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Tag: routine

Capodimonte di sera con BeTime, un granello di cultura per bloccare la routine [FOTO]

Il museo di Capodimonte di sera

Una serata al museo, la passeggiata nel weekend … i nostri eventi sono granellini di sabbia che inceppano il grande meccanismo della routine. La cultura per spezzare il monotono meccanismo casa-lavoro-casa […]

Il sottoscritto ed Osvaldo – segretario di BeTime, l’Università del tempo libero – concordano: desideriamo fermare il trita-tempo, occorre agire contro la routine che trasforma le nostre giornate in sbiadite fotocopie tutte uguali.

Aderire agli eventi organizzati dalla nostra associazione culturale, ci aiuta ad affrontare le settimane (lavorative) con maggior entusiasmo.

La visita al museo di Capodimonte è la testimonianza perfetta: serata magnifica in un luogo magico, tra i capolavori di Caravaggio e Tiziano e le mille storie celate dietro ogni opera d’arte.

Un piccolo, importante granellino di cultura per inceppare la mastodontica macchina del tempo.

Il museo di Capodimonte di sera, una magnifica visita con BeTime

Capodimonte di sera, con BeTime e Le Capere

L’evento è organizzato in collaborazione con Le capere, donne che raccontano Napoli.

Rifletto: puoi visitare il museo di Capodimonte dodici volte l’anno ed ogni volta scopri un itinerario insolito, una storia mai ascoltata prima, un’opera che ti colpisce.
Perchè il museo di Capodimonte è meraviglioso – ancora di più in questa calda serata di settembre.

Al sottoscritto, ospite attento, non resta che ascoltare la narrazione della capera, guida professionale ed entusiasta.

E scattare foto, per Voi amici Lettori 🙂

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Capodimonte di sera, la galleria fotografica


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Routine, la grande bellezza

Routine, il solito (bel) film

Ore 7,15 di un qualsiasi giorno lavorativo.
Chiuso nel mio giubbotto nautico (il look preferito del momento), zaino in spalla, occhio vispo, cervello fulgido e con il serbatoio pieno di energia, pronto per affrontare una nuova avventura balzo via di buonora.

Mi piace uscire quando per gli altri suona la sveglia, la città non è ancora invasa dal traffico caotico e l’aria (anzi lo smog) è ancora frizzante.

Il film della routine

Incontri ripetuti ogni mattina

«Buongiorno!», il primo saluto della giornata lo regalo al pensionato del terzo piano mentre mi mangio le scale e  volo verso l’uscita.

L’incrocio puntualmente ogni mattina, porta i due anziani cani a sgranchirsi le ossa giù al parco e – palette alla mano – a soddisfare i bisogni psicofisici degli amici quadrupedi.
Risponde sempre in modo educato e scambiamo quattro cordiali chiacchiere di buon vicinato.

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Nel parcheggio, mentre deposito lo zaino nel portabagagli del mio bolide, passa «il signore con la cravatta».
Lo chiamo così perché veste in modo elegante, impeccabile nella sua giacca scura non intercetta mai il mio sguardo.
Non ci conosciamo, eppure la scena si ripete sempre uguale: io a maneggiare nei pressi della mia auto, lui che cammina nel viale per raggiungere la sua.
Occhi bassi, non concede il fianco a nessuna possibile apertura verso il mondo esterno.

Perplesso, salto alla guida e parto per l’ufficio.
Appena varco la soglia, scorgo il salumiere alzare la saracinesca del suo negozio: mi sorride e ci salutiamo con un gesto automatico della mano.
Di fronte, la signora bionda attende l’autobus e – come ogni mattina – per ingannare l’attesa si abbandona nelle cuffiette bianche del suo cellulare.

La routine, l’orologio della vita

La routine regola la nostra vita, scandisce i momenti e decide gli incontri come in una sequenza di fotogrammi che si replicano ogni giorno, sempre allo stesso orario e con gli stessi attori.

Sembra un film «mostruoso» ma – quando la pellicola si spezza – comprendi la vera importanza della normalità.


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