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Tag: sindaco

Palazzo San Giacomo: io Sindaco di Napoli. Per trenta secondi [FOTO]

Al posto del sindaco De Magistris

Trenta secondi sulla poltrona più bollente di Napoli.
Resto in carica il tempo di uno scatto, altri cittadini impazienti premono per le mie immediate dimissioni.

Il sapore del potere attira, ognuno sogna il (mezzo) minuto di celebrità.

Visita a Palazzo San Giacomo: al posto di De Magistris, io sindaco di Napoli per mezzo minuto.

Palazzo San Giacomo, prenotazione on-line

La foto immortala la visita guidata (gratuita) a palazzo San Giacomo, la sede del Comune di Napoli.

Due clic per compilare il modulo on-line e mi ritrovo, insieme ad un gruppo di quaranta cittadini, nelle magnifiche sale dello storico palazzo di piazza Municipio.

Un’ora e mezza in compagnia di una simpatica (e preparata) guida che racconta aneddoti e dettagli delle opere d’arte presenti nei saloni.

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L’incontro col sindaco Luigi De Magistris

Solo trenta minuti col primo cittadino.

De Magistris parte a razzo con «l’impegno massimo» di tutta la giunta, il confronto impietoso della Napoli di cinque anni fa sommersa di rifiuti e la Napoli di oggi piena di turisti.

Il tempo scorre ed il monologo continua: la mezz’ora si riduce …

Conscio di dover interrompere per iniziare il tanto atteso question time Sindaco-cittadini, con rispetto, alzo la mano.
Il Sindaco conclude finalmente la filippica e cede la parola alla platea.

A Palazzo San Giacomo, il question time col Sindaco De Magistris

Question time: la mia domanda

«Perché a fronte di tanto impegno, a noi cittadini giunge solo una minima parte dei risultati? Perché la politica si perde nei meandri della burocrazia? A titolo di esempio, consideriamo la fontana del Centro Direzionale prima funzionante e da inizio anno, col passaggio alla gestione comunale, non funziona più».

Il question time parte.
Anche gli altri cittadini pongono i loro dubbi.
La parola, però, non tonerà più al sottoscritto nonostante le mille domande che avrei voluto esporre.

Il tempo di una foto di gruppo ed il Sindaco scompare per gli improrogabili «impegni istituzionali».

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Arrivederci palazzo San Giacomo

Sul bloc notes restano senza spunta gli interrogativi che ogni cittadino non assuefatto avrebbe chiesto:

  • perché le strade non vengono pulite regolarmente come in ogni altra città d’Italia?
  • perché il verde pubblico è trascurato?
  • quando riprende il servizio di bike sharing?
  • quali sono i dati (reali) della raccolta differenziata?
  • perché gli autobus pubblici non sono a metano?
  • come pensa di contrastare la camorra – il cancro del nostro territorio?

Nonostante tutto, l’apertura del palazzo ai cittadini è lodevole ed invio i miei complimenti alla giunta.

Tornerò presto Sindaco.
Un solo consiglio: ordini quella scrivania 🙂

La galleria fotografica


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Sindaco di Napoli, le tre richieste di un elettore normale

Capace ed onesto

Il futuro Sindaco di Napoli è un integralista della moralità.
Nessun cedimento, l’onestà prima di tutto.

L’etica – virtù rara – guida ogni singola azione del primo cittadino perché la credibilità si conquista con l’esempio (positivo).

L’inciucio, l’insulso minestrone partitico, cancellato dall’agenda politica: rigare dritti senza accettare sporchi compromessi per ammorbidire posizioni opposte.

Contro la camorra

La camorra, il cancro della nostra terra, è una cappa nera sulla città (nazione?) che ci opprime ed impedisce di respirare.

Il Sindaco anti-camorra guida la città nella nuova rivoluzione, un esercito di cittadini pronto a combattere la guerra culturale per spazzar via quella sporcizia delinquenziale che infesta le nostre terre da troppo tempo.

Il Sindaco ribadisce un principio dimenticato: «convivere con la camorra è anormale. La quotidianità è una città senza camorra».

Chi non crede in questo ovvio (ma potente) slogan, è sconfitto in partenza.

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Ambiente, grandi e piccoli obiettivi

E’ un dovere del futuro Sindaco immaginare una città «a misura d’uomo».
Napoli deve cambiare, tendere agli standard delle grandi capitali europee.

Perseguire obiettivi importanti:

  • apertura di nuove stazioni della metropolitana
  • prolungare gli orari dei mezzi pubblici
  • eliminare il pedaggio dalla tangenziale per spostare il traffico verso l’esterno della città
  • sostituire i vecchi, pesanti e rumorosi autobus pubblici con nuovi mezzi ecologici (al metano ad esempio)

… e lavorare su piccole e quotidiane migliorie:

  • piste ciclabili
  • ampliare e curare le zone verdi
  • creare spazi-giochi e strutture sportive per i bambini (una piscina comunale in ogni circoscrizione)
  • centri di ritrovo per gli anziani
  • pulire i marciapiedi
  • prevedere lo spazzamento delle strade secondo un calendario prestabilito
  • incrementare la raccolta differenziata porta a porta ed eliminare (in via definitiva) i cassonetti della spazzatura sempre aperti
  • lavorare sul decoro urbano

Richieste (di normalità) al futuro sindaco di Napoli

Sindaco di Napoli, utopia o normalità?

Richieste assurde o pretese normali di un cittadino non assuefatto?
A voi, Lettori ed elettori, la risposta.


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HP Pozzuoli chiude: 161 perché senza risposta

HP Pozzuoli, settimo giorno di stop

«In vent’anni non abbiamo mai bloccato le attività per sette giorni consecutivi».
Raccolgo lo sfogo di un collega, lavoriamo insieme da due decenni (prima in EDS, la grande multinazionale americana dell’IT confluita poi in HP).

«Eppure, quì a Pozzuoli le commesse ci sono, le competenze acquisite in questi anni sono notevoli e la soddisfazione dei clienti è massima. Perché vogliono dismettere la nostra sede?».

HP Pozzuoli non deve chiudere! (settimo giorno di sciopero)

Dietro lo striscione che campeggia da sette giorni, i ragionamenti dei 161 informatici campani si ripetono ciclicamente senza giungere ad una risposta razionale.

Chi siamo?

Informatici, tecnici, scriviamo codice, linee di caratteri comprensibili ai soli programmatori.
Cerchiamo bug, anomalie del sistema nascoste tra migliaia di pagine e debelliamo errori invisibili per la maggioranza degli esseri umani.

Viviamo nel web perché siamo il web: progettiamo siti istituzionali, nuove funzioni per le banche, applicazioni per le scuole …
Analizziamo le esigenze dei clienti ed anticipiamo le loro richieste, costruiamo le infrastrutture digitali per far crescere l’Italia.

Creiamo, pubblichiamo, studiamo, scriviamo, innoviamo: siamo i 161 tecnici di HP Pozzuoli in sciopero da sette giorni per evitare la chiusura della nostra sede.

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Il vuoto

Da 168 ore, nessun lavoratore varca la soglia.
Noi giù, sotto il sole cocente di luglio a presidiare il futuro mentre le nostre postazioni di lavoro restano spente, i corridoi deserti, i distributori automatici delle bevande non emettono più caffè, le sale riunioni vuote, i telefoni e fax inoperosi.

Un luogo di vitalità e creatività ridotto al silenzio, in coma tecnologico in attesa di tornare a vivere.

Il parcheggio riservato a noi dipendenti è anch’esso vuoto: catturo l’immagine, icona di questo bollente giovedì 16 luglio.

Hp Pozzuoli, il parcheggio vuoto al settimo giorno di sciopero consecutivo

Hp Pozzuoli, il parcheggio vuoto al settimo giorno di sciopero consecutivo

In attesa dell’incontro al MISE

Necessito di descrivere questa fase storica che coinvolge direttamente me ed altri 160 colleghi, persone conosciute vent’anni fa e con le quali ho percorso una lunga strada lavorativa, dalle prime esperienze professionali fino ad importanti trasferte internazionali.

Al di la della carriera, abbiamo vissuto insieme pezzi della nostra vita e dunque, documentare questi drammatici giorni, mi appare – forse in modo del tutto irrazionale – giusto.

Ora confidiamo nelle parole del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi: «HP Pozzuoli è una risorsa per il Paese» e nel tavolo tra azienda, sindacati, Regione Campania, sindaco di Napoli e sindaco di Pozzuoli previsto per lunedi 20 luglio a Roma.

Noi 161 dipendenti di HP Pozzuoli, desideriamo solo tornare al lavorare in HP.

Parcheggio sotto un vecchio albero non distante dai manifestanti, accendo il pc e scrivo di getto questo post, il resoconto del settimo giorno di sciopero consecutivo.

HP Pozzuoli, documento il settimo giorno di sciopero

HP Pozzuoli, documento il settimo giorno di sciopero


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