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<title>faCCebook.eu</title>
<link>http://www.faccebook.eu</link>
<description>faCCebook.eu, sbatti il mostro in home page!</description>
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<item><title><![CDATA[Il tram veloce di Napoli: è giunto il tempo delle risposte?]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=540]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=540]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Fuorigrotta è il quartiere dove sono nato e ho vissuto fino alla venerabile età di sette anni. E' una zona di Napoli centrale e ben organizzata: collegata con il resto della città dalla metropolitana, attraversata da svariate linee dell'ANM - gli autobus cittadini - presenta multisala, piscine, la rinomata Mostra d'Oltremare, il parco giochi dell'Edenlandia, l'importante polo universitario di Monte Sant'Angelo e la storica facoltà di ingegneria. E poi, è il luogo dove vive il mitico stadio San Paolo, tra l'altro sede delle semifinali del mondiale Italia90. Ed è proprio per essere all'altezza dell'evento calcistico, in quegli anni il quartiere si rifece il look ... La mia attenzione oggi cade sul leggendario tram veloce che avrebbe dovuto collegare il rione limitrofo allo stadio con piazza Municipio, nei pressi del monumentale Maschio Angioino. Svariate stazioni sono sorte tra i 6.5km. che separano le due mete: viale Augusto, piazza Italia e poi sulla riviera di Chiaia, luogo dove si è consumato la tragedia qualche mese addietro (la casa crollata per le infiltrazioni d'acqua era vicino ad un cantiere della metropolitana veloce). Ebbene, dopo ventitré anni (23!) il tram veloce non ha ancora percorso un metro.]]></description></item><item><title><![CDATA[Enrico Mentana e lanonimato in Rete: scrivo, dunque sono]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=539]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=539]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Il mio account twitter è un pezzo rilevante della mia identità digitale. Oltre al nome e cognome, ho caricato addirittura una fotografia e - se per assurdo - un internauta perditempo, non avendo nulla di meglio da fare, digitasse mario monfrecola su un qualsiasi motore di ricerca, tra i primi risultati troverebbe i miei prelibati cinguettii. «Sì, è proprio lui!» esclamerebbe chi mi conosce, «che bel ragazzo» il visitatore ignaro, «uaooo, quanti tweet interessanti» il navigatore buongustaio. Su facebook, invece, sono Ed Hutchinson.]]></description></item><item><title><![CDATA[Walter Mazzarri, il Fergurson napoletano]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=538]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=538]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Il calcio italiano è affetto da frenesia congenita ed i presidenti dei club sono gli esponenti più rappresentativi di questa patologia. Dalle Alpi alla Sicilia è un continuo valzer di allenatori, le vittime designate dal trita-calcio moderno. La storia insegna che nessuna squadra di serieA tollera il proprio mister per più di due o tre campionati di fila, poi si deve cambiare. Se il club non raggiunge i risultati attesi, il presidente è autorizzato a silurare l'allenatore; al contrario, in caso di vittoria, è lo stesso mister a cambiare preventivamente aria prima di essere bocciato. «Questione di stimoli», è lo slogan perfetto per liquidare e liquidarsi da una squadra e dai suoi tifosi, cioè da una città. In questo ennesimo giro, il malcapitato di turno è il nostro Walter Mazzarri: la sua anima è in fermento, il dubbio è atroce ed il mistero fitto.]]></description></item><item><title><![CDATA[Enrico Letta e la scelta (sbagliata) del ritiro spirituale: perché non Rosarno?]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=537]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=537]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Enrico Letta annuncia via twitter l'imminente ritiro spirituale per il neonato Governo PD-PDL. L'iniziativa può essere apprezzata oppure suscitare ilarità, dipende dai punti di vista. Ciò che a me, invece, indispettisce è la scelta del dove incontrarsi. Dal sito ufficiale dell'abbazia di Spineto leggo che i ministri pernotteranno tra Val di Chiana e Val dOrcia nell'adorabile campagna senese. A loro spese, ovvio.]]></description></item><item><title><![CDATA[La confessione di un chirurgo estetico ai tempi della crisi economica]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=536]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=536]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Conoscete qualcuno che non si lamenti per le conseguenze della crisi economica? Il consumatore denuncia l'aumento incontrollato dei prezzi, il commerciante il crollo delle vendite, il lavoratore dipendente le troppe tasse sul cedolino, il libero professionista il controllo eccessivo del fisco. Ognuno ha il suo capo d'accusa a cui appigliarsi e viste le enormi difficoltà di questo periodo - detto tra noi - le proteste sono fondate e concrete. Come uomo di stampa, è mio dovere ascoltare e registrare le rimostranze di chiunque ma - prima di essere un (integerrimo) reporter - sono un cittadino: lo spirito mi porta sempre dalla parte dei deboli e la coscienza mi impedisce di solidarizzare con i «mostri», piccoli o grandi che siano. E' il caso di Antonio (uso un nome di fantasia), un affermato chirurgo estetico che, dopo aver esagerato con i drink, si lascia andare a sconcertanti confidenze sui problemi delle sue clienti in difficoltà economiche.]]></description></item><item><title><![CDATA[Terra dei Fuochi: Capodichino, brucia lennesimo deposito]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=535]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=535]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Le squadre di poliziotti fermi nella piazzola dell'autostrada a Casoria sono in attesa dell'arrivo dei tifosi dell'Inter. Quei militari non possono immaginare cosa sia quell'enorme colonna di fumo nero vicino Capodichino. Sono le 19,30 di domenica cinque maggio, viaggio sull'A1 in direzione Napoli e già a Caserta avvisto l'immenso rogo. Chi - come me - ha abitato nella Terra dei Fuochi, sa perfettamente cosa si nasconda dietro quel maledetto incendio: delinquenti senza scrupoli, bruciano sostanze pericolose (pneumatici, ingombranti, plastica, rifiuti industriali ...) sprigionando nell'aria diossina e veleno che noi tutti respiriamo.]]></description></item><item><title><![CDATA[La finale dei cento metri stile libero: un sogno quasi realizzato]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=534]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=534]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> D'avanti a me, fermo a bordo piscina, la distesa d'acqua azzurra, piatta, calma, trasparente. Sei corsie di cinquanta metri ciascuna, ognuna assegnata ad un campione, la corsia numero tre (la centrale) spetta a me, di diritto. La vasca è vuota, sugli spalti il pubblico rumoreggia in attesa dello start. I flash dei curiosi si mischiano alle urla di incitamento dei presenti, la mia famiglia è al completo ed attende con ansia il mio tuffo. Indosso la cuffia verde, il colore della mia squadra poi tolgo l'accappatoio bianco, gesti automatici che si ripetono da sette mesi. Eppure ricordo il primo giorno di allenamento come se fosse ieri: è sera, un vento gelido annuncia l'imminente pioggia, giro negli spogliatoi della Scandone chiedendomi perplesso: «ma cosa ci faccio quì?».]]></description></item><item><title><![CDATA[Letta o Alfano, chi tradirà per primo?]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=533]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=533]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> La storia è ricca di tradimenti, anzi mi spingo oltre: i tradimenti fanno la storia. Da Adamo ed Eva a Giulio Cesare, da Kennedy a Prodi, gli uomini di potere prima o poi pagano il conto dell'imbroglio tramato alle loro spalle, il fedele alleato che si rivolta contro e detronizza il Re colto di sorpresa. L'inganno è un fendente impossibile da parare perché giunge da chi non te l'aspetti, un colpo senza preavviso e come il fuoco amico colpisce con la massima potenza senza incappare in nessuna difesa. Il tradimento prima stupisce e poi ammazza.]]></description></item><item><title><![CDATA[Da Bersani ad Enrico Letta, cosé (realmente) cambiato?]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=532]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=532]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> Continuano a prenderci in giro. Il concetto è sempre lo stesso: rinfrescare il muro della casa che si affaccia sulla strada e lasciare le macerie dietro la parete, ben nascoste alla visione pubblica. L'esterno ben pitturato sarà presentato come l'icona del rinnovamento, la volontà di spazzare via il marcio per ammodernare (un giorno imprecisato) tutto il palazzo. La muffa presente all'interno dell'abitazione continuerà a proliferare indisturbata, si rafforzerà fino ad insinuarsi nei pilastri fondendosi in modo irreversibile con l'intera struttura. In un futuro non troppo lontano, gli abitanti dell'edificio accetteranno la presenza di quei malefici funghi, prima solo negli angoli delle stanza poi ovunque, come «normali». L'Enrico Letta Premier ha lo stesso odore di una parete ridipinta.]]></description></item><item><title><![CDATA[Nonno Giorgio, la colpa è tua]]></title><link><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=531]]></link><guid><![CDATA[http://www.faccebook.eu/modules.php?name=News&file=article&sid=531]]></guid><description> <![CDATA[<img src="http://www.faccebook.eu/images/topics/phpnuke.gif" align="left"> La colpa è di nonno Giorgio, non ho dubbi. Come tutti i nonni, ha viziato eccessivamente i suoi due nipoti preferiti, PierGigio lo studioso e Silvietto il birbantello. Vent'anni or sono li scelse tra i tanti: «la famiglia è numerosa, abbiamo bisogno di chi porta avanti i nostri interessi. Io vado incontro alla vecchiaia, servono forze fresche ... guagliò datevi da fare!» esclamò l'anziano patriarca ai due giovanotti di belle speranze. «Siete due ragazzi con caratteri opposti ma solo apparentemente diversi: tu PierGigio sempre a studiare, serio e lamentoso; Silvietto, invece, buono solo a piazzare patacche e vendere fumo. Entrambi però siete più simili di quanto pensiate ed, in fin dei conti, legati dal sangue. Vogliatevi bene e difendetevi reciprocamente, in futuro avrete bisogno l'uno dell'altro» sentenzio saggiamente nonno Giorgio prima di cedere lo scettro della dinastia ai predestinati.]]></description></item></channel>
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