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Il mostro di Mercoledì 16 Gennaio 2013
Snapchat e gli aggiornamenti truffaldini
 
 
Perchè questo mostro è stato proposto?

Ho provato - in anteprima nazionale - snapchat, la famosa app che spopola negli USA. Questo software introduce un nuovo modo di comunicare, decidete voi se si tratta di una rivoluzione oppure di una idiozia. Purtroppo, però, va evidenziato un aspetto poco chiaro ...


Monster's Blog
Scritto da webmonster il 16/01/13
 

Essere sul pezzo ha un costo, è innegabile.
Un vero reporter, però, non si lascia intimidire dai pericoli che potrebbe affrontare: il dovere di cronaca prima di tutto, la fiducia del lettore un obbligo, la verità un requisito indispensabile.

Spinto da questi nobili ed inviolabili presupposti, ho installato sul mio smartphone Snapchat, l'app del momento non ancora nota al grande pubblico italiano ma che negli USA spopola tra le giovani generazioni.

 

 

Il download di snapchat è gratuito; l'app ha il grande merito di introdurre un nuovo modo per comunicare: l'utente scatta una foto, sceglie un amico col quale è in contatto e gli invia l'immagine. Il tutto avviene in presa diretta con tre click. La notifica (in tempo reale) informa il destinatario dell'arrivo di un messaggio. Il fortunato pigia, apre la foto che resta disponibile sul display del cellulare per un breve intervallo di tempo (dai tre ai dieci secondi, lo stabilisce il mittente) dopodichè si autodistrugge senza lasciare traccia sul dispositivo.

In gergo, questo tipo di invio/ricezione viene denominato sassata: colpisce velocemente e senza dare il tempo di capire, sparisce.

A cosa serve snapchat? E' davvero utile? E' un'idea rivoluzionaria oppure una emerita idiozia?

Gli utente decreteranno il successo oppure il tramonto di questa giovane app, sta di fatto che il software si presta ad un uso degenerativo e malizioso: l'amica vi manda una foto in bikini, voi strabuzzate gli occhi per sette secondi e mentre vi scende la bava dalla bocca la foto scompare. Dopo pochi istanti segue un messaggio via Whatsapp: «se vuoi il resto, ricaricami il cellulare di 10€».

Ma, a parte l'uso distorto piuttosto che una nuova rivoluzione mediatica, devo porre l'attenzione su un dettaglio: snapchat si dichiara free ma dopo averla installato, mi sono stati addebitati -  nei due giorni successivi - cinque sms verso gli Stati Uniti che ovviamente non ho mai inviato.

Al call center del mio operatore telefonico confermano: aggiornamento software verso un provider USA al numero 0013106830***.
Lo stesso è accaduto a due intraprendenti amici che mi hanno seguito in questa missione e con i quali scambiavo sassate di prova.

Gli sms truffaldini verso gli USA non sembrano legati al numero di sassate inviate o ricevute, appaiono più come una tantum prelevata per l'uso del servizio.
Venuto meno il rapporto di fiducia verso questa famelica applicazione, ho disinstallato il software e difatti, da quel momento, il mio credito telefonico non ha subito più soprusi americani.

Geniale, divertente, libidinosa oppure superflua ma mai disonesta: la Rete non ammette scorrettezze.

 
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