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Tag: antonio razzi

Io, in un libro sul razzismo nel calcio. A mia insaputa (e ora chiedo i danni)

Il mio post citato da Lamberto Gherpelli

Io, citato nel libro "Che razza di calcio" di Lamberto Gherpelli

Che razza di calcio, di Lamberto Gherpelli, venduto su Amazon e Google Libri cita il post del sottoscritto pubblicato in data 25 febbraio 2015 dal significativo titolo Se nel calcio vale la proprietà transitiva (razzista) ….

L’articolo originale (dello scrivente), dimostra – tramite la proprietà transitiva – il becero razzismo dei matematici juventini:

I tifosi della Juventus (o presunti tali), a dispetto dei volgari striscioni esposti durante l’incontro di Champions League con il Borussia Dortmund, evidentemente sono dotti in Matematica.
Difatti, i giornali di oggi riportano gli slogan dedicati ai colleghi tedeschi:

«l’amico del mio nemico è mio nemico».

Perché la curva dello Juventus Stadium enuncia con disinvoltura la proprietà transitiva contro il «nemico» teutonico?

Grazie allo studio dell’algebra, il mistero è presto svelato: la tifoseria del Napoli e quella del Catania sono infatti gemellate con quella della squadra tedesca.

Dunque, a rigor di logica, i tifosi del Napoli e del Catania sono amici (gemellati) dei supporter del Borussia.
Ma i partenopei e gli etnei sono nemici degli juventini.
Ne consegue che gli juventini diventano matematicamente nemici dei tifosi del Borussia Dortmund.

I tifosi della Juve e la proprietà transitiva

Come scopro la copia del post nel libro?

Ogni tot mesi, googlo “Mario Monfrecola” per verificare le quotazioni della mia reputazione digitale.

Dopo gli immancabili profili social, compare il link al libro di Lamberto Gherpelli.

Stupito – mi era sfuggito in precedenza? – clicco e scopro il pezzo di articolo nel paragrafo dedicato ai volgari striscioni della curva dello Juventus Stadium durante l’incontro di Champions League con il Borussia Dortmund.

Non posso leggere oltre, il sito visualizza solo un’anteprima dell’ebook.
Se desidero continuare, necessito di acquistare l’opera di Lamberto Gherpelli.

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La richiesta di risarcimento

Non ho dubbi: l’autore di Che razza di calcio sfrutta le idee del sottoscritto per il suo libro (che non ho nemmeno letto).

Confermo anche che, in questi anni, non ho ricevuto richieste per autorizzare la stampa dell’articolo Se nel calcio vale la proprietà transitiva (razzista) … per fini commerciali.

Trattasi di violazione di copyright?
Oppure, citare l’autore originale del post, libera lo scrittore da ogni conseguenza legale?

Potrei chiedere la consulenza di una cinica squadra di avvocati, mettere in moto gli squali del foro per trovare un cavillo burocratico e spennare l’autore?
Imporre alla casa editrice il ritiro di tutte le copie dagli scaffali di ogni libreria italiana?

No!

Non opero per speculare, mi spiace non sono un «mostro».
Al contrario, sono orgoglioso di essere citato in un libro.

Ringrazio Lamberto Gherpelli per aver scovato in Rete il mio articolo, averlo letto e reputato valido.
Ricevere la visita di uno scrittore, rende la mia piccola casa digitale un angolo del web affidabile.
Un risultato impagabile per un piccolo sito come faCCebook.

Una richiesta di  «risarcimento danni», però, non posso lasciarmela sfuggire: una copia autografata di Che razza di calcio.

Meglio se in versione digitale.
Grazie Lamberto 🙂


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Antonio Razzi e quella sottile linea che separa una birra dalla terza guerra mondiale

Antonio Razzi tra Donald Trump ed il dittatore Kim

Un trio eccezionale.

Nemmeno il miglior sceneggiatore comico/demenziale poteva immaginare una simile scena: a New York, nella sede ufficiale dell’ONU, tra sistemi di massima sicurezza e cecchini sui tetti, il famigerato senatore Antonio Razzi siede tra il ciuffo penzolante del Presidente americano Donald Trump e la severa  divisa militare del dittatore nordcoreano Kim.

“Presidente Trump, dopo aver sostenuto la sua campagna per le presidenziali sono pronto a farle incontrare Kim Jong-un.
Cordiali saluti”. Firmato Antonio Razzi.

Lo storico incontro nasce da un ingenuo tweet del politico italiano (fonti non ufficiali, confermano l’uso massiccio di Google Translate da parte dello staff del senatore).

L'ironico tweet della birra Ceres al senatore Antonio Razzi

Antonio Razzi e l’ironico tweet della birra Ceres

Occorre fermare il senatore.
Perché se il bullo a stelle e strisce prende sul serio il cinguettio tricolore, rischiamo la terza guerra mondiale.

Il grido d’allarme balza in Rete, ognuno deve compiere il proprio dovere.
Senza girarsi dall’altra parte.
Stavolta non possiamo fingere.
E’ in gioco la sopravvivenza del Pianeta.

La Terra deve essere difesa dai sobillatori, l’ignoranza – ancora una volta – va contrastata e fermata.

Il famigerato senatore Antonio Razzi

Il tweet della Ceres: la chiamata alle armi

Il tweet della birra Ceres giunge come la chiamata alle armi: anche il sottoscritto si arruola e lancia il suo contro-tweet.

Butto dentro un paio di amici, la catena deve continuare.

Perché se oggi Antonio Razzi incontra Trump ed il dittatore, domani Maria De Filippi presiederà i trattati di pace tra Israele e Palestina e Paolo Bonolis si candiderà come arbitro tra gli ultrà della Roma e della Lazio.

Non possiamo rischiare.
I «mostri» vanno fermati.

A colpi di birra e tweet 🙂

Buzzoole

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