L’amore assoluto di Dante per Beatrice?

Tra le mura delle dissestate scuole italiane, volenterosi professori di Italiano tramandano ai giovani studenti ipertecnologici il romantico amore tra Dante Alighieri e la dolce Beatrice.

Il sentimento simbolico del sommo poeta (lo scrittore si innamorò di Beatrice all’età di nove anni, la vide soltanto una volta e mai le parlò) oggi appare anacronistico ed impossibile, addirittura sbagliato.

Si dirà: «era un’altra epoca», è vero … ma … siamo sicuri che sia andata proprio così oppure la storia ufficiale tralascia (intenzionalmente) un particolare?

le tre donne di dante alighieri

Due donne in cima de la mente mia

Difatti, i letterati dell’intero pianeta concentrano l’attenzione sull’arcinota ed insuperabile Divina Commedia, l’opera che identifica il poeta fiorentino nella galassia della cultura globale.

Eppure, il buon vecchio Alighieri ideò anche altri scritti tra cui la meno famosa rima «Due donne in cima de la mente mia» (fonte Treccani)

Rime (Dante)/LXXXVI – Due donne in cima de la mente mia

Due donne in cima de la mente mia
venute sono a ragionar d’amore:
l’una ha in sé cortesia e valore,
prudenza e onestà in compagnia;

l’altra ha bellezza e vaga leggiadria,
adorna gentilezza le fa onore:
e io, merzé del dolce mio signore,
mi sto a piè de la lor signoria.

Parlan bellezza e virtù a l’intelletto,
e fan quistion come un cor puote stare
intra due donne con amor perfetto.

Risponde il fonte del gentil parlare
ch’amar si può bellezza per diletto,
e puossi amar virtù per operare.

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Dante e l’altra

Le moderne teorie confermano i miei sospetti di uomo di mondo: gli espliciti e doppi riferimenti presenti nella rima non sono riconducibili alla soave Beatrice.

Dunque, oltre alla casta e divinizzata fanciulla, il primo grande amore fonte di ispirazione ed elevatissimi pensieri, quel marpione toscano ambiva a frequentazioni a dir poco discutibili?
Magari utilizzava il suo talento per sedurre giovani popolane che pendevano dalle sue nobili e raffinate labbra?

Le relazioni tra uomini e donne – teorie impossibili da insegnare in una qualsiasi aula scolastica – sono il vero motore della storia dell’Umanità e la breve rima di Dante è l’ulteriore conferma che, dietro ogni grande uomo, si nasconde sempre (almeno) una grande donna.


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