Antonio Razzi tra Donald Trump ed il dittatore Kim

Un trio eccezionale.

Nemmeno il miglior sceneggiatore comico/demenziale poteva immaginare una simile scena: a New York, nella sede ufficiale dell’ONU, tra sistemi di massima sicurezza e cecchini sui tetti, il famigerato senatore Antonio Razzi siede tra il ciuffo penzolante del Presidente americano Donald Trump e la severa  divisa militare del dittatore nordcoreano Kim.

“Presidente Trump, dopo aver sostenuto la sua campagna per le presidenziali sono pronto a farle incontrare Kim Jong-un.
Cordiali saluti”. Firmato Antonio Razzi.

Lo storico incontro nasce da un ingenuo tweet del politico italiano (fonti non ufficiali, confermano l’uso massiccio di Google Translate da parte dello staff del senatore).

L'ironico tweet della birra Ceres al senatore Antonio Razzi

Antonio Razzi e l’ironico tweet della birra Ceres

Occorre fermare il senatore.
Perché se il bullo a stelle e strisce prende sul serio il cinguettio tricolore, rischiamo la terza guerra mondiale.

Il grido d’allarme balza in Rete, ognuno deve compiere il proprio dovere.
Senza girarsi dall’altra parte.
Stavolta non possiamo fingere.
E’ in gioco la sopravvivenza del Pianeta.

La Terra deve essere difesa dai sobillatori, l’ignoranza – ancora una volta – va contrastata e fermata.

Il famigerato senatore Antonio Razzi

Il tweet della Ceres: la chiamata alle armi

Il tweet della birra Ceres giunge come la chiamata alle armi: anche il sottoscritto si arruola e lancia il suo contro-tweet.

Butto dentro un paio di amici, la catena deve continuare.

Perché se oggi Antonio Razzi incontra Trump ed il dittatore, domani Maria De Filippi presiederà i trattati di pace tra Israele e Palestina e Paolo Bonolis si candiderà come arbitro tra gli ultrà della Roma e della Lazio.

Non possiamo rischiare.
I «mostri» vanno fermati.

A colpi di birra e tweet 🙂

Buzzoole

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