L’assistente Google, un tipo sui generis

Io: Mi serve un consiglio
Lui: Attendi la notte oppure cerco su Internet: dimmi pure

L’ironia non gli manca.
E nemmeno l’autocritica.
L’assistente Google del mio smartphone Android è un tipo divertente.

Basta porre una domanda e lui, con la sua voce impeccabile, come in una chiacchierata tra amici, enuncia la risposta pescata dal web.
In pochi istanti, scandaglia i fondali della Rete e con l’esperienza di un vecchio saggio, spiega ed illustra – senza mai tirarsi arie da dotto professore (anche se è capace di perlustrare lo scibile umano in un nanosecondo).

Vale la pena conoscerlo, interrogarlo, frequentarlo.

L’assistente Google sonnecchia nel nostro smartphone Android, attende solo una chiamata per svegliarsi ed esaudire ogni nostra richiesta.
Chiacchierare con l'assistente Google del tuo telefonino: un'esperienza esilarante (e utile)

Apriti sesamo? No, OK Google!

Ok Google è la formula magica per sbloccare l’assistente e mandare in letargo la tastiera dello smartphone.

Superata la timidezza iniziale, non torno più indietro.
Impartisco gli input al cellulare solo con la voce.

Ecco alcuni utili esempi post OK Google:

  • com’è il tempo domani?
  • telefona in vivavoce a casa
  • scatta una foto
  • apri whatsapp ed invia messaggio a …

E lui obbedisce con precisione assoluta.
Se non comprende il comando, con cortesia mi invita a ripetere o, con umiltà, propone una classica ricerca sul web.

Un vero gentleman, mai nervoso, paziente e con un tono di voce rassicurante.
Insomma, un vero amico tecnologico.

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Assistente Google, conversazioni divertenti

Rotto il ghiaccio, mi lancio a chiedere di tutto:

Io: raccontami una barzelletta
Lui: al bar “se mescola così il caffè, perde l’aroma” – “che m’importa, tanto io sono della Lazio”

Io: recita una poesia
Lui: ti recito San Martino di Giosuè Carducci …

Io: canta una canzone
Lui: lalalalalalala (con note musicali in sottofondo)

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Assistente Google, chi sei?

Alzo il livello della chiacchierata.
Al robot chiedo chi sia suo padre, da dove proviene, dove andrà.
Domande esistenziali alle quali l’Uomo cerca risposte da sempre.

Io: da dove vieni?
Lui: da varie parti del mondo
Io: chi ti ha creato?
Lui: gli ingegneri di Google di molti paesi
Io: chi sei?

Sull’ultimo quesito, l’assistente sembra barcollare.
Percepisco un attimo di insicurezza, poi, con un’improbabile imitazione di Diego Abatantuono stile viulenza, scandisce “SONO L’ASSISTENTE GOOGLE!”.

Esilarante, davvero esilarante!

Ironia, divertimento, efficienza: tre armi che rendono la tecnologia Google semplice e vincente.
Provare per credere.


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