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Tag: strisce pedonali

Strisce pedonali napoletane: non passa lo straniero

Strisce pedonali, l’attesa

Dieci secondi.
Venti.
Quaranta secondi.

Sul marciapiede della nuova piazza Garibaldicantiere aperto senza pista ciclabile – siamo in tre: il sottoscritto ed una giovane coppia francese.
Gli stranieri, educati e speranzosi, bloccati sulla soglia delle strisce pedonali, attendono lo stop delle automobili per attraversare la strada.

Ignorano che a Napoli, come in molte altre città d’Italia, anche un diritto elementare come l’attraversamento sulle strisce pedonali, va conquistato.

Attraversare le strisce pedonali: una battaglia!

Strisce pedonali, impariamo dall’Europa

Osservo la coppia francese.
Il loro atteggiamento è normale: in qualsiasi altra città d’Europa, alla vista di un pedone nei pressi delle strisce pedonali, le auto si bloccano a distanza di sicurezza.
I veicoli attendono il passaggio delle persone, poi ripartono.

I «mostri» siamo noi che, incuranti, sfrecciamo con auto e scooter a tutta velocità senza rispettare una ovvia norma di civiltà.

Il comportamento dei tanti turisti stranieri che affollano Napoli ci serva da denuncia sociale: non dobbiamo assuefarci alla anormalità.
Pretendere lo stop della auto e scooter per attraversare è un nostro sacrosanto diritto, non un piacere dell’automobilista gentile di turno che, mosso da pietà, ci permette di raggiungere la sponda opposta.

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Come una squadra di rugby

Con il piede destro, conquisto il primo pezzo di striscia pedonale.
Le auto più vicine rallentato, le altre continuano a gareggiare, indifferenti alla nostra presenza.

La coppia francese capisce l’antifona e – come in una squadra di rugby pronta alla meta – si posiziona dietro al sottoscritto.
Formiamo una piramide, io la punta, loro la base.

Tocca a me guadagnare campo, d’altronde il mio DNA è l’evoluzione di anni di guerre napoletane, pronto per questa piccola, ennesima battaglia quotidiana.

Guardo a destra, poi a sinistra.
Di nuovo a destra e con un altro piccolo passo conquisto centimetri.
I francesi, fiduciosi, seguono la medesima strategia.

Come in un patto atavico, una volta lanciato il messaggio non scritto, gli automobilisti napoletani si fermano a pochi passi dalle strisce, col rombo del motore ad urlare minaccioso.
Gli occhi oscillano destra/sinistra/destra e, con prudenza, attraversiamo per raggiungere il ciglio opposto.

Missione compiuta.

Con uno sguardo d’intesa, saluto la simpatica coppia di francesi e li ringrazio.
La loro ingenuità mi rammenta la normalità violata delle strisce pedonali napoletane.


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Strisce pedonali violate, a Napoli la fantascienza è realtà

A Napoli le strisce pedonali sono superate

Le automobili volanti non necessitano di parcheggiare, sostano sui terrazzi dei grattacieli.
Mezzi ecologici e veloci, non restano bloccati nei rumorosi ingorghi cittadini, evitano di stirare i pedoni distratti, si spostano nella metropoli del futuro come delle leggere navicelle spaziali.

Come i film di fantascienza insegnano, se pensiamo alla società del domani, la prima immagine che il nostro cervello visualizza è proprio una macchina volante che, silenziosa ed ecologica, veleggia tra i palazzi illuminati.

Siamo tutti sicuri: le metropoli del futuro sono libere da quella odiosa e continua linea di ferraglia in sosta, i marciapiedi puliti e raggiungibili dai pedoni senza impedimenti di alcun genere.

Nei film di fantascienza, le strisce pedonali semplicemente non esistono.
Perché superflue.

Come a Napoli oggi.

Strisce pedonali violate: chi controlla?

Strisce pedonali, terra di conquiste (illegali)

Un grosso SUV nero fermo proprio sulle strisce pedonali
Un’altra auto, sempre all’incrocio, impedisce di salire sul marciapiede.
Il SUV e l’utilitaria formano un angolo retto perfetto, indice di una geometrica illegale tipica del parcheggio selvaggio.

Il cofano dell’una ed il paraurto dell’altra distano pochi centimetri: passare tra le due carrozzerie è impossibile.
La maleducazione dei conducenti arriva a bloccare qualsiasi varco, anche la pedana per le carrozzine (mamma o disabile che sia) è chiusa dal macchinone incivile.

Chi se ne frega del prossimo?
L’importante, per i «mostri» metropolitani, è parcheggiare l’auto.
Costi quel che costi.

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Proposta futuristica: cancellare le strisce pedonali

Portiamoci avanti con il lavoro.
Veniamo incontro ai «mostri» nostrani ed anticipiamo il futuro: Napoli sarà la prima città italiana senza strisce pedonali.

Intervenga subito il Sindaco con una legge speciale.
Noi cittadini capiamo ed accettiamo assuefatti.

Oggi risulta impossibile far rispettare la sosta, le auto necessitano di spazio, i pedoni possono infilarsi tra le lamiere parcheggiate senza soluzione di continuità, le mamme ed i disabili acquistino delle carrozzelle motorizzate pronte a saltare sul marciapiede privo della pedana.

Il futuro ha un prezzo.
Come l’inciviltà dilagante.


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