faCCebook.eu

Sbatti il mostro in homepage!

Tag: leopardi

Scrivere, leggere, viaggiare: riflessioni a voce alta

Scrivere, leggere …

Amo scrivere e vorrei firmare le prime pagine dei quotidiani.
Ma, amici Lettori, per vostra fortuna l’inchiostro resta nella penna causa successione di doveri.
Costretto a ridurre le attività ad un paio di articoli a settimana – anche se i «mostri» sono ovunque e prolificano come le zanzare – sogno una Redazione H24 e sempre sul pezzo.

Amo leggere, soprattutto romanzi e biografie (e poi pubblicare le recensioni).
Ma, purtroppo, dopo una giornata di lavoro, la stanchezza morde i polpacci ed il divano-tentatore mi scaraventa, impietoso, verso il buio della notte.

Quante volte, la sera a letto, mentre frequento i personaggi di un romanzo, gli occhi si chiudono e il Kindle scivola via dalle mani?
La resa è totale, Morfeo sferra il colpo del KO e la gara (impari) termina senza ulteriore resistenza (tranquilli, il lettore di ebook protetto da opportuna custodia, è salvo).

Scrivere, leggere, viaggiare: tre innocui sogni da realizzare

… e viaggiare

Terzo desiderio: viaggiare.
Mettere piede fuori di casa, esplorare nuovi orizzonti, conoscere realtà diverse, staccare per un po’.

E raggiungere piccoli obiettivi, come salire su quel caro colle dell”Infinito, a Recanati.

Innocui sogni realizzati, forse è questo il segreto della Vita?

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Scrivere, leggere, viaggiare: e allora?

Concordo l’obiezione: giunti a fine lettura, emerge una sensazione di incompletezza.
Quale il messaggio di questo articolo?
Cosa ci vuole comunicare l’autore?

Chiedo venia: trattasi di riflessioni personali, un ragionamento a voce alta.

Come uno di quei pensieri che di notte, con la testa sul cuscino prima di cedere a Morfeo, sembrano geniali ma, alle prime luci dell’alba, risultano assurdi.

Notte.


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Se l’amore è al muro [FOTO]

La dedica

A volte mi domando
se vivrei lo stesso senza te …
se ti saprei dimenticare ..!
Ti amo.
(13.11.10)

Lo sfogo d’amore

Immagino l’autore (per galanteria definito un lui) della sofferta dedica.
Il cuore infranto e la mano tremante mentre impugna lo spray colorato.
Sul viso addolorato scivola una lacrima di nostalgia.

L’innamorato triste guarda la parete candida.
Un quesito gli dilania la mente: dove sei amore mio?

La domanda è a un vicolo cieco: abbandonato, desidera buttar fuori il dolore, esprimere la disperazione con le dovute parole.
Pagherebbe oro pur di liberarsi dall’angoscia che attanaglia lo stomaco.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Tra amore ed odio il confine è labile

E’ un attimo.
Una scintilla d’odio brilla negli occhi del Romeo tradito.
E’ noto sin dai tempi di Adamo ed Eva: il confine tra passione e disprezzo è labile.

Il giovane inspira l’aria fresca di una serata di metà novembre.
Senza esitazione, scrive, scrive, scrive.
Andare avanti è possibile, anche senza te.
La vita è unica, bisogna reagire alle avversità!

La lavagna pubblica appaga la fame di giustizia del Leopardi in erba.
Il mondo intero deve sapere: io ti amavo, perché sei fuggita?
Ti dimenticherò mai?

La denuncia liberatoria è pubblicata.
Per un attimo il dolore si attenua addolcito dal potere dello sfogo.

L’innamorato corre via soddisfatto.
Il muro imbrattato resta.

Se l'amore è sgrammaticato

HP – Matic Mind, la risposta è nella poesia

Matic Mind, la selva oscura

«Nel mezzo del cammin della mia vita, mi ritrovai in Matic Mind, ché la diritta via dell’HP era smarrita».

Questo nobile verso dantesco (ispirato al primo canto dell’Inferno), potrebbe essere l’incipit della prossima storia scritta per noi, i 160 informatici di Pozzuoli trasferiti dalla multinazionale americana verso la selva oscura.

Matic Mind, la selva oscura

Oltre la siepe c’è l’Infinito

Eppure, nonostante le mille difficoltà leopardiane, affermiamo con orgoglio «sempre caro mi fu quest’ermo ufficio».

L’ostacolo appare insormontabile, i silenzi altrui ci scaraventano oltre la siepe costretti ad immaginare un futuro al di là di HP ove «tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il licenziamento m’è dolce in questo mare».

Ed è subito precariato

«Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di Sole:
ed è subito sera».

I tre ermetici versi di Salvatore Quasimodo bene rappresentano il mio attuale stato d’animo: solitudine, gioia e dolore, precarietà della vita.

Col permesso dell’autore, non mi resta che aggiornare la poesia (risalente agli anni trenta dello scorso secolo) ai nostrani temi di stretta attualità:

«Ognuno sta solo in HP
trafitto da una mail:
ed è subito Matic Mind»

Giacomo Leopardi, emozione digitale

Giacomo Leopardi, il manoscritto 

L’Infinito di Giacomo Leopardi, scritto originale conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli: rileggerlo con la grafia del poeta, emoziona.

L'infinito di Giacomo Leopardi presso la Biblioteca Nazionale di Napoli


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Translate »