La caccia è aperta

Un pericoloso informatico si aggira tra gli uffici di HP Pozzuoli, l’unica sede della multinazionale americana presente in Campania.

Convocati i migliori tagliatori di teste del settore, autorizzati a sterminare – con ogni mezzo – i pochi tecnici altamente specializzati sopravvissuti negli ultimi dieci anni di crisi.

La caccia è aperta, la preda non avrà scampo.

La caccia ed il condannato innocente

La forza del licenziato

Braccato, sanguinante, disperato.
L’informatico HP Pozzuoli è solo, abbandonato dai suoi simili e da chi dovrebbe tutelare la specie, non accetta l’infausto destino: è già un condannato a morte.

Ma come tutti i condannati, il «mostro» non ha più ha nulla da perdere.

Quale grave minaccia può spaventare un futuro licenziato?
Un «andrai in cassa integrazione» non smuove una sopracciglia, «trasferimento a Cuneo» provoca un impercettibile movimento del labbro superiore destro, «ti aspetta il jobs act» suscita uno sbadiglio annoiato.

Un uomo già morto non può essere ammazzato due volte, è questo il segreto.

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La condanna di un innocente

I tagliatori di teste operano con armi potenti e munizioni illimitate, in breve isoleranno la preda per far terra bruciata intorno alla tana.

Secondo i piani, la resa è prossima.

L’esperienza insegna: attenzione agli ultimi giorni di vita del licenziato.
Pur di non cadere in trappola, la disperazione potrebbe portare il fuggitivo ad un ultimo gesto insensato.

Nulla viene lasciato al caso, ogni dettaglio è studiato nei minimi particolari, l’obiettivo deve essere raggiunto, non sono previsti slittamenti e concessioni, la trattativa è indice di debolezza.

Alla preda viene concessa un’unica attenuante: è innocente.

Una informazione considerata ininfluente, la caccia continua fino allo sterminio totale della specie presente a Pozzuoli.


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