Castel dell’Ovo, aria di mare

«Vogl respirà nu poc e arie e mar» intercetto la mezza frase di un uomo mentre passeggio sul lungomare di Napoli.

Siamo in pieno inverno ma nessuno se ne accorge.

Turisti a mezze maniche, famiglie in bici, ciclisti e sportivi liberi di correre: tutti a godere del sole primaverile … di fine gennaio.

Perché è proprio così: il napoletano, appena può, viene a respirare l’aria di mare.
Forse, vivere in una città di mare, crea un legame naturale con questa enorme distesa d’acqua blu.

Quasi una necessità: guardare l’immensità azzurra rilassa, osservare le barche a vela e sognare – un giorno – di navigare all’orizzonte.

Così, anche il sottoscritto risponde al richiamo e raggiunge il lungomare.

Stavolta, però, scruto l’orizzonte da un punta di vista privilegiato: la terrazza del Castel dell’Ovo.

Dalla terrazza di Castel dell'Ovo, un panorama eccezionale

Dalla terrazza di Castel dell’Ovo, Il video

Una lunga scalinata dalla quale osservo il borgo marinari sovrastato dal caro, vecchio Vesuvio.

Poi, dopo un’ulteriore scarpinata, una prima terrazza che affaccia sul lungomare.
In lontananza Capri, la collina di Posillipo, la città.

Salgo ancora.
Sono nel punto più alto di Castel dell’Ovo con i cannoni a difesa della città, un gabbiano vola libero nel cielo terso ed un panorama immenso, spettacolare, totalmente blu.

Il piccolo smartphone non può catturare cotanta magnificenza.
Ci provo lo stesso.

Un minuto per raccontare il mare di Napoli.
Come promesso.


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