Mi piace ricordare questa storia (vera), il coraggio di Jillian sia di esempio a tutti coloro che hanno paura di affrontare la Vita, che vivono nel timore di esporre i loro veri sentimenti, che temono di essere giudicati. Io quel giorno c'ero e sono contento di essermi emozionato insieme a tutta la platea durante l'esibizione di Jillian.
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 02/01/12
Jillian era diversa. Non l'avrei mai capito se il cantante del piano-bar non l'avesse annunciata: «signore e signori, un forte applauso a Jillian, la sorella dello sposo. Vuole dedicare una canzone alla nuova coppia!»
Eravamo al ristorante, dopo la cerimonia in chiesa e le foto di rito, gli sposi erano giunti al locale. Nell'attesa, l'impeccabile servizio di ristorazione aveva deliziato gli ospiti con dei fantastici antipasti per stuzzicare l'appetito. La bellissima terrazza che dava sul golfo di Napoli ed un dolce sole primaverile completava la deliziosa atmosfera.
Jillian avrà avuto quindici anni, lineamenti dolci, una ragazzina chiusa nel suo vestitino rosa-confetto, elegante come la sorella dello sposo impone, impacciata come tutti gli adolescenti, coraggiosa nonostante tutto.
Salì sulla pedana alla sinistra del pianista-cantante, ai suoi piedi centinaia di ospiti-parenti distratti dalla bontà delle pietanze che continuavano a giungere ai tavoli. Ricordo che osservai come la platea non comprendeva appieno l'importanza del momento.
Jillian, incurante della timidezza, prese il microfono, lentamente sussurrò qualcosa al musicista, gli sposi la guardavano da vicino
con un sorriso affettuoso quasi la volessero rassicurare.
Partirono le prime note, riconobbi "Il mare di inverno" ...
La voce di Jillian si sentiva a malapena ricoperta dalla musica e dalla gioiosa confusione che regnava in sala. Jillian canticchiò con timore i primi versi "Il mare d'inverno, è solo un film in bianco e nero ...", le sue parole erano lontane dal ritmo che avanzava con un altro tempo. Jillian non si fermò, continuò a cantare.
Fu allora che quel dolce sfacelo musicale attirò l'attenzione di tutti. Fu un momento magico, ci girammo verso quella piccola ragazza che incurante delle difficoltà cantava per amore del fratello e della sposa.
Pensai che per Jillian, arrivare alla fine della canzone, in quel
momento poteva significare molto.
Centinaia di sguardi di incoraggiamento, pronti a sostenerla. Seguivamo l'esibizione con trepidazione, eravamo tutti con lei pronti ad esplodere in un commosso applauso.
La mamma, il fratello, i parenti stretti ed i conoscenti, ad alcuni scappò pure una piccola lacrima di gioia, tutti ascoltavamo quella canzone
stonata con somma partecipazione. Jillian balbettava, a volte correva veloce, le parole nemmeno si capivano ma non era certo importante.
La musica terminò, dopo qualche secondo Jillian arrivò con l'ultimo verso "mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via / Mare mare... "
Finalmente potevamo liberare la nostra emozione con un caloroso applauso, Jillian pianse, il fratello l'abbracciò con sicurezza e naturalezza, si capiva che il loro era un rapporto speciale.
Poi scappò via commossa, ce l'aveva fatta.
Tutti sorridevamo felici, un soffio di Vita aveva attraversato la sala, per quel giorno non si poteva chiedere di più.