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Tag: civiltà

Partire o restare, Lorenzo Marone risponde [INTERVISTA+FOTO]

Lorenzo Marone alla Feltrinelli di Napoli

«Ci siamo sentiti per l’intervista» farfuglio mentre, emozionato, stringo la mano a Lorenzo Marone,
Siamo alla Feltrinelli di Napoli ed il giovane scrittore napoletano presenta il suo nuovo libro, Magari domani resto.

«Si certo, grazie» risponde gentile prima di essere risucchiato dalla folla.

Appena lo scrittore termina l’intervista al TG3 Campania, mi fiondo ma non ho la prontezza per scattare una foto insieme, per l’intervista.

L’occasione sfugge, Lorenzo Marone scompare tra gli abbracci degli amici, i saluti ai fan, gli autografi sui libri.

Lorenzo Marone alla Feltrinelli di Napoli presenta "Magari domani resto" (intervista al TG3)

Lorenzo Marone, scrittore napoletano

Decido di intervistare Lorenzo Marone dopo aver pubblicato la recensione di «La tentazione di essere felici».
Perché il libro, nella sua semplicità, colpisce e spinge a riflettere.

L’autore, con toni delicati, tocca argomenti a me cari: la difesa dei più deboli, il contrasto all’indifferenza generale, la non accettazione della triste realtà, la voglia (e possibilità) di cambiamento, la denuncia dell’assuefazione, il primo pericoloso passo perché il degrado (morale e civile) diventi normalità.

Lorenzo Marone e Diego De SIlva alla Feltrinelli di Napoli per presentare "Domani magari resto", il nuovo libro di Marone

La scuola, perno fondamentale

D: Lorenzo, l’assuefazione fa apparire normale ciò che normale non è.
A Napoli, la nostra città, abbiamo mille esempi di piccole e abnormi assuefazioni.
Una delle armi più potenti per contrastare tale «mostro» è la cultura ed il tuo bel libro, La tentazione di essere felici, ne è un felice esempio.
Concordi?
R: La cultura è conoscenza, e la conoscenza permette di sviluppare il libero pensiero. È l’unico modo che abbiamo per contrastare le storture e l’assuefazione, come dici, alla bruttezza.
Anche un libro, nel suo piccolo, contribuisce a questo.

D: Lo scrittore, dunque, nella guerra contro l’ignoranza, è un soldato fondamentale.
Credi che a scuola si insegni cultura oppure aride nozioni?
A tal proposito, il tuo professore di Italiano, ha contribuito alla formazione di scrittore?
R: La scuola è il perno fondamentale, certo, poi dipende dagli insegnanti, bisogna essere fortunati in tale senso.
Credo che dovrebbero essere previsti test psicologici approfonditi prima di diventare insegnanti.
Loro hanno in mano il futuro della società.
Dovrebbero essere il top da ogni punto di vista, e, allo stesso tempo, essere trattati da top economicamente.

Feltrinelli di Napoli, sala gremita per Lorenzo Marone e Diego De Silva

Il rapporto con Napoli

D: Napoli, città degli eccessi, oscilla tra bellezza e degrado e la normalità è spesso un risultato faticoso da raggiungere.
Come definisci il tuo rapporto con la città?
La vivi? Ti spaventa?
R: La vivo e non mi spaventa.
Nel mio piccolo cerco di raccontare la mia Napoli, una città “normale”, un quartiere borghese che racchiude vite normali, come ce ne sono tanti in ogni città.
Raccontare gli eccessi di questa città non mi interessa granché, c’è già chi lo fa.

"Magari domani resto", il nuovo libro di Lorenzo Marone presentato alla Feltrinelli di Napoli (con Diego De Silva) - Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania in prima fila

“Magari domani resto”, il nuovo libro di Lorenzo Marone presentato alla Feltrinelli di Napoli (con Diego De Silva) – Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania in prima fila

La tentazione di essere felici, in difesa delle donne

D: Lorenzo, La tentazione di essere felici affronti il delicato tema della violenza sulle donne.
Come nasce l’esigenza di raccontare tale storia?
R: È un argomento del quale si parla sempre poco.
In Italia c’è un femminicidio ogni 2,3 giorni.
Nel libro è un evento che spingerà il protagonista a cambiare, a tendere la mano, lui che ne è sempre stato incapace.
Tendere la mano, quello che dovremmo fare tutti.

D: Dal sito ufficiale leggo che, nella tua ex vita, eri un avvocato ma «dentro di me sentivo che quella non era la mia strada».
Quanto coraggio hai avuto per scegliere di cambiare, uscire dal binario prestabilito e seguire la passione?
Temevi di finire come Cesare Annunziata, il vecchio protagonista del tuo libro, rancoroso ed insoddisfatto del passato?
R: Sì, è stato un attimo di lucida follia, di coraggio e anche dolore, che mi ha permesso, alla fine, di uscire da una strada che non sentivo mia.

Lorenzo Marone alla Feltrinelli di Napoli con Diego De Silva

Magari domani resto, il nuovo romanzo

D: Lorenzo, da poco è uscito il tuo nuovo romanzo Magari domani resto.
Puoi anticiparci la trama del romanzo?
R: Magari domani resto, edito per Feltrinelli, è incentrato sul tema dell’andare o restare, del fuggire o resistere.
La protagonista è Luce, una ventiquattrenne avvocato nata e cresciuta nei Quartieri Spagnoli.
Mi andava di raccontare una parte della città che non avevo ancora raccontato, la Napoli popolare, e mostrare come, anche in un quartiere difficile, esistono persone che conducono vite normali, combattendo ogni giorno per affermarsi nonostante le difficoltà.

"Magari domani resto", il nuovo libro di Lorenzo Marone presentato alla Feltrinelli di Napoli

Essere sempre se stessi

D: La stesura, ti ha prosciugato oppure volavi sull’onda dell’entusiasmo?
Quali i momenti di difficoltà? Mai affrontata la «crisi della pagina bianca»?
R: No, per fortuna ho una buona fantasia.

D: Amo chiedere agli scrittori come immaginano i propri Lettori.
Sei curioso di carpire l’espressione quando, col volto immerso nelle pagine del tuo libro, leggono le parole uscite da dentro la tua anima?
Sorridono? Riflettono? Si emozionano?
R: Non penso mai ai lettori mentre scrivo, altrimenti mi farei fuorviare e finirei per scrivere per loro, per accontentarli o conquistarli.
Sarebbe lo sbaglio più grande, perché nella scrittura bisogna essere se stessi, autentici al cento per cento.

Anche Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania, alla Feltrinelli di Napoli per Lorenzo Marone e Diego De Silva

Anche Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania, alla Feltrinelli di Napoli per Lorenzo Marone e Diego De Silva

Perché leggere

D: Lorenzo, sei sul blog ufficiale dei «mostri».
Quali i peggiori affrontati?
R: Sono pieno di mostri che mi porto dietro e cerco di tenere a bada ogni giorno.

D: L’intervista termina con una riflessione a piacere.
A te il messaggio da lanciare nell’oceano sconfinato della Rete.
R: Spegnete lo smartphone e aprite un libro.
Almeno la sera nel letto!

L'attimo in cui Lorenzo Marone, Diego De Silva ed Antonio Bassolino - alla Feltrinelli di Napoli per presentare il nuovo libro di Marone - guardano il sottoscritto :-)

L’attimo in cui Lorenzo Marone, Diego De Silva ed Antonio Bassolino – alla Feltrinelli di Napoli per presentare il nuovo libro di Marone – guardano il sottoscritto :-)

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Escrementi di cane per strada: risolvere con i dispenser fai da te (gratuiti)

Il dispenser fai da te: gratuito

Fisso il primo volantino SOS CANE al palo della luce di fronte al barbiere.
Con un pizzico di emozione ed imbarazzo, osservo l’annuncio (rivoluzionario):

 Hai dimenticato il sacchetto?
Prelevalo gratuitamente dal dispenser!

Poche righe per incentivare i padroni dei cani all’uso del sacchetto igienico onde evitare di invadere il marciapiede con gli escrementi (non raccolti) dell’amico a quattro zampe.

Accompagni Fido a liberarsi ma dimentichi la paletta?

Il simpatico dispenser allegato al volantino distribuisce gratuitamente il guanto col quale prelevare la deiezione e rimediare alla negligenza.

Basta strapparne uno, compiere il dovere (che ogni padrone civile già esegue) e rispettare la regole elementari della convivenza.

Dopo pochi minuti, a Napoli è operativo il primo dispenser fai da te (gratuito).

dispenser fai da te: una semplice ed economica proposta contro gli escrementi dei cani per strada

dispenser fai da te: una semplice ed economica proposta contro gli escrementi dei cani per strada

Costo: 5€ per 140 sacchetti più dispenser

Presso un negozio specializzato in accessori per animali, acquisto un kit di sei rotoli da venti sacchetti igienici al costo di tre euro.
Con altri due euro compro un simpatico dispenser con 20 sacchetti già inclusi.

Realizzo il primo distributore fai da te per la raccolta degli escrementi dei cani investendo la modica cifra di cinque euro:

  • 120 sacchetti igienici: 3€
  • dispenser più 20 sacchetti: 2€

La diffidenza trionferà?

Giro per il quartiere alla ricerca di adesioni.
Vorrei installare un distributore fuori ogni negozio che fungerebbe poi da sponsor (citato sul volantino).

«L’idea è lodevole ma non funzionerà: li ruberanno o distruggeranno tutto» è la risposta della maggior parte dei commercianti.

Quando cito il canone stimato («5€ al mese?») trionfa la diffidenza.

Purtroppo devo constatare che, nonostante le buone intenzioni, di fronte ad una spesa (seppur minima e tutta da valutare in base al successo o fallimento dell’iniziativa), i commercianti rifiutano la sponsorizzazione.

Sono scambiato per l’esattore del pizzo ambientale?
Assecondato pur di levarmi di torno al pari di un fastidioso venditore di cianfrusaglie?

«Gli altri sporcano e noi dobbiamo pagare?» è il concetto non dichiarato ma enunciato dall’espressione dei negozianti interrogati.

Dalle prime reazioni, aspiro all’autofinanziamento: per non essere frainteso, operare con libertà, fornire l’esempio.

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Ritira i sacchetti presso il negoziante

L’idea del dispenser H24 libero per strada ai molti sembra troppo … svedese.

Trovo un compromesso con il bar della zona: fisso il volantino SOS CANE al palo proprio di fronte al locale ma senza distributore: con un pennarello modifico il messaggio:

Hai dimenticato il sacchetto?
Prelevalo gratuitamente presso il bar!

Questa seconda soluzione al sottoscritto non piace perché la maggior parte dei padroni porta Fido a spasso la sera sul tardi, quando i negozi sono ormai chiusi da un pezzo.
Inoltre, richiede un’azione doppia: lettura del volantino, ritiro del sacchetto (con conseguente ammissione di colpevolezza).

Pur di pubblicizzare l’idea, accetto la proposta.

Assegno al barista i primi 20 sacchetti gratuiti con la promessa di rivederci nei successivi giorni per valutare l’andamento.

Dispenser fai da te: come andrà a finire?

Non resta che attendere con tenacia: ogni rivoluzione necessita di tempo.
Controllerò i due dispenser installati (presso il barbiere ed il bar) quotidianamente, due distinti modi di distribuire gratuitamente i sacchetti.

Aggiornamenti sull’andamento dell’esperimento su questo canale 🙂

—–
PS: se apprezzi l’idea, scarica il volantino e provaci anche tu: migliorare il decoro urbano è il primo passo per migliorare la qualità della vita.


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