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Tag: Palestina

La simmetria dei desideri, di Eshkol Nevo (recensione)

Attesa elevata? Buon segno

Talvolta, la delusione è indice di positività.
Come nel finale di La simmetria dei desideri.

Il piacere della storia era tale che – come immaginavo – giunto all’ultimo rigo, sono rimasto con l’amaro in bocca.
Amarezza legata ad un libro che desideravo non abbandonare: più mi avvicinavo all’inevitabile 100%, maggiore era la curiosità nel capire come il cerchio perfetto si potesse chiudere.

Dopo il fatale The End, prima la delusione (a caldo) poi la soddisfazione (a freddo): «l’unico finale possibile, giusto così».

La simmetria del desiderio, di Eshkol Nevo (recensione)

Non si tratta dei soliti quattro amici al bar

Il (bel) libro di Eshkol Nevo è zeppo di riflessioni sull’amicizia (alcune conservate nel post Amicizia, riflessioni simmetriche), tema a me caro.

I quattro ragazzi della piccola Haifa – poi trasferiti a Tel Aviv (il romanzo è ambientato in Israele), amici fin dal liceo ed oggi trentenni, prima della finale del mondiale di calcio del 1998 conservano su un foglio i loro desideri segreti.
Si ripromettono di rileggere il biglietto dopo quattro anni, alla successiva finale di coppa del Mondo.

Quattro anni di intrecci, riflessioni, domande, ricordi, speranze, propositi, sogni, progetti, felicità, delusioni.
E quando verrà il momento di riaprire biglietti …

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Un libro voluminoso, leggero e lineare

L’ebook è lungo: se fosse cartaceo, sarebbe un bel mattone.
Eppure la lettura scorre veloce, senza fatica e inceppi.

Una curiosità: nel libro sono assenti le conversazioni dirette tra i personaggi (per intenderci quelle racchiuse tra «bla bla bla») eppure la narrazione è piacevole e spinge il Lettore ad affezionarsi talvolta a uno, poi all’altro personaggio.

L’intera vicenda è raccontata da uno dei quattro amici, arbitro superiore degli eventi.

Una nota sull’ambientazione: per noi occidentali, potrebbe risultare anomalo gli anni di servizio militare obbligatori o altre peculiarità di Israele ma tutto sommato non inficiano sulla comprensione della trama e sulle caratteristiche dei personaggi, descritti con profondità e chiarezza.

Perché leggere il libro di Eshkol Nevo

L’autore ci ricorda un concetto spesso dimenticato: l’amicizia è un sentimento imperfetto e forte quanto l’amore.
Nonostante gli errori e l’imperfezione della Vita.

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Palestina, la terra di Gesù (o terra della morte?)

Nazaret (Israele), la terra di Gesù

Voglio-desidero-devo capire ma sono confuso, necessito di mettere ordine nella mia mente offuscata.

Cerco dei punti fermi, certezze da cui partire perché in una guerra i torti e le ragioni svaniscono al primo colpo di cannone sostituite dalla sete di vendetta, dall’odio reciproco e dalla incapacità di parlarsi (ammesso che una guerra possa avere delle «ragioni»).

Gerusalemme, la capitale di Israele

Parto dall’inizio, dall’anno zero.

Nazareth, la città di Gesù

Gesù è nato e vissuto a Nazaret, un’area geografica a nord dell’attuale Israele.

Israele è uno Stato situato in Palestina, ufficialmente proclamato nel 1948 dopo che l’ONU approva il piano per la ripartizione della Palestina in due stati indipendenti, uno ebraico e l’altro arabo (1947). La capitale dello Stato d’Israele è Gerusalemme.

La Striscia di Gaza è un territorio palestinese confinante con Israele e Egitto, autonomo e autogovernato dal 2005.
Rivendicato dai palestinesi come parte dello Stato di Palestina, è attualmente governato dal movimento di Hamas per conto del governo palestinese ma è al contempo considerato territorio occupato da Israele che ne opera un blocco su tutte le sue frontiere, al centro dunque del conflitto israelo-palestinese. Dal 2012 l’ONU riconosce formalmente la Striscia come parte dello Stato di Palestina, entità statale semi-autonoma.

La striscia di Gaza

Gerusalemme Est, capitale della Palestina

Il wiki-studio continua.

Lo Stato di Palestina (chiamato anche impropriamente solo Palestina) comprende i territori palestinesi divisi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza ed è parte, assieme allo Stato d’Israele e a parti di Siria, Giordania e Libano, del territorio storico-geografico della Palestina.

Lo Stato di Palestina proclama Gerusalemme Est quale sua capitale – sebbene la città sia sotto il controllo israeliano.

L’indipendenza dello Stato palestinese fu proclamata prima nel 1988 dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e poi sancita anche dall’ONU (2012) mentre è considerata territorio occupato da Israele che, dunque, non la considera tale.

Gesu in Palestina

Il motivo del conflitto Istraele-Palestina

Bene, ora la questione geografica mi è chiara ma continuo a non comprendere perché, nella terra di Gesù, si continua a morire.

Quale è la scintilla che alimenta l’eterno conflitto?
La religione? I solidi? Il petrolio?

Perché i due popoli non depositano le armi e – in modo definitivo – firmano la pace?

Sono cosciente: questo post non aggiunge nulla al fiume di inchiostro (e di sangue) versato nella Terra Santa ma serve al sottoscritto per ribadire l’impossibilità ad assuefarsi alle “solite” scene strazianti proveniente dal Medio Oriente, al quotidiano bombardamento di civili, ai raid militari ed ai folli kamikaze, all’indifferenza del mondo.

Oggi le motivazioni della guerra sono dimenticate, il conflitto è alimentato dall’odio razziale e dalla sete di vendetta e, dopo più di duemila anni, i palestinesi e gli israeliani continuano a crocifiggere Cristo ogni giorno.
Sempre in Palestina, oggi terra di morte ieri terra di Gesù.

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