Invece di congratularsi con Bossi jr, i media lo attaccano costringendolo a vergognarsi per aver studiato all'estero. Se ci pensate, anche lui come altri rampolli, avrebbe potuto frequentare le prestigiosi università americane dove - solo per iscriversi - i comuni mortali devono stipulare un mutuo trentennale con una banca-usuraia. Oppure, il nostro Trotino poteva utilizzare le influenze paterne per laurearsi facilmente in un ateneo padano, in Etruria oppure in Terronia.
Invece ha preferito indossare gli abiti dello studente fuorisede e spostarsi a Tirana, nella tribale Albania. Magari il nostro Renzo era spinto dalle migliori intenzioni e, con la sua aulica presenza, avrebbe voluto esportare un pochino di democrazia in quel paese arretrato.
Nonostante le molteplici difficoltà che solo uno studente lontano da casa può vivere, in una terra ostile dove da tutti era additato come
"il figlio di ...", senza conoscere la lingua, vittima innocente di quel sottile razzismo che colpisce chi proviene da una famiglia prediletta, dovendo anche combattere quotidianamente contro l'impegnativo cognome indice di qultura cosmopolita, il nostro Renzo se l'è cavata egregiamente: ha superato ben ventinove esami in un anno laureandosi brillantemente in Amministrazione e commercio all'università privata «Kristal» di Tirana.
Ma ci pensate? Ventinove (29!) esami sostenuti in albanese, da solo contro tutti, promosso con votazioni altissime. E noi, esterofili senza dignità, lo crofiggiamo all'altare dello scandalo invece di inneggiarlo ad esempio per tutti i bamboccioni italiani.
Non c'è che dire, di ragazzi come il dottor Trota in giro se ne vedono pochi, sarà per questo che siamo così inguaiati? |