La nuova finanziaria prevede una dura lotta all'evasione fiscale. Come? Non saprei. So solo che a Scampia, il quartiere dove vivo, sono tornati i contrabbandieri di sigarette. A loro nessuno chiede lo scontrino fiscale? Perché lo Stato permette che intere zone siano in mano alla delinquenza? Nessuno contrasta l'evasione fiscale a Scampia? Dateci un segno di normalità, grazie.
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 19/09/11
Il Governo l'aveva annunciato, la nuova e sofferta manovra economica si baserà anche sulla lotta all'evasione fiscale.
In molti si chiedono: come avverrà questa battaglia? Partiranno nuovi e sofisticati controlli? Squadre speciali della Guardia di Finanza verificheranno i bilanci dei professionisti come dentisti e primari? Verranno esaminati i conti esteri delle grandi multinazionali? Si chiederà di pagare una supertassa di solidarietà alla mafia e alla camorra?
Anche io ero curioso di conoscere le nuovi armi usate per stanare gli evasori e l'ho scoperto giovedi scorso. Durante la pausa pranzo, con dei colleghi d'ufficio, sono andato a mangiare in una piccola trattoria sul mitico Lago d'Averno, nei pressi della grotta ove la
Sibilla Cumana rispondeva ai quesiti dei greci e dei romani.
Sarà stata quell'aria mitologica ma, quando a fine banchetto il ristoratore ci ha presentato il conto senza lo scontrino fiscale, mi è balenata in mente lo spot televisivo che in questi giorni viene proposto a firma
dell'Agenzia delle Entrate La pubblicità invita tutti noi cittadini italiani a pagare (giustamente) le tasse e chi evade viene definito «un parassita che vive sulla fatica degli altri». E difatti è proprio così! Guardando il ristoratore-evasore ho visto il suo volto trasformarsi in quello di una sanguisuga che sghignazzava sapendo di usufruire dei servizi pubblici senza pagare un centesimo di imposta!
Uscendo dal locale, intorno a me, c'erano tanti esseri col corpo umano ed il viso da parassita! Tornando a casa, poi, questi vampiri erano ovunque, addirittura molti di loro vendevano prodotti di ogni genere lungo la strada, alla luce del sole.
Per questi scrocconi evadere le tasse è la normalità e agiscono ogni giorno indisturbati.
Ad esempio, a Scampia, il quartiere di Napoli dove al momento vivo, esiste
il libero mercato abusivo ove bancarelle che occupano i marciapiedi pubblici, quotidianamente, vendono di tutto senza rispettare nessuna regola civile e legale, figuriamoci se conoscono la parola tassa!
Questi "negozi" ovviamente sono sempre li, anche dopo questa ennessima finanziaria, ma la novità degli ultimi mesi è nel ritorno delle sigarette di contrabbando.
Si vendono ad ogni angolo del rione come un qualsiasi altro prodotto illegale nonostante il continuo passaggio di polizia, carabinieri e
guardia di finanza. Guardo i contrabbandieri, esseri disonesti metà uomini e col volto di parassiti vivere alle spalle di noi onesti cittadini e mi chiedo: mostri, lo Stato quando vi decapiterà? Purtroppo, come tutte le bestie che vivono sulle spalle altrui, anche questi asini hanno la pellaccia dura.
Le Istituzioni chiedono a noi onesti cittadini di pagare le tasse e noi, lavoratori dipendenti, legittimamente sborsiamo fino all'ultimo centesimo. Il nostro cedolino è una lista di imposte che dimezzano lo stipendio, tassa regionale, tassa provinciale, tasso comunale ...
Allo stesso tempo, però, lo stesso Stato permette che intere zone evadono ogni forma di tributo non controllando il territorio ed abbandonando fette d'Italia in mano alla delinquenza.
Forse intende combattere contro questi criminali usando lo slogan del nuovo spot «le tasse ripagano tutti con i servizi»?
Ottimo, resta da capire solo cosa ne pensano i contrabbandieri-parassiti di Scampia.