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Tag: passeggiata

Pedamentina, 414 scale da scoprire (in discesa) [FOTO]

Da San Martino al corso Vittorio Emanuele

La Pedamentina, 414 scale, dalla silenziosa certosa di San Martino fino al traffico caotico del corso Vittorio Emanuele.

Meno di mezz’ora, al piccolo passo, godendo per ogni metro del panorama del golfo, l’eterno Vesuvio sentinella della città, visto e rivisto ma che cattura sempre lo sguardo del viandante.

Un zig-zag di rampe, soffermandosi su dettagli imprigionati dietro ad un cancello chiuso, catturare pezzi di mare celati da «mostri» urbani nati da chissà quale abuso di un lontano passato.

414 scale, immersi nel silenzio, per scoprire angoli nascosti di Napoli – eppure siamo al centro città! – ad osservare la certosa dal basso, il verde mangiato dal cemento selvaggio, un pezzo di storia di Napoli.

Alla scoperta della Pedamentina: da San Martino al corso Vittorio Emanuele

Pedamentina, la galleria fotografica

Mentre scendo, incontro molti coraggiosi percorrere il sentiero in senso opposto: dal corso Vittorio Emanuele su, per 414 scale, fino alla certosa di San Martino!

In salita … chissà … per ora l’idea non mi attira.

Nel mentre, consiglio: la Pedamentina è un luogo assolutamente da scoprire.
Meglio in discesa però 🙂


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Parco dei mostri di Bomarzo: tra (la mia) fantasia e realtà [FOTO]

Parco dei mostri: come doveva andare

«Benvenuto dottor Monfrecola, siamo onorati della sua visita» il direttore del parco dei mostri di Bomarzo tradisce l’emozione dell’incontro.

Mi porge la mano sudaticcia, evito il contatto.

«Da tempo desideravo visitare questo luogo, lo trovo meraviglioso» replico gelido.
«La mia ex segretaria (licenziata oggi) non è mai riuscita ad incastrare Bomarzo tra gli impegni editoriali e le interviste televisive» continuo osservando le prime incredibili sculture scolpite nelle rocce ordinate dal Principe Pier Francesco Orsini dopo la morte della moglie Giulia Farnese.

«Mi conceda l’onore di accompagnare il webmonster di faCCebook.eu – il blog ufficiale dei mostri – in visita al sacro bosco. Sono iscritto alla newsletter e la seguo su tutti i canali social. Attendo con trepidazione ogni suo post» interviene impaurito l’uomo.
«Onore concesso ma non mi chieda selfie» sentenzio distaccato.

La passeggiata nel magnifico ed unico parco dei mostri di Bomarzo può avere inizio.

al parco dei mostri di Bomarzo

Parco dei mostri: come è andata

«Sono 11€» dichiara la cassiera senza nemmeno alzare lo sguardo.

L’indifferenza della donna non spegne l’entusiasmo del sottoscritto: a poche ore da Napoli – uscita Attigliano dell’A1 – sorge un bosco misterioso, ricco di sculture mostruose, nate dall’amore del Principe per la moglie defunta.

Un complesso monumentale risalente al XVI secolo menzionato anche da Alberto Angela in una delle recenti puntate di Meraviglie d’Italia su Rai1.

Da tempo segnato nella mia personalissima TODO LIST d’arte, in questo ponte d’aprile, finalmente trovo una parantesi tra lavoro ed impegni vari.

Parto carico di attese.
Attese confermate: il parco dei mostri di Bomarzo merita la visita.

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Parco dei mostri: la galleria fotografica

Dopo le sculture ritraenti animali mitologici, divinità, casa pendente e mostri si può apprezzare uno scatto di Bomarzo.


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Napoli, stavolta è vera neve [FOTO]

Piazza Carlo III, testimone di una storica battaglia

L’immagine che conservo con affetto è Piazza Carlo III imbiancata, con i ragazzi impegnati in una storica battaglia a colpi di palle di neve.

A Napoli, questa è una guerra rara – secondo le statistiche meteo, l’ultimo scontro di questo tipo, risale al lontano 1956.

Protetto dall’ombrello, chiuso nel giubbotto, armato di guanti e macchina fotografica, passeggio per via Foria in direzione Centro Direzionale.

«Dopotutto è una giornata memorabile» mi ripeto mentre felice osservo cadere tanta neve come mai prima.

Piazza Carlo III, storica battaglia a colpi di palle di neve

«Pegg e Roccaraso!»

Stavolta i fiocchi non si sciolgono.
Ben presto, il marciapiede diviene un lungo tappeto bianco, le auto bloccate ricoperte dal mantello candido.

Cammino lentamente, con attenzione, per non scivolare.
Nonostante i disagi (metropolitana ed autobus fermi), registro un’atmosfera di euforia generale.
Siamo tutti coscienti che, fra qualche ora, al primo sole, la magia svanirà.

Ascolto i commenti divertiti delle persone: «pegg e Roccaraso!».
A conferma che il napoletano non riesce proprio ad andare oltre le montagne dell’Abruzzo!

Neve a Napoli, una giornata da ricordare

Una giornata storica

Immortalo le due panchine ricoperte di neve, alle spalle il maestoso albergo dei poveri.
Sono quasi giunto al Centro Direzionale, felice testimone di una giornata storica, soddisfatto di aver goduto appieno di un evento speciale.

Osservo ancora Napoli imbiancata, stavolta è proprio neve vera!
L’umile cronista, felice, ha compiuto la sua missione: tramandare le immagini ai posteri.

Neve a Napoli, la galleria fotografica


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