faCCebook.eu

Sbatti il mostro in homepage!

Tag: lungomare

La Sirena Partenope e quell’irresistibile fascino blu [FOTO]

L’eterna seduzione della Sirena Partenope

Anche stavolta, cedo alla tentazione blu.
La Sirena Partenope seduce, per il viandante non c’è scampo.
Lo stesso dolce destino tocca allo straniero di turno.

Nessuno sfugge al richiamo, nonostante tu l’abbia già vista mille volte, ogni volta ti abbandoni al suo fascino eterno.
Eppure, mentre osservo l’immortale bellezza blu, mi chiedo perché l’uomo resti conquistato dall’immensità del mare.

Dovrei porre la domanda ad un filosofo.
Oppure ad uno dei tanti pescatori che trascorre la sua esistenza tra le onde.

Il fascino eterno della Sirena Partenope

Il solito, magnifico quadro blu

Il maltempo dei scorsi giorni ripulisce l’aria.
In lontananza intravedo Capri, cerco di catturarla nel piccolo obiettivo dello smartphone.
A destra, Castel dell’Ovo – la sentinella di Napoli -, a sinistra la collina di Posillipo.

Il solito, magnifico quadro visto e rivisto in mille scatti colorati.
Ma questa mattina di fine gennaio, la cartolina mi appare, ancora una volta, diversa.
Dalla tasca, afferro lo smartphone e fotografo.

Il fascino della Sirena Partenope, dopo duemila anni, seduce ancora.


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Foto d’inverno: la bellezza di pedalare per Napoli

Lungomare liberato, anche d’inverno

La pioggia polare caduta in questo freddo gennaio, costringe allo stop.
Per sgranchire la gamba, al primo raggio di sole, non mi resta che salire sul sellino e pedalare.
Destinazione: lungomare liberato.

Lungomare liberato di Napoli, da godere anche d'inverno

Il Vesuvio innevato e Castel dell’Ovo: le star

Con piacere, accolgo l’invito di un amico.
Pedalare in due è sempre un’esperienza divertente.

Carichiamo le batterie delle nostre e-bike, tute termiche, guanti, caschetto.
Nonostante un vento fastidioso, la temperatura, in questa domenica di fine gennaio, è accettabile.
Si parte!

In giro per Napoli in bici, poco traffico, molti ciclisti.

Dal lungomare liberato, uno scatto al Vesuvio innevato è obbligatorio.
Ma la vera diva, resta il mitologico Castel dell’Ovo.

Il bianco e nero aiuta a trasferire la magnifica atmosfera del lungomare d’inverno?

Castel dell'Ovo, la star del lungomare di Napoli

N’Alberto,  la novità

Quest’anno, la novità si chiama N’Albero.

L’osservo, ci giro intorno, lo guardo con circospezione.
Mi piace.

Come in una bilancia magica, N’Alberto rappresenta il secondo peso per equilibrare l’indiscussa supremazia del castello.

Impresa ardua ma N’Albero – con la sua giovanile audacia – può infastidire l’icona assoluta?

Lungomare di Napoli, NAlbero non è la superstar

Napoli vista da Posillipo

Dal lungomare, decidiamo di salire: direzione Posillipo.
La vetta è distante, la forte salita presenta ben presto il conto.

Pedalo con fatica – nonostante l’aiuto del motore elettrico.
Folate di vento gelido tagliano il volto come rasoi.

Osservo il mio amico dinanzi pedalare con convinzione.
Ruota nella ruota, sembriamo Coppi e Bartali scalare le vette in quelle leggendarie immagini in bianco e nero.

Prima che ci scambiassimo la borraccia, il ronzio del motore elettrico ci riporta alla realtà.
Sostiamo su una terrazza panoramica.
La fatica vale il premio: la foto da cartolina è servita.

Napoli vista da Posillipo, la foto da cartolina è servita

Tappa cittadina da 23 km

Il computer di bordo segna 23 km percorsi in due ore.
Un piacevole allenamento, le due ruote regalano sensazioni speciali: senso di libertà,  piacere di vivere la città appieno, giusta fatica nelle gambe, amicizia.

Una spremuta d’arancio e via.
Si torna a casa.
Con la voce rauca.
Ma felici.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

Al Capri Watch Cup con Filippo Volandri [FOTO]

Capri Watch Cup , Volandri vs Naso

Giungo sui campi rossi del Tennis Club Napoli pochi istanti dopo l’inizio del terzo e decisivo set.

L’incontro tra l’esperta racchetta di Filippo Volandri e lo sconosciuto (per il sottoscritto) Gianluca Naso attira un pubblico che, dall’applausometro personale, sembra tifare per il tennista meno illustre.

Al Capri Watch Cup per assistere all'incontro di Filippo Volandri

Mi bastano pochi minuti per anticipare il verdetto : la vecchia volpe Volandri avrà la meglio e porterà a casa il derby italiano.
Dopotutto parliamo del tennista che nel 2007 batté Re Roger Federer in una indimenticabile sfida al foro Italico di Roma.

L’esperienza – soprattutto al terzo set – aiuta.

Capri Watch Cup, Volandri alla battuta contro Naso

Capri Watch Cup all’ultima moda

L’atmosfera è quella solita: giovani hostess dettano i giusti tempi per assistere agli incontri, ragazzi del circolo assunti come felici racchettapalle, tipi abbronzati vestiti all’ultimo grido, spuntano i tatuaggi sulle braccia denudate per l’occasione.

Alcuni stand vendono auto inaccessibili mentre il costoso sponsor fornisce l’ora esatta.

Al Capri Watch Cup, fasi di gioco tra Volandri e Naso

Il tennista torinese – numero uno d’Italia dal 2003 al settembre 2007 – chiude in bellezza: regala al pubblico non pagante un’elegante volee come ultimo punto dell’incontro!

Volandri vola ai quarti di finale del torneo partenopeo, io volo sul vicino lungomare.

Arrivederci Capri Watch Cup, tornerò il prossimo anno.


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Translate »