La freddura, umorismo fulminante

Amo le freddure: un battito di ciglio per strappare un sorriso.
A volte amaro.

La velocità con la quale colpisce, sbalordisce l’ascoltatore.
Dopo l’attimo di percezione della barzelletta-lampo, il cervello innesca il meccanismo: prima sorridi e poi rifletti.

La freddura, senso dell'umorismo fulminante

La mia creazione

Creare una freddura non è semplice.
Con poche parole, devi essere divertente, tagliente, immediato.

Il gioco è stimolante, provate.
A voi, amici Lettori, la mia ultima freddura dalle mille, profonde riflessioni.

L’uomo perse la bussola.
Peccato fosse un marinaio.
Da allora, non ritrovò mai più l’equilibrio

(Mario Monfrecola)

Una freddura per ogni occasione

Dopo l’ennesimo tentativo, il problema non è ancora risolto.
Meditiamo ma la soluzione è lontana.

Occorre sdrammatizzare, un attimo di pausa per riprender fiato e continuare.
Ecco la freddura da utilizzare:

I conti non tornano.
Come disse il maggiordomo

La mia preferita

Tra le tante, la preferita del sottoscritto, resta l’evergreen:

“Dottore, quando parlo nessuno mi ascolta.”
E il dottore: “Avanti un altro”

Perché denuncia un aspetto dilagante: parliamo, parliamo, parliamo ma non ascoltiamo.

Ognuno desidera sfogarsi, raccontare, essere al centro dell’attenzione, essere compreso e consolato.
Ma quanti sono disposti a fare altrettanto?

Perlopiù vige l’egocentrismo galoppante.

A proposito, di uomini con la bussola, io ne conosco davvero pochi.
Forse nessuno.
E tu?

PS: il sottoscritto, oltre a creare freddure, è un ottimo ascoltatore.
       Mettimi alla prova 🙂 


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