faCCebook.eu

Sbatti il mostro in homepage!

Tag: viaggio

Dopo il sogno nel cuore, l’anno sabbatico

Comandante, dove sei?

Osservo la “N” azzurra con nostalgia.
L’immagine sulla borsa poggiata sul pedalò riapre ferite (sportive) non ancora rimarginate.

Ne è trascorso di tempo dalla fine dell’ultima SerieA ma il sottoscritto prova ancora delusione per l’amaro epilogo.
Continuo a rivivere quei momenti: dove abbiamo sbagliato?
E incredulo chiedo; perchè?
L’assenza di una risposta convincente mi lascia nel limbo dell’incertezza.

Come l’abbandono di un amico senza una plausibile spiegazione.
Già, un caro vecchio amico con il quale cresci, ti confronti, provi emozioni e poi sparisce senza nemmeno una telefonata.
Il vuoto che non puoi colmare con la logica di un ragionamento.

Osservo la “N” azzurra in una domenica qualsiasi, in riva al mare.
Con lo sguardo raggiungo l’orizzonte e la domanda dell’io-tifoso riemerge prepotente: perchè il nostro Comandante non guida il Napoli campione d’Italia?

 
Avevo un sogno nel cuore

Confermare Sarri, l’unico rimedio?

Chiodo schiaccia chiodo, è una regola falsa.
Il nuovo allenatore Ancelotti non cancella la malinconia per la storia appena terminata.

Il nostro epico Comandante, fautore di emozioni e bellezza calcistica mai vista prima, resta impresso nella mente dello scrivente.

La grande ingiustizia poteva essere riparata solo con la permanenza di Maurizio Sarri alla guida sel suo (nostro) seducente Napoli.
Avrei preferito mille volte la conferma dell’uomo con la tuta a qualsiasi altro nome, anche risonante.

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Per ritrovare la passione perduta

Troppe delusione tutte insieme: via il Comandante, via (forse) il Capitano.

E così, dopo l’ultimo campionato avvelenato, decido: prendo una pausa dal calcio.

La decisione ponderata è suffragata da mille validi motivi.
Ne elenco alcuni:

  • amo il fair play e nel calcio non esiste il fari play
  • amo la sana competizione ed il calcio è competizione scorretta
  • amo la trasparenza e nel calcio la trasparenza è stata cancellata
  • amo la riconoscenza e nel calcio la riconoscenza è surclassata dal soldi
  • amo la fedeltà ma nel calcio vincono i mercenari
  • amo la correttezza e lealtà ma nel calcio il risultato conta più di tutto.

Amo lo sport ma il calcio non è più uno sport.

Stanco e privo di passione, oggi necessito di ripulire la mente dalle gioie regalate dal Comandante.
Un reset emozionale.
Perché cotante emozioni sono impossibili da ripetere.

Quel feeling squadra-tifosi che ci ha spinto ad un metro dalla vetta, quell’atmosfera magica di un sogno prossimo alla realizzazione.

Prendo atto: il sogno nel cuore si è infranto contro l’ingiustizia del calcio malato, deluso parto per il mio anno sabbatico.

Per ritrovare la passione perduta.
E, per riconoscenza al Comandante.


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Partire o restare, Lorenzo Marone risponde [INTERVISTA+FOTO]

Lorenzo Marone alla Feltrinelli di Napoli

«Ci siamo sentiti per l’intervista» farfuglio mentre, emozionato, stringo la mano a Lorenzo Marone,
Siamo alla Feltrinelli di Napoli ed il giovane scrittore napoletano presenta il suo nuovo libro, Magari domani resto.

«Si certo, grazie» risponde gentile prima di essere risucchiato dalla folla.

Appena lo scrittore termina l’intervista al TG3 Campania, mi fiondo ma non ho la prontezza per scattare una foto insieme, per l’intervista.

L’occasione sfugge, Lorenzo Marone scompare tra gli abbracci degli amici, i saluti ai fan, gli autografi sui libri.

Lorenzo Marone alla Feltrinelli di Napoli presenta "Magari domani resto" (intervista al TG3)

Lorenzo Marone, scrittore napoletano

Decido di intervistare Lorenzo Marone dopo aver pubblicato la recensione di «La tentazione di essere felici».
Perché il libro, nella sua semplicità, colpisce e spinge a riflettere.

L’autore, con toni delicati, tocca argomenti a me cari: la difesa dei più deboli, il contrasto all’indifferenza generale, la non accettazione della triste realtà, la voglia (e possibilità) di cambiamento, la denuncia dell’assuefazione, il primo pericoloso passo perché il degrado (morale e civile) diventi normalità.

Lorenzo Marone e Diego De SIlva alla Feltrinelli di Napoli per presentare "Domani magari resto", il nuovo libro di Marone

La scuola, perno fondamentale

D: Lorenzo, l’assuefazione fa apparire normale ciò che normale non è.
A Napoli, la nostra città, abbiamo mille esempi di piccole e abnormi assuefazioni.
Una delle armi più potenti per contrastare tale «mostro» è la cultura ed il tuo bel libro, La tentazione di essere felici, ne è un felice esempio.
Concordi?
R: La cultura è conoscenza, e la conoscenza permette di sviluppare il libero pensiero. È l’unico modo che abbiamo per contrastare le storture e l’assuefazione, come dici, alla bruttezza.
Anche un libro, nel suo piccolo, contribuisce a questo.

D: Lo scrittore, dunque, nella guerra contro l’ignoranza, è un soldato fondamentale.
Credi che a scuola si insegni cultura oppure aride nozioni?
A tal proposito, il tuo professore di Italiano, ha contribuito alla formazione di scrittore?
R: La scuola è il perno fondamentale, certo, poi dipende dagli insegnanti, bisogna essere fortunati in tale senso.
Credo che dovrebbero essere previsti test psicologici approfonditi prima di diventare insegnanti.
Loro hanno in mano il futuro della società.
Dovrebbero essere il top da ogni punto di vista, e, allo stesso tempo, essere trattati da top economicamente.

Feltrinelli di Napoli, sala gremita per Lorenzo Marone e Diego De Silva

Il rapporto con Napoli

D: Napoli, città degli eccessi, oscilla tra bellezza e degrado e la normalità è spesso un risultato faticoso da raggiungere.
Come definisci il tuo rapporto con la città?
La vivi? Ti spaventa?
R: La vivo e non mi spaventa.
Nel mio piccolo cerco di raccontare la mia Napoli, una città “normale”, un quartiere borghese che racchiude vite normali, come ce ne sono tanti in ogni città.
Raccontare gli eccessi di questa città non mi interessa granché, c’è già chi lo fa.

"Magari domani resto", il nuovo libro di Lorenzo Marone presentato alla Feltrinelli di Napoli (con Diego De Silva) - Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania in prima fila

“Magari domani resto”, il nuovo libro di Lorenzo Marone presentato alla Feltrinelli di Napoli (con Diego De Silva) – Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania in prima fila

La tentazione di essere felici, in difesa delle donne

D: Lorenzo, La tentazione di essere felici affronti il delicato tema della violenza sulle donne.
Come nasce l’esigenza di raccontare tale storia?
R: È un argomento del quale si parla sempre poco.
In Italia c’è un femminicidio ogni 2,3 giorni.
Nel libro è un evento che spingerà il protagonista a cambiare, a tendere la mano, lui che ne è sempre stato incapace.
Tendere la mano, quello che dovremmo fare tutti.

D: Dal sito ufficiale leggo che, nella tua ex vita, eri un avvocato ma «dentro di me sentivo che quella non era la mia strada».
Quanto coraggio hai avuto per scegliere di cambiare, uscire dal binario prestabilito e seguire la passione?
Temevi di finire come Cesare Annunziata, il vecchio protagonista del tuo libro, rancoroso ed insoddisfatto del passato?
R: Sì, è stato un attimo di lucida follia, di coraggio e anche dolore, che mi ha permesso, alla fine, di uscire da una strada che non sentivo mia.

Lorenzo Marone alla Feltrinelli di Napoli con Diego De Silva

Magari domani resto, il nuovo romanzo

D: Lorenzo, da poco è uscito il tuo nuovo romanzo Magari domani resto.
Puoi anticiparci la trama del romanzo?
R: Magari domani resto, edito per Feltrinelli, è incentrato sul tema dell’andare o restare, del fuggire o resistere.
La protagonista è Luce, una ventiquattrenne avvocato nata e cresciuta nei Quartieri Spagnoli.
Mi andava di raccontare una parte della città che non avevo ancora raccontato, la Napoli popolare, e mostrare come, anche in un quartiere difficile, esistono persone che conducono vite normali, combattendo ogni giorno per affermarsi nonostante le difficoltà.

"Magari domani resto", il nuovo libro di Lorenzo Marone presentato alla Feltrinelli di Napoli

Essere sempre se stessi

D: La stesura, ti ha prosciugato oppure volavi sull’onda dell’entusiasmo?
Quali i momenti di difficoltà? Mai affrontata la «crisi della pagina bianca»?
R: No, per fortuna ho una buona fantasia.

D: Amo chiedere agli scrittori come immaginano i propri Lettori.
Sei curioso di carpire l’espressione quando, col volto immerso nelle pagine del tuo libro, leggono le parole uscite da dentro la tua anima?
Sorridono? Riflettono? Si emozionano?
R: Non penso mai ai lettori mentre scrivo, altrimenti mi farei fuorviare e finirei per scrivere per loro, per accontentarli o conquistarli.
Sarebbe lo sbaglio più grande, perché nella scrittura bisogna essere se stessi, autentici al cento per cento.

Anche Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania, alla Feltrinelli di Napoli per Lorenzo Marone e Diego De Silva

Anche Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Regione Campania, alla Feltrinelli di Napoli per Lorenzo Marone e Diego De Silva

Perché leggere

D: Lorenzo, sei sul blog ufficiale dei «mostri».
Quali i peggiori affrontati?
R: Sono pieno di mostri che mi porto dietro e cerco di tenere a bada ogni giorno.

D: L’intervista termina con una riflessione a piacere.
A te il messaggio da lanciare nell’oceano sconfinato della Rete.
R: Spegnete lo smartphone e aprite un libro.
Almeno la sera nel letto!

L'attimo in cui Lorenzo Marone, Diego De Silva ed Antonio Bassolino - alla Feltrinelli di Napoli per presentare il nuovo libro di Marone - guardano il sottoscritto :-)

L’attimo in cui Lorenzo Marone, Diego De Silva ed Antonio Bassolino – alla Feltrinelli di Napoli per presentare il nuovo libro di Marone – guardano il sottoscritto :-)

Acquista «Magari domani resto», il nuovo romanzo di Lorenzo Marone, su Amazon!

Acquista «La tentazione di essere felici», di Lorenzo Marone, su Amazon


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Il mio compleanno speciale

45 anni, evento irripetibile

Sono entusiasta, compio quarantacinque anni.
La notizia è ufficiale: oggi ventisei novembre è il mio compleanno ed è un compleanno speciale.
Mi spiace solo di non poter ripetere l’evento, dunque mi godrò la giornata appieno prima che fugga via.

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

L’età di mezzo

Quarantacinque anni, l’età perfetta.

Adulto e giovane, dipende dall’occasione e dal contesto.
Uomo maturo per le decisioni importanti, giocatore di calcetto per una partita senza senso tra vecchi amici.
Professionista nel mondo del lavoro, turista per caso nel weekend.
Insegnante per i giovani, allievo degli anziani.

L’età nella quale vale il tu ed il lei (o il voi per chi vive al sud), dipende dagli occhi di chi ti guarda.

Quarantacinque anni, sono ideali per godersi la vita.
Basta capirlo.

Il mio compleanno, 45 anni età perfetta!

Il mio compleanno, 45 anni età perfetta!

Presbiopia, effetto collaterale del 45

«Dottore inizio a non vedere bene da vicino» ammetto durante la visita oculistica annuale.
«E’ normale per la sua età» sentenzia il medico mentre scrive apatico il referto.
«Comunque ho risolto: per leggere allungo le braccia» ribatto felice come se avessi scoperto l’invenzione del secolo.
«Prima o poi le braccia terminano» risponde asettico l’uomo abituato a smontare l’entusiasmo dei quarantenni presbiti.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Il «giro di boa» può attendere

Guardo indietro ed osservo il tratto già percorso, non breve ma nemmeno chilometrico.
D’avanti la strada da esplorare è ancora lunga, scruto lontano ma non vedo l’orizzonte (la miopia, in questo caso, aiuta).
Buon segno.

Dopotutto non sono ancora giunto nemmeno nel dantesco mezzo del cammin di nostra vita, un’amica mi suggerisce i cinquanta come «giro di boa».
Ottima idea, accetto il consiglio.

Il mio regalo di compleanno per te

Oggi, 26 novembre 2015, il download dell’ebook da Amazon Gli ultimi giorni di HP Pozzuoli è gratuito!
E’ un regalo per tutti voi Lettori che seguite con fedeltà le nostre sorti lavorative (come già specificato, tutti i profitti comunque andranno in beneficenza).
Il relativo PDF, ovviamente, è sempre disponibile e gratuito.

Scarica l'ebook gratuito "Gli ultimi giorni di HP Pozzuoli"

Il tuo regalo di compleanno

«Mario, che regalo desideri?» chiedo a me stesso.
«Nulla, ho già tutto» rispondo al sottoscritto.
«Ti conosco meglio di me stesso, è il giorno del tuo compleanno, sento che desideri qualcosa» il mio alter ego è testardo.
«Sbagli Mario, non cosa desidero ma chi desidero» correggo la mia coscienza.

Vorrei che tu – dico proprio a te che leggi il post in questo momento – dopo aver cliccato su “Mi Piace” e condiviso l’articolo sui social, mi telefonasti.

E’ vero, amico mio, non ci sentiamo da tempo e quale migliore occasione per rompere il ghiaccio?

Drin drin drin … il cellulare squilla, se tu vero? 🙂


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

10 motivi per non dormire la notte

I «mostri» provocano insonnia

Lo confesso: la preoccupazioni mi ha provocato l’insonnia.
Bloccato nel letto, in piena notte, tra mille dubbi progetto, rifletto, medito.

Innumerevoli domande con gli occhi aperti, l’oscurità che rallenta il trascorrere dei minuti, la frenesia di voler operare subito ed il sole tarda ad arrivare.

I «mostri» sono i nemici del dolce dormire, è indubbio.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Non si dorme per l’attesa?

Ma oggi penso positivo ed affermo convinto: il Tapiro dalla Gualdrappa è salvo, il lupo cattivo non minaccia Cappuccetto Rosso ed – oltre alle inquietudini – anche la troppa gioia ci tiene svegli.

Difatti, a me capita: se il giorno successivo vivrò un evento particolarmente positivo, la notte non chiudo occhio.
Vorrei che il buio venisse spazzato via per godermi da subito la luce e vivere appieno il lieto evento.
L’ansia mi tiene vigile e l’attesa allontana Morfeo …

10 motivi che alimentano l'insonnia

Insonnia, la classifica

Allora, amici Lettori, elenco dieci motivi positivi per i quali affronto volentieri una notte insonne (classifica casuale in ordine sparso):

1 – la partenza per un lungo, bellissimo e sospirato viaggio (in sogno anticipo le tappe)
2 – l’esame all’Università (di notte ripetevo il programma)
3 – il trasloco (e se la sveglia non suona? E se la ditta incaricata non viene? L’emozione per l’inizio di una nuova vita)
4 – ricezione dei sacramenti (tranne il primo – troppo piccolo per ricordare – e l’ultimo – difficile svegliarsi durante il sonno eterno)
5 – l’attesa per la visita di Babbo Natale e/o Befana (dolce ed irripetibile infanzia)
6 – l’eccitazione per la finale olimpica dei cento metri stile libero contro i migliori nuotatori del mondo (sogno per ingannare il tempo)
7 – TO DO
8 – TO DO
9 – TO DO
10 – TO DO

A voi il beneaugurante compito di completare l’onirica lista.


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

La risposta è tra la gente (comune)

Voci di popolo

Le voci della strada descrivono meglio di un telegiornale la realtà odierna.
Basta passeggiare per la città per carpire il mondo di oggi, gli stati d’animo delle persone comuni e le mode del momento.

Cammino, incrocio l’altro e negli istanti di intersezione delle nostre vite ascolto frammenti di discorsi, particelle di sfoghi, briciole di esistenze.

Poi il tizio a passo veloce svanisce tra la folla subito sostituito da un altro anonimo individuo.
Nuove parole urlate al vento, frasi incomplete per disegnare parti del mondo che vivono dietro ogni essere umano.

Bisogna però prestare la giusta attenzione.

Voci di popolo: perché la risposta è tra la gente (comune)

Lasciarsi su facebook

Tra il fiume di pendolari mattutini che scorre nei tunnel del metrò, capto lo sfogo di una giovane ragazza: «mi sono appena lasciata e difatti su facebook ho messo nessuna relazione» urla al cellulare mentre tenta di aprire un varco tra la ressa della stazione.

La generazione social vive mischiando realtà virtuale e vita privata: il confine è ormai depennato e probabilmente il suo ex (eterno) amore scoprirà di essere tornato single perché non è più tra gli “amici” di lei.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

I politici sono tutti ladri

Il battito di un occhio ed afferro il più gettonato tra i luoghi comuni: «Berlusconi si trova bene in Parlamento perché sono tutti ladri!» sentenzia un tale mentre corre verso la biglietteria con un altro sconosciuto che annuisce pacchiano.

Giunge il sospirato treno, in breve la mandria dei pendolari riempe le carrozze-bestiame.
Compressi come sardine, per restare in equilibrio non è necessario nemmeno mantenersi alle maniglie: la schiena dell’uno appoggiata a quella dell’altro a formare un unico, voluminoso corpo compatto autogestito.

Dal fondo si alza una protesta: «il biglietto aumenta ma il servizio fa sempre schifo» sentenzia un uomo in vena di polemiche.
A parlare è uno dei pochi fortunati che viaggia seduto.

Non tutti i frammenti captati sono esempi di buon senso.


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Translate »