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Tag: SMAU

Io, un controllore VIP allo SMAU 2018 [13-14 dicembre]

SMAU, l’invito VIP della Regione Campania

Abbandono l’edizione 2017 con l’amara in bocca: una manifestazione troppo canonica, nessuna versa scommessa tecnologica.
L’organizzazione preferisce giocare sul sicuro: spazio ai soliti noti, i giganti del mercato tecnologico, briciole alle piccole start up emergenti.

Da una manifestazione davvero innovativa, attendo scelte ardite.
Puntare sul coraggio invece del solito minestrone, aprire spazi agli sconosciuti anziché ai soliti noti, puntare su idee rivoluzionarie piuttosto che su spot inflazionati.

Il giorno dopo, pubblico un duro post (con denuncia video) per spronare lo SMAU a tornare quello di un tempo: via lo smoking delle serate istituzionali e gli slogan precotti, ridateci lo spirito da pioniere e riaprite il laboratorio di idee!

Dunque, accetto con soddisfazione l’invito VIP della Regione Campania allo SMAU Napoli 2018 del prossimo 13 e 14 dicembre.

Lo considero una investitura ufficiale, una chiamata alle armi che non posso proprio rifiutare.

Allo SMAU 2018, con l'invito VIP

SMAU 2018, il compito del sottoscritto

Chiedere il controllo degli organi di stampa è un segnale di forte onestà intellettuale.

Considerare le (eventuali) critiche come aspetti da migliorare, pretendere la presenza degli addetti ai lavori – anche di chi immagina il ruolo della tecnologia in modo diverso dal tuo – è indice di trasparenza.

Dunque, registro con sommo piacere la posizione della Regione Campania nei confronti degli oppositori allo SMAU di oggi: confermare il sottoscritto – nonostante la delusione pubblica dello scorso anno – tra i VIP della manifestazione dimostra che la voce di ognuno di noi ha un forte valore.

Ed è ascoltata.

Il prossimo 13-14 dicembre sarò al padiglione 5-6 della Mostra d’Oltremare di Napoli.
Per documentare.

Soddisfatto se il proposito dello scorso anno sarà raggiunto.
Pronto a nuove critiche in caso contrario.

Sogno, nella prossima edizione, di capovolgere gli schemi: novanta secondi alla Regione Campania e alla TIM, il resto dedicato alle piccole start up con idee rivoluzionarie.


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SMAU2017, i sottotitoli della delusione

SMAU2017, manifestazione senza coraggio

L’hashtag innovazione trionfa in ogni angolo del piccolo padiglione 6 della Mostra d’Oltremare di Napoli.
Perché allo SMAU Napoli le startup dovrebbero essere di casa.
Invece, giro e rigiro, la parte del leone è recitata dai soliti noti: Regione Campania e TIM su tutti.

E’ proprio lo stand della Regione Campania a spegnere l’entusiasmo del sottoscritto.

Se l’uno per cento di ciò che pubblicizza corrispondesse alla realtà, vivrei nella Silicon Valley italiana.
Dagli slogan da campagna elettorale, sembra che siano disponibili milioni di euro per finanziare idee e progetti.
Assegnati con la massima trasparenza.

La realtà, purtroppo, racconta ben altre (tristi) storie.

Allo SMAU2017 con Salvatore Rullo di Dasir Tech

Novanta secondi con Dasir Tech

Novanta secondi per presentare la propria start up.
Dopo aver seguito i workshop sui Big Data, ascolto con interesse le parole di Salvatore Rullo, ex collega HP ed oggi CEO di Dasir Tech, società campana ideatrice di Speffy.com, il motore di ricerca dello sport.

«Ecco una vera start up, partita da zero, capace di trasformare una passione in lavoro» rifletto mentre Salvatore condensa, nel minuto e mezzo a lui assegnato, la missione della sua azienda.

Preciso come un treno svizzero, giunge al novantesimo secondo con disinvoltura per concludere orgoglioso «Speffy.com, vincitrice dell’XI Edizione del Premio Best Practices per l’innovazione presso la stazione marittima di Salerno».

L’esperienza di Dasir è una storia che desidero trovare allo SMAU.
Il workshop stantio, lo stand istituzionale trito e ritrito, no.

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Coraggio SMAU!

Da una manifestazione davvero innovativa, attendo scelte ardite.
Puntare sul coraggio invece del solito minestrone, aprire spazi agli sconosciuti anziché ai soliti noti, puntare su idee rivoluzionarie piuttosto che su spot inflazionati.

Sogno, nella prossima edizione, di capovolgere gli schemi: novanta secondi alla Regione Campania e alla TIM, il resto dedicato alle piccole start up con idee rivoluzionarie.

SMAU2017, il video

Dopo la dovuta premessa, può partire il video.
Il post funge da sottotitoli per il pessimo audio – me ne scuso.

La colonna sonora, Ritorno al futuro, invece, è di buon auspicio.


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Allo SMAU 2017 (da vero VIP)

SMAU 2017, l’invito VIP della Regione Campania

Prima che scoppi il caso mediatico, il sottoscritto confessa: non sono un VIP.

Nonostante l’appello lanciato lo scorso anno in un accorato post, la Regione Campania continua a spedirmi l’invito cartaceo per presenziare l’importante manifestazione tecnologica.

E continua ad assegnare allo scrivente il titolo (immeritato) di VIP.

Io, VIP allo SMAU 2017 di Napoli

SMAU 2017, il 14-15 dicembre io ci sarò

Dal sito ufficiale, effettuo il login ed il messaggio di benvenuto parla chiaro:

Sei autorizzato ad entrare gratuitamente all’evento.

E’ il trattamento riservato ai VIP?
Ma anche noi, Very Important Person, per l’elenco dei workshop dobbiamo attendere il 5 dicembre.

Al momento, dunque, non posso selezionare gli appuntamenti ai quali parteciperò ma rassicuro la Regione Campania: il 14 ed il 15 garantisco la mia presenza allo SMAU Napoli.

Sarà l’occasione per salutare gli amici di Dasir Tech – una giovane azienda informatica creatrice, tra l’altro, di Speffy, il motore di ricerca di palestre e centri sportivi – e la la fashion travel blogger Anna Pernice (lo scorso anno, mi rilasciò un’interessante intervista su moda, viaggi e giornalismo).

E per ascoltare le mille storie di innovazione e competitività, il tema di questa edizione.

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Regione Campania: due richieste

Mi arrendo alla stima e fiducia che l’importante ente mostra per la mia persona.
Anche se non ho mai messo piede negli uffici della Regione, non ho mai parlato con alcun funzionario, non ho amici e parenti che operano in via Santa Lucia, eseguo la raccolta differenziata, leggo, vado al lavoro in bici.

Basta per essere un VIP?

A questo punto, da celebrità certificata, assodato il reciproco apprezzamento, avanzo due richieste al Presidente della Regione:

  1. per i prossimi dieci anni, inviatemi l’invito VIP per lo SMAU
  2. assumetemi

Da via Santa Lucia, vi aiuterò a smascherare i falsi VIP.


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Anna Pernice si racconta: dieci domande su moda, viaggi e giornalismo

Anna Pernice, travel fashion blogger

Tra le piacevoli novità dello SMAU Napoli 2016, annovero la fashion travel blogger Anna Pernice.

Seguo l’interessante workshop sullo storytelling, «l’arte del narrare» con attenzione.
Restano mille domande da porre.

Un paio di giri per gli stand dello SMAU, prendo coraggio e le chiedo un’intervista.
Gentile, accetta.

Anna Pernice, fashion travel blogger ed autrice del libro “Manuale per aspiranti blogger”

L’intervista: chi è Anna Pernice

D: Anna, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, intraprendi una strada diversa. Segui la passione (comunicazione, moda, viaggi) invece di cercare un lavoro «standard». Quali riflessioni ti spingono a divenire una «fashionista in giro per il mondo» come cita il tuo sito ufficiale travelfashiontips.com?
R: In realtà, dopo la laurea presa con il massimo dei voti a soli 25 anni, ho iniziato subito a lavorare nella direzione marketing e comunicazione di alcune aziende del fashion retail internazionali, per le quali gestivo i social network, il sito web, organizzavo eventi tra cui fiere e sfilate internazionali e curavo il blog aziendale.
Da lì è nata l’idea di creare un mio blog personale nel quale raccontare le mie passioni (i viaggi e la moda). Un pò alla volta il blog è cresciuto sempre più e mi ha richiesto sempre più tempo diventando il mio lavoro primario.
Mi sono licenziata da un contratto a tempo indeterminato, ma non ho abbandonato il lavoro nella comunicazione.
Infatti continuo a gestire la comunicazione da consulente esterna per alcune aziende moda.

D: Allo SMAU, il tuo workshop ha suscitato molto interesse, la sala era piena con il sottoscritto in prima fila.
Ti osservavo ed ascoltavo i concetti esposti per carpire i segreti di una professionista della comunicazione moderna: quali emozioni suscita un dibattito davanti ad una platea attenta ad ogni tua parola e gesto?
R: E’ stata un’esperienza davvero molto emozionante. vedere la sala piena di persone giunte fin lì solo per me, prendere appunti, registrare le mie parole, farmi domande interessate è stata un’emozione indescrivibile.
Non ti nego che ero un po’ tesa.
Prima di allora non avevo mai parlato davanti ad una platea così vasta, ma fatto solo lezioni a classi di massimo 30 partecipanti, ma è stata un’esperienza davvero gratificante.

Anna Pernice, travel e fashion blogger allo SMAU Napoli 2016

La scuola e la vita

D: Sei una giovane giornalista: quali i cardini per una corretta informazione?
R: Non limitarsi a prendere le informazioni solo dai comunicati stampa, ma vivere le esperienze sul campo sperimentando in prima persona le storie e gli avvenimenti, facendo interviste e vivendo il momento che si vuole andare a raccontare, che si tratti di una sfilata di moda, di una destinazione turistica o di un fatto di cronaca.

D: agli intervistati chiedo sempre il loro rapporto con la scuola.
Che tipo era il tuo professore di italiano? Ha contribuito a modellare la giornalista di oggi oppure la formazione scolastica pensi sia solo nozionistica e non produce vera cultura?
R: A scuola sono sempre stata una persona molto studiosa, la cosiddetta “secchiona” in prima fila. La vera formazione penso avvenga alle scuole elementari, è lì che ho imparato la grammatica e l’italiano e la mia maestra era davvero una persona squisita.
La scuola crea solo la formazione iniziale, è poi la vita a creare tutto il resto.

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I viaggi

D: Anna, viaggiare è il lavoro più bello del mondo.
L’entusiasmo di partire, la scoperta di nuovi mondi, il confronto con culture diverse: il viaggio, l’arma contro l’ignoranza.
Riesci a trovare una corretta definizione di «casa» ed una giustificazione a chi urla «difendiamo i nostri confini»?
R: La mia casa è il mondo. Viaggio sin da quando era bambina.
Una passione trasmessami da mio padre e mio nonno che navigavano.
Scoprire posti e culture diverse è un’esperienza bellissima che ti apre la mente e ti aiuta a crescere intellettualmente e culturalmente.

D: Anna, non ti chiederò il luogo più affascinante visitato.
Indicaci, invece, le tre caratteristiche alle quali non rinunci per scegliere la futura meta.
R: A me piacciono viaggi culturali, sport avventurosi e mete romantiche quindi questi sono gli ingredienti che mi fanno selezionare una meta piuttosto che un’altra, anche se il mio obiettivo è girare tutto il mondo.

Anna Pernice, capodanno a Dublino (foto dal sito ufficiale travelfashiontips.com)

La moda

D: In Statistica, «la moda è l’elemento che si ripete con maggior frequenza».
Come si può seguire la moda ed essere originale?
R: Avendo un proprio stile ed attingendo dalla moda solo ciò che realmente ci piace.

D: L’uomo ha la mania di misurare tutto, dallo spazio al tempo.
Non trovi ridicolo misurare la bellezza?
Ci suggerisci, invece, tre trucchi per risultare eleganti?
(nel vestire e/o nei comportamenti, scegli tu)
R: La bellezza è soggettiva. L’eleganza è qualcosa di innato.
In linea di massima, essere sobri è la forma più alta di eleganza.

D: Ho sempre detestato la domanda «vuoi più bene a mamma o papà?» quindi eviterò di chiederti se ami di più viaggiare, seguire una sfilata di moda o scrivere.
Quali interessi oltre il lavoro?
(magari «vuoi più bene alla zia»)
R: Come si evince dal mio blog travelfashiontips.com i miei interessi sono molteplici.
Mi piace il cinema, il teatro, andare ad un concerto, uscire con gli amici… 😉

Anna Pernice, fashion travel blogger ed autrice del libro “Manuale per aspiranti blogger”

Manuali per aspiranti blogger, il libro di Anna Pernice

D: Manuale per aspiranti blogger edito dalla Dario Flaccovio Editore è la tua prima opera.
A chi è rivolto e quali argomenti tratta?
R: Manuale per aspiranti blogger è un libro pensato per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del blogging e dello storytelling o che vogliano trasformare il proprio blog da un semplice hobby ad uno strumento di lavoro a tutti gli effetti, stipulando contratti con enti, agenzie o concessionarie di pubblicità.
Un libro nel quale non spiego solo come aprire e scrivere un blog, ma anche come gestire tutto ciò che c’è intorno: la community da creare, i rapporti da intrattenere, i social network da gestire e come creare un media kit professionale per proporsi ad aziende ed agenzie per collaborazioni.

D: La stesura del libro, ti ha prosciugato ogni energia oppure volavi sull’onda dell’entusiasmo? Quali i momenti di difficoltà?
Mai affrontata la «crisi della pagina bianca»?
R: La stesura del libro mi ha portato via molto tempo, ma in contemporanea avevo il mio lavoro da gestire ed i viaggi da fare.
Spesso ho scritto di notte, tante volte in treno.
No, mai sofferta la sindrome da pagina bianca.
Avevo già in mente come volevo che fosse, spesso quello che mancava era proprio il tempo.

D: Anna, ultimo libro letto?
R: Calendar Girl di Audrey Carlan

D: Per un divertente gioco del destino, sei capitata sul «blog dei mostri».
Quali i peggiori «mostri» affrontati?
R: Per un curioso gioco del destino, sono capitata sul blog dei mostri proprio ora che ho conosciuto una persona che mi sta facendo appassionare alla storia del mostro di Firenze 😀

D: Anna, l’intervista termina con una riflessione libera.
A te il messaggio da lanciare nell’oceano sconfinato della Rete.
R: Credete sempre nei vostri sogni, perchè con costanza e determinazione, anche il sogno più difficile può realizzarsi.

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SMAU Napoli 2016: promossi e bocciati

Salvatore Rullo, da HP a speffy.com

Conosco Salvatore dal 1998.
Lui un Project Manager, il sottoscritto un neoassunto fresco di laurea.

Entrambi in EDS, una importante multinazionale americana confluita – dopo una mastodontica fusione tra colossi dell’Information Technology  – nell’HP (come è andata a finire in Gli ultimi giorni di HP Pozzuoli, ebook gratuito).

Salvatore, anticipando la crisi, lascia il gigante per ricominciare da zero.

Oggi è responsabile di Dasir Tech, una giovane azienda informatica creatrice – tra l’altro – di Speffy, il motore di ricerca di palestre e centri sportivi.

Un salto allo stand della Dasir Tech allo SMAU Napoli 2016 è obbligatorio.

La sua scelta, rispetto agli standard culturali vigenti nella nostra nazione ingessata, va controcorrente.
Un mix tra coraggio imprenditoriale e passione per lo sport: in bocca al lupo Salvatore, ti seguo con interesse!

Salvatore Rullo di speffy.com allo SMAU Napoli 2016

Anna Pernice, fashion travel blogger

Il tema del workshop di Anna Pernice è vitale: lo storytelling.
Parola chiave per i blogger: l’arte del narrare.

Al di là dei concetti per addetti ai lavori, acronimi impossibili, trucchi e strategie, la brava giornalista di moda e viaggi – il suo blog, I consigli di una fashionista in giro per il mondo – evidenzia un aspetto sul quale concordo appieno: il racconto deve emozionare il Lettore.

Un articolo di giornale, il post della tua casa digitale: il successo dipende dalla reazione emotiva che trasmette.

E’ una regola vecchia come il pianeta, intrinseca nell’animo umano.
La medesima regola sulla quale si basano le favole, storie ricordate da tutti, storie ricordate nel tempo.

Storytelling, il workshop di Anna Pernice allo SMAU Napoli 2016

Stand istituzionali: ripetitivi e superati

Anche quest’anno, al sottoscritto, gli stand istituzionali, continuano a deludere: stantii, con i soliti slogan inzuppati di «start up», «innovazione», «facciamo rete».

La prosopopea al potere.

Concetti esposti da chi non è credibile, per trasparenza, sincerità, convinzione.

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SMAU Napoli 2016, promossi e bocciati

Lo SMAU partenopeo chiude i battenti.

Ai falsi innovatori – società con grossi capitali ma bloccate dalla peggiore burocrazia italiana – preferisco le idee fresche e coraggiose dei vari Salvatore ed Anna, professionisti convinti della propria forza e capaci di proporre un modello imprenditoriale e tecnologico originale.

Sono loro i veri motori dello SMAU.


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SMAU Napoli 2106, io ci sarò (come VIP)

SMAU Napoli, l’invito VIP della Regione Campania

Confermo la presenza allo SMAU Napoli 2016 per la mattinata di giovedì 15 dicembre.
La Regione Campania, anche quest’anno, regala al sottoscritto un invito VIP per partecipare all’evento tecnologico dell’anno.

Al Grande Fratello di via Santa Lucia non sfugge nulla.

E così, per un inspiegabile mistero alieno, l’algoritmo della Regione premia il «blog dei mostri»: nella cassetta postale, tra un volantino del supermercato e l’offerta del parrucchiere, trovo il gradito omaggio.

SMAU Napoli 2016, l'invito VIP della Regione Campania per il sottoscritto

Giovedi 15, i workshop 

Il programma della giornata è pieno di eventi, bisogna organizzare l’agenda per ottimizzare tempo e impegni.

Seguirò con interesse il Storytelling online: come emozionare e fidelizzare clienti e lettori, il workshop di Anna Pernice.

Un salto allo Smart Communities per le ultime innovazioni in ambito urbano e poi in giro per il tour tra startup e novità tecnologiche.

Armato di smartphone, documenterò la visita a colpi di hashtag.

Ovviamente, lo SMAU prima di essere un evento tecnologico è un luogo per incontrare persone: se, anche tu andrai alla Mostra d’Oltremare, contattami.
Un caffè ed una chiacchierata sono ancora da preferire ad un chat.
Anche allo SMAU Napoli.

PS: una richiesta per la Regione Campania.
L’anno prossimo, inviatemi l’invito via e-mail, dopotutto la digitalizzazione dei documenti è un obiettivo da perseguire.
Grazie 🙂

Un po’ di #happytudine e lo SMAU sorride

#happytudine, una gioia, una speranza

Ho il piacere di ascoltare la brillante Eufemia Scannapieco, portatrice sana di #happytudine (il lato pink della Rete) al workshop Brand reputation e community building: team di lavoro coesi per community felici.

Eufemia Scannapieco portatrice sana di #happytudine allo SMAU Napoli

Eufemia Scannapieco portatrice sana di #happytudine allo SMAU Napoli

Il workshop di Eufemia è fresco, positivo e tocca temi importanti con la leggerezza di un sorriso.

#happytudine è un concetto che abbraccia punti di vista ampi: in quell’attimo in cui tutto ti sembra estremamente impossibile, in cui sei sul baratro e le emozioni tendono alla negatività, l’#happytudine ti apre una speranza, quell’oltre che serve sempre.

Dopo Eufemia, la noia

Giro per lo SMAU Napoli 2015 con l’entusiasmo che si spegne passo dopo passo.

«Startup», «opportunità», «innovazione» gli slogan ripetuti ad ogni stand ed il noioso tecno-mantra perfora l’udito come una mitraglia.

«siamo una startup rivoluzionaria», «offriamo nuove opportunità», «la nostra app migliorerà il mondo …»
… bla bla bla …

La solita minestra riscaldata.
Idee nuove già vecchie.

SMAU Napoli, idee nuove già vecchie

SMAU Napoli, idee nuove già vecchie

Alla ricerca di fondi

Il piccolo padiglione6 della Mostra d’Oltremare assomiglia, per gran parte, ad una parodia della Silicon Valley.

Informatici di ogni età alla ricerca di un investitore o – meglio ancora – di un finanziamento pubblico per lanciare la propria idea rivoluzionaria.

SMAU Napoli, alla ricerca di fondi

SMAU Napoli, alla ricerca di fondi

Dal palco dei workshop, sedicenti esperti di Information Technology dibattono dei massimi sistemi ma alla fine, scava scava, l’evento non è coperto dal wifi ed al bar una bottiglina d’acqua costa sempre un euro e mezzo.

Speffy.com la lieta sorpresa

Tra i novelli Steve Jobs, ritrovo un mio ex collega HP: l’eclettico Ing. Salvatore Rullo ideatore del «booking dello sport».

In 60 secondi l'Ing. Salvatore Rullo presenta speffy.com

In 60 secondi l’Ing. Salvatore Rullo presenta speffy.com

La sua creatura, Speffy.com è un motore di ricerca: digiti la città e con un clic ottieni l’elenco dei centri sportivi nella zona desiderata.

In sessanta secondi, è lo stesso Salvatore a presentare il prodotto durante un workshop per le nuove startup.

lo sport che vuoi, dove vuoi, quando vuoi.

L’ascolto con entusiasmo.
Dopotutto ha avuto il coraggio di tuffarsi in un’attività nuova, nella quale crede e spende con passione il suo tempo.

Bravo Salvatore, l’#happytudine sia con te!

Allo SMAU con Salvatore Rullo, ideatore di speffy.com

Allo SMAU con Salvatore Rullo, ideatore di speffy.com

SMAU Napoli, faCCebook non è facebook!

SMAU Napoli, confermata la mia presenza

Anche se raffreddato, tranquillizzo gli organizzatori dello SMAU Napoli: ci sarò.
L’attesa per la mia partecipazione, mai come quest’anno, è spasmodica.
Lo testimoniano i tre inviti ricevuti.

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Due inviti VIP ed un ingresso omaggio

Il primo, un invito VIP dalla Regione Campania via posta ordinaria.
Segue un ingresso omaggio giunto via e-mail direttamente dal fornitore host di faCCebook.eu, main sponsor dell’evento tecnologico campano.
Infine, la stessa organizzazione dello SMAU, per assicurarsi la presenza del sottoscritto, spedisce un terzo invito VIP per presenziare alla nuova «rivoluzione industriale» che parte da Napoli.

SMAU Napoli, ci sarò (perché faCCebook non è facebook!)

SMAU Napoli, ci sarò (perché faCCebook non è facebook!)

SMAU Napoi, la telefonata degli organizzatori

«Signor Mario, volevamo accertarci: ha ricevuto l’invito per lo SMAU Napoli?».
Al telefono, una gentile voce (milanese) chiede se ho completato la registrazione sul sito ufficiale e parteciperò ai workshop.
Stupito, confermo la presenza per il pomeriggio di venerdì 11 dicembre, il giorno di chiusura dell’evento.

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L’equivoco: faCCebook non è facebook!

D’accordo, la mia reputazione digitale è cresciuta dopo il lancio dell’app ufficiale di faCCebook.

Ma tre inviti ed una telefonata non me l’aspettavo proprio.

Un dubbio sorge spontaneo: gli organizzatori dello SMAU pensano che il sottoscritto sia il braccio destro di Mark Zuckerberg?

Visto l’assonanza dei nomi tra faCCebook.eu – il mio piccolo «blog dei mostri» ed il mastodontico social network più famoso al mondo – i responsabili degli inviti sono vittima di un clamoroso equivoco?

A breve lo scoprirò.
Nel mentre ringrazio gli organizzatori per l’attenzione e, casomai il comitato d’accoglienza insieme al Sindaco di Napoli con fascia tricolore, mi ricevesse con tutti gli onori del caso, preparo un discorso sui «mostri».

Mai essere impreparati alle opportunità offerte dalla vita.


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Io, VIP allo SMAU Napoli

VIP si nasce?

Secondo la Regione Campania sono un VIP.

Ignoravo di possedere tale titolo, l’ho appreso ieri: apro la cassetta postale per verificare la presenza di qualche fastidiosa bolletta (una delle poche certezza della vita) ed invece trovo il certificato istituzionale.

Un ingresso VIP allo SMAU di Napoli intestato al sottoscritto!

L'invito VIP della Regione Campania allo SMAU di Napoli

L’invito VIP della Regione Campania allo SMAU di Napoli

Il motivo della promozione

Resto stupito.
Perché la Regione Campania promuove un umile internauta ad ospite d’onore per lo SMAU?

Per la reputazione digitale dello scrivente è un importante attestato di fiducia ma non non mi lascerò abbindolare da un pezzo di carta.

Accetto l’invito e chiarisco: se i vertici politici nazionali intendono comprare il mio silenzio con un pizzico di celebrità, ben presto si pentiranno.

Immagino che giunto allo SMAU dovrò tenere un discorso.
Non ho dubbi sull’argomento da trattare.

Alla platea affascinata parlerò di corruzione, assuefazione alle brutture della vita, indifferenza al prossimo, censura ed autocensura, apatia al bene comune.
Voi fidati Lettori avete già capito: in sintesi, dibatterò di «mostri» ed affini.

La standing ovation è assicurata.

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Lo SMAU di Napoli, le date

Accedo al sito ufficiale, inserisco il codice invito e la registrazione risulta completa.
A noi VIP basta un clic per presentarci.

Il prossimo 10 ed 11 dicembre parteciperò all’evento tecnologico dell’anno presso la Mostra d’Oltremare di Napoli con la fanfara dei bersaglieri al seguito.

Io, ospite dei workshop

Non resta che prenotare i workshop, il programma è fitto.
Rumor assicurano la (mia) presenza all’evento «Brand reputation e community building: team di lavoro coesi per community felici» e «Smart City, Marketing Territoriale, Fare Impresa, quel web 2.0 che può fare la differenza» per venerdi pomeriggio.

L’organizzazione spinge per una visita del sottoscritto anche per giovedì.
Vedremo cosa ne pensano i paparazzi.
Al momento non confermo la presenza.

Come tutti i veri VIP, mi faccio desiderare.

Smau Napoli, l’università delle idee

L’esperto informatico

Un professionista del campo informatico sa bene come il termine «esperto» – in questo settore – sia privo di un significato profondo.

L’Information Technology è una giungla in continua evoluzione: ciò che ieri era uno must imprescindibile oggi rischia l’estinzione sostituito da un click.
La Rete, poi, rende tutti gli smanettoni improvvisamente competenti: la conoscenza della grammatica di base di un qualsivoglia linguaggio di programmazione (meglio se JAVA) rende il newbie un assertore della new economy, un professionista del web pronto a sfornare siti internet come il pane caldo. In tempi difficili come i nostri, poi, la qualità non è più un parametro di valutazione (purtroppo)  ed il settore dell’IT rischia un pericoloso crollo verso il basso (tra tagli e risparmi) giustificato dalla crisi economica.

Difatti, un complesso progetto informatico oppure una semplice sito web possono essere realizzati in molteplici modi ed il risultato può apparire ai molti identico ma, ad un occhio esperto, non sfuggiranno le infinite sfumature (e scelte tecniche) che separano un lavoro di qualità da un’operazione – magari più economica – ma distante anni luce da ciò che io definisco professionale.

Allo SMAU di Napoli

Fabrizio Caccavello, un vero esperto

Le mie convinzioni si sono rafforzate dopo aver assistito ai workshop presentati allo Smau di Napoli.
In particolare, segnalo Fabrizio Caccavello, esperto (in questo caso, penso sia il termine giusto da usare) in strategie web. 

Ho apprezzato la sua esposizione – chiara e semplice – e le sue idee a proposito di qualità del lavoro, esperti (o presunti tali), ruolo del web ed obiettivi della Pubblica Amministrazione (un sito istituzionale deve assolvere ad un obbligo di legge oppure offrire dei servizi reali al cittadino?).

Non è possibile operare – in nessun settore – senza una preparazione teorica adeguata e la regola vale anche nell’universo volatile internettiano: la superficialità rende nell’immediato (in termini di costi) ma poi presenterà il salato conto domani.

Forte delle mie convinzioni, continuo a studiare, aggiornarmi, visitare siti, leggere blog e – soprattutto – non restare chiuso nel mio ufficio-bunker ad operare con i soliti strumenti. Contrasto l’avanzata della sciatteria informatica con la cultura perchè la cultura farà sempre la differenza.

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