Negli ultimi tempi, siete mai entrati in una scuola media durante l'orario di lezione? No? Allora non immaginate quale spettacolo indecente vi siete persi. «Ai miei tempi» mi duole dire era tutto diverso, eppure non sto parlando dell'800 ma di appena trent'anni fa. Non era la scuola del libro «Cuore» ma neppure la jungla di oggi ...
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 02/05/11
Mi è capitato spesso di accompagnare mia moglie, insegnante delle medie, a scuola. Ogni volta resto stupefatto dall'osservare cosa sia oggi la "squola". Dai miei ricordi, la Scuola era un luogo serio, con i corridoi vuoti (o quasi) durante l'orario delle lezioni che divenivano poi un allegro viavai nel break per la merenda, con i bidelli attenti a vigilare sul nostro comportamento, bimbi vivaci ma mai insolenti.
Pochi minuti di gioioso chiasso e poi si ritornava tutti insieme in aula, seduti ai propri banchi attenti ad ascoltare le parole del professore, rispettosi della figura del "maestro" che, in maniera giusta, "temevamo".
Forse il tempo ha addolcito questi ricordi, sicuramente anche noi bimbi degli anni '70 (!) eravamo scapestrati e casinari, rumorosi e senza una gran voglia di studiare ma sicuramente non eravamo MALEDUCATI.
A costo di alzare un vespaio di polemiche ed assumendomi il rischio di essere criticato direttamente dal ministro dell'Istruzione, ho l'ardire di affermare che oggi nella scuola italiana regna il malcontento tra i Presidi per i tagli ai finanziamenti, lo sconforto tra i docenti per la didattica-maltrattata-e-trascurata (la Cultura, questa sconosciuta) e soprattutto la stragrande maggioranza degli alunni non studia, ha un comportamento incivile, non rispettoso dei ruoli e di sfrontatezza causando un abbassamento totale del livello dell'insegnamento.
Sono pessimista? Ho esagerato?
Sarò contento di essere smentito ma prima di criticarmi entrate in una qualsiasi scuola media italiana. Del resto, una società degradata culturalmente e senza veri ideali può solo generare una scuola degradata e viceversa.
Ridatemi la scuola del Maestro Perboni, gli studenti come Enrico Bottini, Garrone (enorme di statura e buono d'animo), Derossi (il più bravo e più bello della classe), ll Ragazzo Calabrese Coraci (immigrato da Reggio Calabria), ridateci una scuola che sia una SCUOLA!