Mattia, ex studente dell'istituto alberghiero Rossini di Bagnoli/Pozzuoli (NA) ed oggi frequentando un istituto privato, ci spiega, secondo la sua esperienza, i motivi che spingono gli studenti a protestare contro la riforma Gelmini ed il perchè dell’okkupazione. Approfitto della sua disponibilità per porgli alcune domande, per capire perchè ogni anno, tra novembre e gennaio, le scuole debbano fermarsi indipendentemente dall’operato del Governo, per contestare il ministro di turno.
A lui la parola per spiegarci le ragioni del dissenso, quale realtà vive la scuola oggi, se è daccordo o meno sullo sciopero in atto e come interpretare il comportamento dei suoi coetanei.
Ok, grazie per il fatto di avermi coinvolto su questa discussione sui problemi che ultimamente stanno colpendo l'Italia, tra cui l'istruzione. Purtroppo ti posso dire che quest'anno sto frequentando un istituto privato, ma ho fatto esperienze su queste cose, quindi proverò a rispondere alle tue domande ... |
D: Mattia, da quanto tempo la tua scuola è occupata? La didattica è quindi ferma da allora?
R: Ho avuto notizie ultimamente che la mia vecchia scuola ha occupato, del resto come tante scuole ultimamente, però non l'hanno occupata informando il corpo studentesco delle eventuali proteste, ma solo sul fatto di occupare e di non entrare, il resto chi non vuole occupare se ne sta a casa, e per loro sempra una cosa normale.
D: tu sei daccordo o no con la protesta dei tuoi coetanei?
R: Riguardo queste proteste sono d'accordo; è vero, come tanti altri studenti non ho capito completamente come funziona questa cazzo (scusa il termine) di riforma, ma nei miei termini estremamente semplici so che la Gelmini e quindi il governo vuole dare l'istruzione solo alle persone che dispongono di un buon salario quotidiano, quindi solo chi ha soldi. Sono d'accordo sulle proteste anche perché oltre al fatto che ci sono alunni che hanno l'intenzione di studiare seriamente, sono del parere che la scuola deve essere fatta per tutti, con buone regole e una buona organizzazione, perché anche tra i poveri c'è sempre chi non vuol rimanere ignorante a vita.
D: come trascorrete le giornate a scuola senza le lezioni?
R: Coma forse ho scritto, le giornate senza lezioni sono del tutto inutili, perché nella mia vecchia scuola non ho mai visto nessuno che protesta veramente, come può una scuola essere istruita senza lezioni o senza manifestazioni che migliorino il rendimento scolastico?
Questo si l'ho scritto, le proteste per la maggior parte degli studenti sono ormai delle mode che tutti fanno per non estraniarsi alla massa; ma ci sono studenti che capiscono realmente il significato di istruzione, quindi sono abbastanza informati su queste riforme e cose simili, d'altronde ne va anche del loro lavoro, che proprio in Italia non c'è perché c'è la crisi. Vi chiedo di non paragonarmi agli studenti informati, perché riguardo riforme e istituzioni non capisco quasi niente, d'altronde questa è politica, non approfittare dell'ignoranza di maggior parte delle persone usando parole difficilmente capibili. Se devo chiedervi se dopo le feste ripartono le manifestazioni, sono dell'idea che ripartiranno, ma forse non subito.
D: secondo te, chi protesta è realmente informato sul contenuto della riforma Gelmini? Oppure, queste manifestazioni sono strumentali? A volte penso che le okkupazioni siano diventate quasi una moda, indipendentemente dall’operato del Ministro della Istruzione, tra dicembre e grnnaio le scuole si fermano. Cosa ne pensi?
R: L'anno precedente ho frequentato l'istituto alberghiero di bagnoli/pozzuoli, il Rossini, di sicuro qualcuno lo conosce; e come ogni alberghiero si sa, almeno dalla mia esperienza, la maggior parte degli studenti hanno la convinzione di frequentare una scuola facile dove le regole non valgono, quindi gli scioperi loro li prendono come un qualcosa per non fare lezione, come hai scritto nella domanda "è quasi una moda".
D: ascoltando gli studenti ed i docenti, tutti si lamentano del degrado della scuola senza risorse. Nessuno però parla della didattica. Mattia, dalla tua esperienza, che ruolo ha oggi nella scuola la cultura?
R: Forse per qualche studente parlare del degrado della scuola è una scusa per non parlare della didattica, e quindi dell'istruzione. Ma su questo fatto credo che sia giusto parlarne poco, perché sono dell'idea che di mezzo ci sono i professori, la maggior parte di loro lavoratori che ce la mettono tutta per dare un buon apprendimento all'alunno, ma come gli studenti non sono tutti così. Però anche nella didattica ci vanno di mezzo i soldi, che le molte scuole non hanno, quindi se uno studente deve protestare è meglio che lo facci per entrambe le cose, sia sulla struttura scolastica che sull'istruzione
D: edifici senza termosifoni e fatiscenti, spesso l’acqua piovana cade nelle classi direttamente dai tetti bucati, strutture che rischiano di crollare ... la situazione di molte scuole italiane è drammatica, non potreste manifestare anche e soprattutto per questi motivi?
R: La maggior parte degli studenti protesta proprio per questo, se vedete il Rossini centrale all'interno vedete cose orribili, i termosifoni molte volte non funzionavano, i muri oltre che sporchi di scritture e cose simili, sono pure ammuffiti, non spiegatemi come ma in qualche parte della scuola l'ho visto. Poi ho sentito dire che in precedenza nella scuola ci sono entrati i topi, il che è molto pericoloso, soprattutto un alberghiero che mette a disposizione cucine per esercitarsi. Per non parlare dell'attuale succursale che in passato dei vandali hanno bruciato i piani superiori, il che ancora oggi ci stanno ancora ristrutturando. Sono del parere che oltre alle manifestazioni le scuole e gli insegnanti debbano imporre agli studenti regole precise per far in modo di non rovinare la loro stessa struttura scolastica, ma sono anche del parere che è anche la scuola che deve mettere a disposizione fondi scolastici per la propria struttura, ricordo la notizia di un anno o due di quello studente 17enne che morì schiacciato dalle macerie di quella scuola degradata.
D: se avessi la possibilità di parlare direttamente col ministro Gelmini, cosa le vorresti chiedere?
R: Se avessi modo di parlare con la Gelmini non avrei da dire molto, perché le motivazioni di questa riforma le so in parte, e di sicuro lei non mi darebbe risposte vere riguardo le solite domande che noi studenti possiamo fare.
D: chiudiamo questa breve chiacchierata con una osservazione libera. Mattia vuoi aggiungere qualcosa? Vai pure ...
R: Una mia osservazione? Avrei da dire una cosa anche se non sarà interessante perché vorrei parlare della scuola privata, quella che sto facendo in questo momento, però spero che sia un consiglio da dare ad un alunno. Sto in una scuola in cui non siamo molti essendo una scuola dove si paga molto, e non siamo nemmeno tanti quelli coinvolti nello studio, la maggior parte degli alunni possono anche essere brave persone che vorrebbero un semplice diploma per trovare lavoro, ma ne approfittano di questa organizzazione; la maggior parte degli alunni mancano alle lezioni molte volte, e alcuni vengono solo per disturbare le lezioni, e nonostante questo vengono sempre promossi e vanno aventi. Qualcuno pensa che questo sia un vantaggio e di approfittarne, però io non sto del tutto bene, vorrei delle regole e classi dove la legge è uguale per tutti, se viviamo sempre a nostro vantaggio poi ne usciamo del tutto ignari di quello che dovremmo affrontare. Perciò parlo a tutti gli alunni pigri o svegli, intelligenti o ignoranti, distratti o attenti, a chiunque alunno frequenti sia privato che comunale che la scuola è una cosa seria e che bisogna affrontarla con estrema serietà, parlate in classe e fate amicizia con le persone che incontrerete nello stesso edificio scolastico; fate esperienze e approfondite la vostra cultura; protestate, ma in modo che questo migliori il nostro modo di vivere in questa società corrotta, ma non ne approfittate di queste cose, anche queste sono serie che si devono approfondire e non con la violenza. Dico tutto questo per dire di non perdere tempo e iniziare a fare seriamente, che poi quando e se lavorerete andrete a lamentarvi che i tempi scolastici erano migliori, approfittate di questo momento.
Per il resto non ho più niente da dire, spero che tutto quello che ho scritto sia abbastanza capibile, che purtroppo non sono molto bravo a descrivere eventi o cose, però mi piace, concludo qui augurando buona fortuna e sperando che il sistema generale italiano cambi, e non solo a livello d'istruzione.
Mattia, grazie ancora ed in bocca al lupo per i tuoi studi!
Ti saluto e "crepi il lupo".
a proposito di mostri, anche gli studenti hanno preso spunto dal nostro faCCebook!
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