La Giustizia dovrebbe essere uguale per tutti ed essere applicata allo stesso modo in ogni luogo. In realtà la Legge viene interpretata a secondo del posto e del contesto sociale. Perchè in Italia in alcune città vengono tollerati piccoli e grandi reati ed all'interno di una stessa città le regole cambiano da quartiere a quartiere?
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 15/09/10
La Giustizia si basa sul nobile concetto esposto in tutte le aule dei tribunali italiani: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. La realtà, come tutti sappiamo, è ben diversa e lo slogan si presta ad innumerevoli varianti.
Tra le più famose cito La legge si applica per i nemici e la si interpreta per gli amici o l’inflazionata ma sempre attuale La legge dovrebbe essere uguale per tutti. Io, osservando la mia realtà, ho coniato questa semplice variazione sul tema: la legge non è uguale per tutti perchè dipende dalla zona geografica ove la si applica. Infatti, la Dea Giustizia si comporta in maniera disuniforme nella nostra piccola Italia; ci sono regioni in cui si tollerano abusi ed infrazioni quotidiani, città nelle quali le forze dell’ordine accettano piccoli (e grandi) reati pur di tamponare emergenze maggiori ed all’interno di una stessa città le regole cambiano da quartiere a quartiere.
Io abito a Scampia, periferia nord di Napoli, e quì ogni giorno la mia teoria trova conferma. Leggendo poi la cronaca locale della mia città ho ulteriore dimostrazione di come la legge venga ogni giorno usurpata, sfogliando le news nazionali infine ho l’ennesima riprova di come la Giustizia sia interpretata a secondo della zona invece di essere applicata uniformemente.
Seguono alcuni esempi pratici che confermano la disuguaglianza geografica del comportamento dell’inflessibile applicazione della Legge.
Scampia, nel mio quartiere tutto è permesso, le forze dell’ordine sorvegliano ma non intervengono contro i contrabbandieri che vendono le sigarette agli angoli delle strade. Io non sono un fumatore ma mi dicono che smerciano le sigarette ucraine, due euro e mezzo a pacchetto.
Chiunque può fermare la propria auto su un marciapiede e vendere ogni sorta di prodotto abusivamente senza rispettare nessuna regola igienica
(Viva il libero mercato abusivo di Scampia), la Guardia di Finanza è assente. I Vigili Urbani tollerano ogni tipo di infrazione stradale, famigerati sono i ciclomotori con tre persone a bordo tutti rigorosamente senza casco.. Sempre a Scampia, come denunciato varie volte, c’è un campo ROM abusivo da oltre 20anni nel quale, ogni giorno, avvengono roghi di rifiuti tossici (Campo ROM di Scampia, l’inceneritore di rifiuti tossici)
Se incendio un matarasso nel campo noma di Scampia nessuno mi blocca, se lo brucio a Posillipo mi arrestino dopo cinque minuti.
Mi fermo quì con l’elenco dei piccoli (?) reati a cui le Istituzioni non si oppongono. La Legge dove sta? Perchè a Scampia non viene fatta rispettare?
Questi reati in un’altra zona verrebbero trattati allo stesso modo?
Napoli, la presenza della camorra è una cappa che oscura la città.
Perchè la Giustizia non debella definitivamente questo fenomeno delinquenziale?
In un’altra città (magari del nord) sarebbe tollerata allo stesso modo?
In Campania, ad Acciaroli, è stato assassinato un sindaco.
Credo che in un’altra nazione lo Stato avrebbe inviato l’esericito per rispondere a questo dramma, prima familiare e poi cittadino, a questa sfida che la criminalità ha osato lanciare alle Istituzioni.
Forse la morte di un sindaco onesto del Sud che si oppone alla criminalità è normale?
In un altro luogo questa tragedia verrebbe trattata alla stessa maniera?
A volte penso di vivere in una nazione-laboratorio ove avvengono esperimenti segreti da parte di organizzazioni misteriose per testare il comportamento umano difronte abusi e piccole e grandi sopraffazioni,
Applicare la legge in modo diverso a seconda della zona è forse uno di questi esperimenti? Per cortesia, rispondete.
Grazie.