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Tag: consumatore

TIM, perché ricarico ogni 4 settimane?

Il rinnovo mensile: ogni 4 settimane

TIM, VODAFONE e WIND realizzano il sogno atavico dell’Uomo: rallentare il tempo.

E’ bastato un asterisco posto nei rinnovi per le tariffe dei ricaricabili per trasformare il nostro smartphone nel moderno Sacro Graal.
La formula magica recita:

l’offerta si rinnova ogni 4 settimane

Un anno è di tredici mesi?

La Matematica svela il trucco: un anno è composto da 52 settimane ed il rinnovo della nostra amabile ricaricabile è richiesto ogni 4 settimane.
Dunque:

un anno: 52 settimane
rinnovo ogni 4 settimane
52 diviso 4 = 13 ricariche in un anno

La durata dell’anno solare non coincide con il calendario ideato delle compagnie telefoniche: in un anno, i possessori di una ricaribile regalano una quota.

TIM, perché la ricarica avviene ogni 4 settimane e non è più mensile?

Una donazione milionaria

In media, il mercato della telefonia esige 10€ per una ricarica mensile.
Supponiamo, ad esempio, che l’esercito degli utenti TIM sia di cinque milioni (me compreso): segue che ogni anno la TIM incassa 10€ per 5milioni di persone = 50 milioni di euro in più se gli stessi utenti ricaricassero realmente ogni mese.

Geniale vero?

L’asterisco truffaldino

E’ bastato modificare «l’offerta si rinnova ogni mese» in «l’offerta si rinnova ogni 4 settimane» perché una cascata di soldi cadesse sulle compagnie telefoniche (con il beneplacido degli organi competenti).
Semplice, immediato, creativo.

I miei complimenti al «mostro» che ha ideato tale truffa.

Come svelare la personalizzazione di Google (il venditore)

L’esperimento

Digitiamo su Google «Pasqua a Napoli».
La frase racchiude diverse interpretazioni: religiose (tradizioni), turistiche (un viaggio), culturali (alla scoperta delle chiese), economiche (pernottare in hotel).

Il risultato sarà diverso a secondo di chi cerca: Google (e gli altri motori di ricerca, facebook ed amazon) rispondono personalizzando l’esito ed adattandolo ai gusti del richiedente.

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I filtri

Ogni utente collegato alla Rete regala un’enorme quantità di dati sulla propria vita privata in cambio di servizi gratuiti (motori di ricerca, news, social network, shop online …).
Il singolo click, la visita ad un sito, la lettura di un post, un ingenuo “Mi piace”, un “+1” determina la propria reputazione digitale sfruttata dai siti web per personalizzare i risultati.
Google ci propone un mondo su misura, ogni aspetto del quale corrisponde perfettamente ai nostri gusti, interessi e desideri.

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Il test

L’esperimento è semplice: digitiamo su Google «Pasqua a Napoli» e pubblichiamo i risultati dei primi link trovati.
Dimostreremo che le risposte variano da persona a persona (perché dipendono dalla propria storia in Rete).
Il motivo è ovvio.
Dietro ad elaboratissimi algoritmi si cela un obiettivo volgare: le grandi aziende (possessore dei nostri dati personali) vogliono invogliarci all’acquisto.
Siamo solo consumatori non persone.

I miei risultati

1 BBItalia.it, un post sulle tradizioni pasquali con proposte di Bed&Breakfast di Napoli e dintorni
2 un post pasquale sul blog dell’hotel Villa dei Medici a Bagnoli
3 la pagina Google+ di “Napoli da Vivere” con gli eventi di marzo ed aprile
4 Cookaround.com con le ricette pasquali  campane

Ora tocca a te.

Il test per svelare la personalizzazione di Google (il venditore)


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Quanto tempo occorre per la fornitura del gas?

La burocrazia italiana è un «mostro» dalle mille teste.

Te ne accorgi quando non hai alternativa e devi necessariamente affrontare una di queste teste.
Prima di giungere nell’ufficio competente (che, dopo l’irriducibile fila kilometrica, ti smisterà ad un altro ufficio già chiuso quando arriverai), frequenta un corso di yoga on-line, armati della pazienza di Giobbe e bevi una tisana con radici di valeriana, camomilla, tiglio e fiori d’arancio (almeno un litro).

Nonostante tu sia preparato, il percorso ad ostacoli presenta sempre nuovi intoppi e quando credi di avercela fatta spunta un ultimo inghippo che blocca la pratica per un tempo indefinito.
Gli uffici predisposti, invece di agevolare l’utente, si divertono a torturarlo (devi compilare un modulo – riceviamo solo il terzo giovedì del mese dalle 11,30 alle 11,55 – l’impiegato che deve timbrare il certificato è assente e nessuno può sostituirlo).

La testimonianza di un lettore conferma che l’Italia è tutt’oggi il paese dello scaricabarile.

Salvatore ci segnala i disagi subiti per l’allacciamento della fornitura del gas.

Il film dell’horror, dopo più di quaranta giorni ed un numero di appuntamenti fissati e non rispettati, non ha ancora i titoli di coda.
Segue la sua e-mail.

Eni Gas e la burocrazia infinita

«Devo allacciare la fornitura di gas per un appartamento in Napoli dove è già presente il tubo ma non il contatore.
Penso: non dovrebbe essere molto complicato e invece …
Il 24 novembre 2014 chiamo il Numero Verde di Eni Gas e Luce.
Mi dicono che poichè non c’è il contatore devo inviare un fax per richiedere un sopralluogo della Napoletana Gas.
Il Fax lo invio il giorno dopo (25/11) e mi confermano l’appuntamento per il 3 dicembre 2014.

Nessuno si presenta all’appuntamento e neanche al successivo dell’11 dicembre 2014.
Non solo non si presenta nessuno ma dalla Napoletana Gas mi contattano per chiedere se desidero rivolgermi a loro per la certificazione dell’impianto del gas.

Vi rivolgereste voi ad una azienda che vi fissa due appuntamenti per poi darvi buca?
Io no!

Un ulteriore inspiegabile quesito: perché quando non si presentano non li puoi chiamare perchè affermano che non possono avere rapporti con il pubblico mentre per chiedere se vuoi la certificazione ti possono chiamare loro?
Mah … mistero.

Comunque, dopo l’ennesima telefonata, finalmente all’appuntamento del 19 dicembre 2014 si presenta qualcuno della Napoletana Gas che attribuisce il PDR e fornisce un preventivo per spostare la posizione del contatore.
Accetto immediatamente ed il call center Eni mi fissa un appuntamento per il 31 dicembre 2014.
A capodanno?
Sorrido … sono scettico ma voglio crederci.
E difatti non viene nessuno.

In un mercato del Gas veramente libero potrei chiamare un’altra azienda ma l’Eni afferma che solo la Napoletana Gas può completare l’iter burocratico.
Mi sa che il mercato dell’energia è libero solo quando spilla più soldi all’utente.

Prossimo appuntamento: 9 gennaio 2015.

… to be continued»

In bocca al lupo Salvatore e tienici aggiornati.

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