C'è la partita del Napoli, ottavi di Champions League, l'evento è già storia. Per 90minuti mi isolo dal mondo, esiste solo la partita da seguire con passione e concentrazione. Re per una notte. Da domani pensiamo di nuovo ai soliti «mostri».
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 22/02/12
La serata è magica, di quelle che non si dimenticano.
Ore 20,45, Napoli si ferma: tutti davanti alla TV, c'è il match di Champions League con il Chelsea: è la prima volta che la squadra azzurra
gioca un ottavo di finale nella competizione calcistica più importante d'Europa.
Operai, impiegati, professori e studenti, dirigenti e disoccupati, pensionati e casalinghe, emigranti e campani, stasera non c'è differenza che
tenga, è il bello dello fede, è la forza della passione, è il fine dello sport, i tifosi sono tutti uguali.
Novanta minuti per dimenticare i problemi quotidiani: che vada a suicidarsi la rata del mutuo insieme all'aumento della benzina, e poi
chi se ne frega se domani il capo ufficio mi stressa!
Le bollette? Lo Stato-ladrone? Le tangenti? I politici corrotti? La fontana scorre? La lampadina fulminata? Il canone-rai? Il vicino rompiscatole? Il bottone della camicia penzola? La cravatta macchiata? La giacca scucita? Lo sciopero incombe?
Ma andate a farvi friggere mostri!
Entrano gli eroi azzurri, parte la musica della Champions, in cielo vola l'impressionante urlo dei sessantamila del San Paolo, l'arbitro fischia, lo spettacolo inizia, la mente ed i pensieri ora sono solo per il nostro Napoli, undici leoni in campo: si soffre, ci disperiamo, gioiamo, esultiamo, anche noi siamo leoni per una sera.
La battaglia è terminata, gli azzurri hanno distrutto gli inglesi, d'altronde il Chelsea è solo un quartiere di Londra, cosa pretendevono di
spaventare un'intera città?
Partono le note de "o surdato nnammurato", altri dieci minuti di evasione e allegria, poi il sogno termina.
Vado a dormire contento, domani mi aspetta una giornata difficile, si torna alla normalità, ci sono i soliti «mostri» ad attendermi.