L’ecomostro

«In caso di crollo, la responsabilità non è del sottoscritto» ribadisce l’ingegnerel’ideatore dell’ecomostro.

La galleria, scavata a meno di un metro dal mare per portare l’acqua salata oltre un muro squadrato, si sfalda ad ogni piccola onda.

«Sei sicuro che l’opera supera la nottata?» chiedo incuriosito.

L’intenzione dell’autore è creare oggi un laghetto artificiale, domani una serie di costruzione intorno con doppio affaccio: lago e mare.
La fantasia (perversa) al potere.

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Il condono, la soluzione (peggiore)

«Assumi un architetto per rendere il progetto più armonico» suggerisco tra il serio ed il faceto.
L’ingegnere sghignazza, sembra soddisfatto della sua nuova creatura.

Interviene l’Avvocato: «preparo le carte per il condono?».
Perché nella giungla della burocrazia, è noto che lo scempio ambientale è risanato con una multa mentre l’abbattimento del «mostro» risulta utopia.

Alzo il tiro.
«Propongo un software gratuito già obsoleto che necessita di un upgrade per funzionare. A pagamento ovviamente».

Risata generale.

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Chiacchiere da battigia

In riva al mare, spogliati dagli abiti da lavoro, con le mani ancora sporche di sabbia ed i piedi nell’acqua limpida, ironizziamo sui peggiori costumi nazionali.

L’incontro sul bagnasciuga è casuale: quattro sconosciuti riuniti intorno ad un secchiello ed una paletta, quattro individui che nella frenetica quotidianità non si scambierebbero nemmeno un buongiorno.

Consci della leggerezza del momento, ognuno spara la sua.

«Perfetto! Tanto paga la Comunità Europea!» sentenzia il tizio con i capelli da surfista (un commercialista?).

Il trionfo della Giustizia

Il gioco diverte finchè il ritmo è incalzante.
Appena cala l’istante di silenzio, la magia che unisce quattro sconosciuti in riva al mare svanisce con l’infrangersi dell’ultima onda sulla galleria illegale.

L’ingegnere termina l’opera purificatrice iniziata dal mare.
Sulla battigia non restano tracce di opere abusive, solo le orme testimoniamo questo incontro inedito.

Ci salutiamo con un sorriso imbarazzato, non ci vedremo più.
Stavolta la Giustizia trionfa, il piccolo «ecomostro» è sconfitto.

I resti di un ecomostro abbattuto


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