Ognuno di noi nasce aperto e sincero come solo un bimbo può essere e, col tempo, rischia di trasformarsi in una persona chiusa e misteriosa, anche per i propri cari. Questa involuzione è conseguenza dei «segreti inconfessabili» che ognuno di noi si porta dentro. Ma è proprio così?
Monster's Blog
Scritto da webmonster il 30/03/12
Ci sono segreti talmente grandi che sono impossibili da nascondere, occorre confidarli necessariamente a qualcuno. Per liberarsene. Sarà per questo che - in punta di morte - molti «mostri» si pentono e spifferano i loro misfatti?
Piuttosto mi piace persare ad una donna in dolce attesa: porta dentro di sé la gioia immensa di una nuova Vita ed è impaziente di gridarlo al mondo intero!
E che dire della ingenuità dei bimbi? Non si tengono un cecio in bocca e non conoscono le bugie: ogni frase una verità, chiudono gli occhi per nascondersi, si coprono la testa per scomparire: la purezza al potere.
Eppure, quasi sempre arriva un momento della vita che, invece, perdi fiducia nel prossimo e ti chiudi in te stesso.
Le difficoltà quotidiane ti irrigidiscono, la stanchezza perenne ti rende nervoso, lo stress incalza, la delusione per non aver raggiunto le mete sognate fa il resto. E diventi un segreto anche per chi ti sta vicino.
Preferisci tacere invece di comunicare: ma quando i pensieri ristagnano solo nella tua testa ben presto diventano «segreti inconfessabili».
ll mancato confronto col prossimo ingigantisce i problemi: l'autoconvincimento è il miglior cibo per ogni psicosi.
Quando si intraprende questa strada dissestata e piena di insidie - se non si cambia direzione - più si avanza peggio è. Si cresce ma non si progredisce, si diventa adulti senza il giusto contraddittorio, ci si chiude nel proprio bunker mentale, si limita il proprio campo di azione con l'autocensura, si rischia l'isolamento sociale, si invecchia senza l'adeguata sincerità.
Ma in realtà, siamo proprio certi che i nostri segreti siano davvero «segreti inconfessabili»?