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Tag: eroe

«Un ragazzo normale» il miglior romanzo di Lorenzo Marone [RECENSIONE]

Un ragazzo normale: dagli anni 80 ad oggi

Leggo Un ragazzo normale di Lorenzo Marone e con la mente torno bambino.
Quando, da piccolo, trascorrevo interi pomeriggi dietro ad un Super Santos o in giro con la bici.
Dagli anni ottanta ai giorni nostri, l’intervallo temporale della mia adolescenza.

Leggere il romanzo dello scrittore napoletano, significa aprire l’album dei ricordi: quelli dolci, legati alle atmosfere magiche della nostra infanzia – amorevole o complicata che sia.
Quel periodo irripetibile della vita che forma l’adulto di domani.

Come succede a Mimì – il figlio del portiere di uno stabile del Vomero – che conoscerà il giovane Giancarlo Siani, il giornalista de Il Mattino, suo vicino di casa.

E, grazie al suo esempio, ben presto imparerà a distinguere il male dal Bene.

«Un ragazzo normale» di Lorenzo Marone: [RECENSIONE]

Il miglior romanzo di Lorenzo Marone?

Tra i libri di Lorenzo Marone (ed il sottoscritto li ha letti tutti), Un ragazzo normale è il mio preferito.

Perché l’ho letto in un week end.
Perché presenta una trama appassionante, scorrevole, avvincente, con spunti di riflessione sulla Napoli di ieri e di oggi.

Sono convinto: Un ragazzo normale è la migliore opera di Lorenzo Marone.

Un romanzo di formazione che ricorda la figura coraggiosa di Giancarlo Siani, il giovane giornalista sorridente.
Il supereroe dei tanti Mimì.

“Non scrive cose pericolose, ma scrive cose vere, quelle che nessuno ha il coraggio di scrivere”

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Arcobaleno napoletano

E all’improvviso l’arcobaleno

Due macchine della polizia a sirene spiegate ci costringono ad accostare.
Altre tre Fiat Punto con quattro uomini a bordo – sguardo determinato, volto provato – sfrecciano con le luci lampeggianti per farsi strada nel traffico cittadino.
Percorro viale Augusto, quartiere Fuorigrotta.

Sono quasi le otto di un fresco mattino d’autunno, il cielo è grigio, il sole non dietreggia.

Fermo in auto, alzo lo sguardo, oltrepasso il vetro, raggiungo le nuvole e resto catturato da un inatteso arcobaleno.

Un arcobaleno su Napoli

Un arcobaleno su Napoli

Lungo, imponente, ben visibile, traccia un perfetto arco colorato tra le nubi.
Immagino che parta dal mare di Bagnoli, sorvoli Agnano, superi la mostra d’Oltremare e lo stadio San Paolo, atterri lontano.

La drammatica notizia

La volanti della Polizia spariscono dietro la curva, si spengono i suoni delle sirene.
«Questi uomini rischiano la vita ogni santo giorno», il ringraziamento è inevitabile.

Immortalo il momento, poi la coda d’auto riparte, l’arcobaleno sopra le teste dei pendolari silenzioso ci accompagna verso le quotidiane mete.

Qualche minuto e le prime gocce d’acqua bagnano il parabrezza dell’auto.
«Arcobaleno, ci annunciavi la pioggia. Scommetto che ai tuoi piedi è già terminata la tempesta vero?» (chiusi nel proprio abitacolo, sono permessi ragionamenti stravaganti).

Giunto in ufficio, leggerò la drammatica notizia:
Napoli, sparatoria choc a Fuorigrotta: grave poliziotto dell’antiracket

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La guerra civile ignorata dallo Stato

La guerra civile che si combatte a Napoli tra legalità e camorra colpisce un altro esponente delle forze dell’ordine.
Guerra ipocritamente ignorata dalle istituzioni, eventi criminali minimizzati sintomo della debolezza dello Stato incapace di annientare il «mostro».

Noi cittadini vogliamo essere liberati, nel mentre mostriamo la nostra sincera solidarietà a chi ogni giorno difende i nostri diritti.

Con i primi raggi di sole l’arcobaleno sfuma, resta il messaggio di speranza per il poliziotto eroe.


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E’ morto Sandokan

La Tigre di Mompracem

La luce quasi mi acceca, strizzo gli occhi(ali) e guardo con attenzione: Sandokan non c’è.
Riconosco Zorro, la Principessa, il Poliziotto ed uno dei tre moschettieri.

Una bimba sbatte contro la gamba sinistra – avrà due o tre anni e corre come una trottola incontrollata: «scusami piccola, non ti avevo vista. Sei una coccinella?» chiedo incuriosito mentre l’aiuto a rialzarsi.
Il padre interviene sorridendo: «no, no lei è Minnie! Solo che le orecchie si sono ammosciate» aggiunge solerte mentre recupera la figlia (e raddrizza le orecchie della topolina).

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Passeggio lungo gli ottocento metri del pontile di Bagnoli con calma olimpica mentre assorbo calore.
E’ domenica mattina, il sole finalmente prevale sulle nuvole.
Tutt’intorno il mare è una splendida cornice blu mentre i bimbi sfilano con i vestiti dei loro beniamini.
Il Carnevale è prossimo.

Sandokan è morto

I nuovi eroi

Continuo  ed incontro un combattivo Ben10, una esile Peppa Pig, un vecchio cowboy, il verde Hulk e gli immancabili Paperino e Superman.

Nonostante speri di incrociarlo, Sandokan-Kabir-Bedi non c’è proprio.

La Tigre di Mompracen è un personaggio sconosciuto ai bimbi moderni, il protagonista dei romanzi di Emilio Salgari è ignoto e – come il nobile felino – rischia l’estinzione.
Le sue gesta cadranno nel dimenticatoio: a breve si spegnerà il riflettore su Sandokan, lady Marianna, il fedele Yanez ed il malefico Lord James Brooke.
Per sempre.
E quando il ricordo si dissolve, l’eroe muore.

Dedicato a tutti gli adulti che un tempo furono Sandokan


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Quando la vita dell’eroe è legata ad un filo

L’eroe invisibile

Quanti sono disposti a sacrificare la propria esistenza per salvare l’altro?
Chi è capace di ardere pur di proteggere il prossimo?

Io ho conosciuto colui che ha salvato migliaia di suoi simili prima di lasciare questa valle di lacrime.

Oggi, con questo post, nel mio piccolo, rendo giustizia a questo eroe invisibile desideroso di ricordare le sue gesta (quotidiane) ai posteri ed alle giovani generazioni.

L'eroe invisibile

La vita legata ad un filo

E’ piccolo, magro e fragile eppure è forte come un elefante.
Per i tanti ha un aspetto insignificante ma chi lo conosce giura nella sua capacità di martirio.

Il suo DNA gli impone un destino ben preciso: è capace di rompersi pur di fermare l’imprevisto e quasi sempre ci rimette l’esistenza.

Nasce per morire, ama difendere chi gli è legato, è un partner fedele, un soldato pronto a sfidare anche i nemici più potenti e carichi.

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Senza di lui, probabilmente metà della nostra moderna società alla prima scossa sarebbe andata in fumo.
D’altronde, la sua vita è legata ad un filo che sicuramente, prima o poi si spezzerà.

Eppure ha un prezzo irrisorio rispetto al ruolo affidatogli e non viene mai pubblicamente gratificato, lavora nell’ombra, non ha mai un minuto di gloria e come tutti i prodi non reclama le luci della ribalta.

Grazie amico fusibile, io non dimenticherò mai il tuo eroico sacrificio necessario per salvare il mio portatile.


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