Cosa c'è di peggio nell'incontrare una testa di mulo? Una persona chiusa non disposta a comprendere nessuno se non se stesso. Contro questi «mostri» egocentrici, l'unica arma e l'apertura mentale. Ci proviamo?
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 18/07/12
«Tu non mi capisci, sei un mostro!»
Quante volte ci vomitano addosso una simile accusa? Magari il partner, un parente oppure un amico/a? Quasi sempre sono proprio le persone a noi più vicine che denunciano di non essere comprese.
Ognuno di noi vuole essere capito, ascoltato e rincuorato nei momenti (immancabili) di difficoltà però poi, a ben vedere, non garantisce la stessa disponibilità.
E' proprio questo il paradosso: desideriamo essere considerati ma non siamo propensi a fare altrettanto, vogliamo sfogarci ma
raramente abbiamo la pazienza di ascoltare, le nostre priorità sono sempre le più urgenti, i problemi i più gravi, la nostra persona il centro dell'universo.
Il volano di ogni «guerra» è l'incomprensione: dalla lite col consorte alla polemica condominiale, dalla rissa per il parcheggio fino alle battaglie per i diritti umani è una controversia tra punti di vista decisi a non incontrarsi, perchè non disposti a capirsi.
L'unica arma che abbiamo per rompere il muro della incomunicabilità è essere comprensivi, da subito, non c'è un istante da perdere.