faCCebook.eu

Sbatti il mostro in homepage!

Tag: YouTube (Page 1 of 2)

Vesuvio: il cratere e il panorama mozzafiato in un videoclip di due minuti [VIDEO]

Vesuvio, a 1167 metri sopra il livello del mare

La guida indica una linea rettilinea – i binari del treno – poi una macchia verde.
Subito dopo, gli scavi di Pompei.
La giornata è limpida, distinguo chiaramente la sagoma di Capri distesa sul mare blu.
Lo sguardo si sposta verso il litorale flegreo: Capo Miseno e Procida, sono proprio loro!

Da 1167 sopra il livello del mare, il golfo di Napoli, nella sua magnificenza, è un quadro perfetto impossibile da descrivere per il sottoscritto, principiante della penna,

Armato di videocamera, registro.
Con la speranza di catturare la «bellezza» nell’hard disk della handycam.

Vesuvio, 1167 metri sopra il livello del mare

Consigli pratici (ed uno speciale)

Giunti alla biglietteria, per salire sul cratere, occorre passeggiare per quasi un’ora.
Difficoltà particolari non ce ne sono.

Occorre, però, seguire alcuni consigli pratici:

  • il biglietto costa 10€ (al momento in cui scrivo)
  • dopo la biglietteria, non sono presenti servizi igienici (e nemmeno in vetta)
  • lungo il sentiero, sono previste panchine per riposare
  • meglio indossare scarpe comode e cappellino con visiera
  • zaino in spalla con acqua
  • la passeggiata è percorribile da adulti e bambini ma necessita comunque di un minimo di allenamento
  • giunti sul cratere, ogni trenta minuti, partono le visite guidate in tutte le lingue (visite incluse nel biglietto)
  • un binocolo può risultare molto utile

Per rendere la visita speciale, il sottoscritto consiglia di estrarre dallo zaino l’ottimo panino (preparato prima perché sul cratere non si vendono) e gustarsi la pausa pranzo con vista mozzafiato.

Dopotutto, mangiare un panino a 1167 metri di altezza, alle spalle di un cratere di un vulcano, dinanzi ad una distesa di mare blu, non capita tutti i giorni 🙂

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Vesuvio, il videoclip di due minuti


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

La dura vita del cameraman: dietro le quinte del convegno «Salute e benessere» [VIDEO]

Io, cameraman per passione

A volte mi regalo un cameo, è raro ma succede.
Accade quando l’evento mi coinvolge.
Perlopiù resto dietro la videocamera, nascosto dai flash e dalle condivisioni social.

Non amo le luci della ribalta.
Amo, invece, riprendere gli altri e renderli attori protagonisti.

Registro le scene di un film personale, immagini accompagnate dalla giusta colonna sonora, da rivedere dopo qualche tempo col sorriso sulle labbra.

Rivedere non per nostalgia.
Rivedere per riprovare quel sano sentimento che ti fa pensare: «però, sono riuscito nell’impresa».

La dura vita del cameraman: dietro le quinte del convegno «Salute e benessere»

Al convegno BeTime sull’alimentazione

Il convegno La prima prevenzione è a tavola organizzato da BeTime, l’Università del tempo libero, merita la dovuta attenzione.

Dunque, accetto con piacere l’invito.
Armato di videocamera, riprendo gli esperti, registro le riflessioni della platea.

Un dibattito su alimentazione e salute.
Argomenti interessanti, la serata è ben spesa.

Il cameraman, il regista ed il montatore

La sera, a casa, scarico i filmati sul computer.
Con calma, rivedo ogni ripresa.
Come sempre, non sono pienamente soddisfatto del lavoro.
E’ sfuggito quel fotogramma, una scena risulta mossa, manca una frase che avrei voluto inserire.

Il regista che vive dentro di me, è sempre molto critico con il cameraman.

Inizio il montaggio.
Elimino le scene morte, taglio gli interventi lunghi, cerco di dare spazio ai presenti.
Nel film, ognuno merita una parte.
Infine, scelgo la colonna sonora – elemento fondamentale per il successo del video.

Dopo un paio di ore, creo un videoclip di due minuti.
Per il sottoscritto, la giusta durata per mostrare tutto senza annoiare lo spettatore.

A voi il risultato. 


 


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

SMAU2017, i sottotitoli della delusione

SMAU2017, manifestazione senza coraggio

L’hashtag innovazione trionfa in ogni angolo del piccolo padiglione 6 della Mostra d’Oltremare di Napoli.
Perché allo SMAU Napoli le startup dovrebbero essere di casa.
Invece, giro e rigiro, la parte del leone è recitata dai soliti noti: Regione Campania e TIM su tutti.

E’ proprio lo stand della Regione Campania a spegnere l’entusiasmo del sottoscritto.

Se l’uno per cento di ciò che pubblicizza corrispondesse alla realtà, vivrei nella Silicon Valley italiana.
Dagli slogan da campagna elettorale, sembra che siano disponibili milioni di euro per finanziare idee e progetti.
Assegnati con la massima trasparenza.

La realtà, purtroppo, racconta ben altre (tristi) storie.

Allo SMAU2017 con Salvatore Rullo di Dasir Tech

Novanta secondi con Dasir Tech

Novanta secondi per presentare la propria start up.
Dopo aver seguito i workshop sui Big Data, ascolto con interesse le parole di Salvatore Rullo, ex collega HP ed oggi CEO di Dasir Tech, società campana ideatrice di Speffy.com, il motore di ricerca dello sport.

«Ecco una vera start up, partita da zero, capace di trasformare una passione in lavoro» rifletto mentre Salvatore condensa, nel minuto e mezzo a lui assegnato, la missione della sua azienda.

Preciso come un treno svizzero, giunge al novantesimo secondo con disinvoltura per concludere orgoglioso «Speffy.com, vincitrice dell’XI Edizione del Premio Best Practices per l’innovazione presso la stazione marittima di Salerno».

L’esperienza di Dasir è una storia che desidero trovare allo SMAU.
Il workshop stantio, lo stand istituzionale trito e ritrito, no.

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Coraggio SMAU!

Da una manifestazione davvero innovativa, attendo scelte ardite.
Puntare sul coraggio invece del solito minestrone, aprire spazi agli sconosciuti anziché ai soliti noti, puntare su idee rivoluzionarie piuttosto che su spot inflazionati.

Sogno, nella prossima edizione, di capovolgere gli schemi: novanta secondi alla Regione Campania e alla TIM, il resto dedicato alle piccole start up con idee rivoluzionarie.

SMAU2017, il video

Dopo la dovuta premessa, può partire il video.
Il post funge da sottotitoli per il pessimo audio – me ne scuso.

La colonna sonora, Ritorno al futuro, invece, è di buon auspicio.


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

SuperSarriBros, come nasce un caso di successo. Parla Gerardo Marino, l’ideatore [INTERVISTA]

SuperSarriBros, il Napoli come il videogame

SuperSarriBros si ritaglierà un ricordo nella mente di tutti i tifosi del Napoli ed io ricorderò per sempre questi momenti.
(Gerardo Marino, ideatore di SuperSarriBros)

E’ interessante conoscere Gerardo Marino, l’ideatore della pagina facebook SuperSarriBros.

I suoi video sulle azioni del Napoli in stile videogame spopolano in Rete ed i tifosi del bel calcio – non solo i supporter azzurri – ringraziano ed apprezzano a colpi di “Mi piace”.

Per un appassionato, godimento allo stato puro: le geometrie teorizzate da mister Sarri, disegnate sul campo dai vari Insigne, Mertens, capitan Hamsik ed immortalate sul web dai videoclip virali del pirotecnico Gerardo Marino.

Gol, musica ed effetti speciali: un mix di fantasia, divertimento e passione.
Scopriamo perché Gerardo Marino è un caso di successo.
A suon di “bip”.

Gerardo Marino, l'ideatore di SuperSarriBros ed il famoso logo presenti nei suoi video

Gerardo Marino, un caso di successo

D: Gerardo, tu sei un caso di successo.
Una persona qualsiasi che, grazie ad un’idea vincente, cambia il suo destino e passa “al livello successivo” (come insegnano i tuoi video).
Ci racconti il momento nel quale la tua vita è balzata in avanti?
Non intendo il famoso Milan Napoli – la partita che ti ha spronato a realizzare il primo video – nel quale Insigne, dopo 25 passaggi azzurri, realizza un gol magnifico.
Intendo, invece, la scintilla.
Da dove nasce quell’istante magico che ti ha regalato la giusta ispirazione?
R: Diciamo che l’istante magico … la scintilla è scoccata quando ho deciso di realizzare per la prima volta un vero e proprio filmato con tanto di copertina inserendo anche le lunghe geometrie di passaggi e non solo il classico filmatino del gol.
La gara in questione???
Di nuovo un MILAN-NAPOLI ma del 21 gennaio 2017.

D: I video di SuperSarriBros dormivano nei meandri del tuo cervello: chi o cosa ha aperto il cassetto e permesso di concretizzare le tue geniali intuizioni nei famosi videoclip?
R: A me piaceva già molto editare filmati e gol del Napoli, anche negli anni passati.
Saranno almeno quattro anni che pubblico su internet ma raramente uno dei miei filmati risultava virale.
Quindi se c’è stato qualcuno che mi ha permesso di realizzare questi video, direi che quel qualcuno è solo Mister Maurizio Sarri con il suo gioco brillante e spumeggiante!

Gerardo Marino, l'ideatore di SuperSarriBros

Gerardo Marino, tra passione e sogni

D: I casi di successo sono indice di talento, coraggio e passione.
In quale dei tre ti riconosci di più?
R: Sicuramente nella passione.
E’ quella che mi ha portato a realizzare tutto ciò e soprattutto perchè lo faccio con gioia.
Credo che solo quando si ha la passione per una cosa la si fa anche con gioia!

D: Gerardo, i video sono la tua passione ma, immagino, lavori in un altro settore.
Cosa (o quando) ti manca per trasformare la tua passione di videomaker tifoso del Napoli in un lavoro?
R: Non saprei … di certo per me sarebbe un sogno lavorare non per portare solo lo stipendio a casa.
Forse manca soltanto quel qualcuno che mi venga a contattare rendendomi l’uomo più felice del mondo???
Eheheh …
Non nego che ogni tanto sogno questa ipotesi ma … poi ritorno alla tua domanda … cosa mi manca?? … non saprei …

Gerardo Marino, l'ideatore di SuperSarriBros

«Il successo? Non mi spaventa»

D: Il circo mediatico necessita ogni giorno di nuovi «mostri» da gettare in pasto alle masse affamate.
Il successo trita ed illude: oggi è il tuo momento, sei sulle prime pagine ed i tuoi video ottengono migliaia di visualizzazioni.
Ti spaventa la fama?
Come pensi di sfruttare questo momento favorevole?
R: No, non mi spaventa la fama.
Al momento vivo con gioia le piccole soddisfazioni che ricevo!
Tipo la tua intervista oppure l’intervista per la tv locale o anche la felicità nel vedere che persone note della TV condividono i miei video.
Sfruttare al meglio questo momento? E’ quello che mi fa paura di più.
Ho sempre paura che succeda qualcosa quando tutto sembra andare per il meglio …. chissà.

D: Un giorno molto lontano (speriamo mai), il nostro simpatico SarriBros andrà in pensione.
Ora che sei sotto le luci dei riflettori, temi di (ri)cadere nel dimenticatoio?
R: No no, son consapevole di tutto!
Sperando che sia un lontanissimo giorno …. sono pronto ad essere dimenticato.
Anche se sono convinto che qualcos’altro proverò ad inventare eheheh ….
Di certo SuperSarriBros si ritaglierà un ricordo nella mente di tutti i tifosi del Napoli ed io ricorderò per sempre questi momenti.

Mister Sarri firma la maglia di Gerardo Marino, ideatore di SuperSarriBros

Video, la forza della colonna sonora

D: Gerardo, in un video la musica amplifica le emozioni.
Alterni spesso brani italiani (anche napoletani) a canzoni straniere.
Come scegli la giusta canzone?
R: Proprio cosi.
Un video amplifica le emozioni ed io scelgo la canzone in base a determinate situazioni.
Non le butto mai li a caso, ognuna ha un suo perchè.
Un esempio che mi piace tantissimo: quando i due folletti Mertens ed Insigne regalano assist e gol, quale miglior canzone se non “LA COPPIA PIU’ BELLA DEL MONDO”?

D: Le immagini te le regala Sarri, la musica la scegli tu.
Quale consideri il video perfetto per l’abbinamento musica/partita?
R: LAZIO-NAPOLI 0-3

«I mostri? Le leggi sul copyright»

D: Gerardo, sei sul sito ufficiale dei «mostri».
Quali consideri i peggiori «mostri» che hai affrontato?
R: mah … non credo di aver affrontato mai mostri al momento … anzi pensandoci bene e ironizzando un po’, i «mostri» attuali sono le leggi sul copyright che purtroppo non mi permettono spesso di caricare in rete i miei filmati perchè bloccati.
E la cosa triste è che poi, fai un giro più largo nella Rete, e scopri che navigano liberamente e senza censura filmati terribili di violenza e crudeltà senza nessun problema.
Ecco che allora mi sento come affrontare un terribile MOSTRO 😀

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Un video per i tifosi di Napoli e Roma

D: Ho una richiesta per te.
La cultura è la prima arma per combattere i «mostri» come violenza e discriminazioni, elementi spesso presenti nei nostri stadi.
Con la stessa tecnica utilizzata per SupedrSarriBros, perché non realizzi un videoclip per unire la tifoseria del Napoli con gli ultrà della Roma?
Un video da condividere INSIEME, un primo passo per rompere quel muro di tensioni createsi tra le due tifoserie.
Se funziona, penseremo alle altre squadre.
Sarebbe una strada interessante per sfruttare la tua notorietà, a favore del mondo del calcio.
Che ne pensi? Saresti disposto?
R: Certo che sarei disposto!
Non nego che mi manca molto l’amicizia che anni fa esisteva con i cugini romanisti.
Purtroppo la tragedia di Ciro Esposito sarà impossibile da dimenticare e ci vorrebbe sul serio uno sforzo enorme per riappacificare le due tifoserie.
Provare non costa nulla.

D: L’intervista termina con un messaggio in bottiglia da lanciare nell’oceano della Rete.
A te l’ultima parola Gerardo!
R: Dedicatevi a ciò che vi appassiona!
Non è mai troppo tardi.
Ed aggiungo una citazione:

“Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare nemmeno un giorno in tutta la tua vita” (Confucio)


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Il vulcano di via Pisciarelli, un pezzo di Solfatara a bordo strada [VIDEO]

La fumarola di via Pisciarelli (Agnano)

Da vicino, l’enorme bocca di fumo è davvero impressionante.
Un forte odore di zolfo avvolge la zona, l’intensa colonna grigia si alza verso il cielo azzurro di novembre con prepotenza.

Sono a via Pisciarelli ad Agnano alle spalle della Solfatara di Pozzuoli, l’antico vulcano flegreo.

Lungo la strada, imprigionata da una recinzione non troppo convinta, vive il piccolo, mastodontico, puzzolente «mostro».
Accessibile per chiunque.

Come una star, si lascia avvicinare e fotografare.
Approfitto della disponibilità, scatto foto e registro con l’entusiasmo di un reporter del National Geographic!

Il vulcano di via Pisciarelli, un pezzo di Solfatara a bordo strada

Solfatara, la bellezza della Natura

La fumarola ed il getto di fango non spaventano il visitatore coraggioso.
Più che altro, si resta impressionati dalla bellezza della Natura, uno spettacolo di forza e storia a portata di mano.

«Non andate oltre quel masso».
La donna – in tuta da ciclista insieme ad altri due compagni di viaggio – spiega le caratteristiche vulcaniche della zona flegrea e parla di «sensori per monitorare il territorio».
Una ricercatrice?

Poco distante, osservo le tre bici parcheggiate.

L’attenzione del sottoscritto, però, è catturata dal fango sulfureo che bolle, un fiume di acqua calda che ricorda una colata di lava incandescente.

Sarà l’immagine da lasciare posteri 🙂


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

I sensi, questi sconosciuti [Domande perBeni]

Amore in cucina

“Egregio dr.Beni la seguo da sempre! Il mio cruccio è la cucina, alchimia di sapori ed odori, per me é una vera passione.
Cucina e creo , anche mentre dormo, ricette sempre nuove e cucino per lui, Anselmo.  Potrei cucinargli anche una scarpa e la sua affermazione sarebbe sempre la stessa: buono!
Me lo dice da 5 anni, non aggiungendo altro.
La mia domanda é ha senso continuare per chi forse non ha i sensi?”
(Golosacreativa)

Amore in cucina, risponde Antonio P. Beni esperto in aMORE (con la «a» minuscola)

Antonio P. Beni risponde

Cara Golosacreativa,
durante la guerra del Golfo ho affrontato lo stesso problema.
Ero il Generale addetto alla mensa per l’esercito Iracheno.
Al tempo avevo sperimentato un menù a base di lisca di pesce disidratata, uova in cartoccio e zucchine saltate su mine.

Le truppe non apprezzavano , loro volevano altro, qualcosa di rozzo, di volgare e con glutammato.

Fu così che mi proposi come infiltrato nell’esercito americano.
Dovevo scoprire cosa il nemico mangiasse per essere così pieno di gioia.

Entrai nel esercito USA grazie ad coupon scaricato su iOmaggi.

Presto capii che non era cosa si preparava ma Come si presentava la cosa … le pietanze dovevano dire “‘mangiami che poi il colesterolo sale come se vedesse Miriam Leone nuda su un letto di foglie di croccante pancetta”.

Intanto però la guerra era finita e tornai a fare lo spazzacamino in Corea del Nord.

Prova a servire ad Anselmo una tartare di pesce spada con melanzane saltate adagiate su una fonduta di latte e menta.

Prima di servire, annuncia, avendo cura di essere nuda “Amore non mangiarla ti farà malissimo” e poi con la mano destra prendi una manciata di cibo dal piatto, ingoialo come se non avessi mangiato da mesi e poi leccati le dita lentamente.

Vedrai che le cose cambieranno, soprattutto se ci fai un video per YouTube.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Chi è Antonio P. Beni, esperto in aMORE

Scrivi ad Antonio P. Beni





Acquista l’ebook di Antonio P, Beni!

Le cose degli Altri è anche cartaceo


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

La miglior playlist anni 80

Playlist anni 80, tre canzoni indimenticabili

Dietro ogni uomo, c’è sempre una playlist di successo.
La regola d’oro vale anche per il sottoscritto.

Perché se avessi tesi l’orecchio, avrei sentito le calde note di Losing My Religion sulla nave che solcava le onde della Puglia per quella indimenticabile vacanza in sacco a pelo sulle isole greche (1988).

Se avessi potuto, avrei catturato l’assordante musica dei Depeche Mode sparata a tutto volume in quel piccolo albergo tra le montagne isolate dell’Abruzzo mentre il proprietario raccontava il suo sogno di ex DJ (1989).

Sbaglio o dopo la tesi di laurea (1998), nel bar del Dipartimento di Matematica, festeggiavo con Boy George ed i Culture Club?

La mia playlist anni 80, la migliore in circolazione!

Su YouTube la mia playlist anni 80

E’ vero: la vita sarebbe un film monotono senza la giusta colonna sonora.
La musica accompagna i fotogrammi delle nostre esistenze ed oggi la tecnologia ci permette di riaccendere il jukebox quando desideriamo.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Sul canale YouTube del sottoscritto trovi la miglior playlist anni 80 in circolazione.
Attento però: dietro ogni canzone, se ti volti e ti concentri, trovi un’emozione.
Buon ascolto.

Wind, la tecnologia amica più vicina alle (vere) emozioni

I tecno-comportamenti delle nuove generazioni

«Papà, quando tu eri piccolo, c’erano i videogiochi?» chiede mio figlio, otto anni e tanta curiosità negli occhi.
Per un nativo digitale, una giornata senza tablet è difficile da immaginare.

Da genitore, osservo con attenzione i tecno-comportamenti delle nuove generazioni.

Fuori scuola, i ragazzini si scambiano messaggini ed emozioni via smartphone, Whatsapp il giocattolo insostituibile, i social il luogo dove confrontarsi.
Un download è un’operazione normale da compiere mentre guardi la tv, installare un’app è un sorso d’acqua fresca, districarsi tra le mille opzioni dell’ultimo videogame un gesto naturale come un calcio ad un pallone.

Con la testa nel cellulare, chattano mentre camminano isolati nelle cuffiette musicali.

I dubbi di un adulto

Come stabilire la giusta età per regalare uno smartphone ad un bimbo?
Nove anni? Alle scuole medie? Troppo presto? O troppo tardi?

Durante la giornata, un ragazzino, quanto tempo può giocare alla PlayStation?
Mezz’ora? Finché vuole? E se invita un amichetto per non isolarsi?

Il pendolo oscilla tra la dipendenza dalla tecnologia e l’uso intelligente dei nuovi dispositivi.

Tocca a noi adulti stabilire il giusto equilibrio (senza adagiarci sui videogame baby-sitter).

Wind per la tecnologia amica, più vicini alle vere emozioni

La tentazione della realtà virtuale

D’altronde, il disagio colpisce anche noi uomini maturi.
Al ristorante, la medesima scena si ripete nella maggior parte dei tavoli: i commensali, invece di discutere gioviali, fotografano le pietanze, condividono su facebook, si isolano con la testa negli schermi dei loro potenti mini-computer telefonici.

Invece di vivere la vita vera, l’uomo moderno cade nella facile tentazione della realtà virtuale scivolando verso una triste e grigia solitudine social.

L’insostituibile calcio ad un pallone

Suona il citofono.
Il piccolo di casa lancia via il tablet, salta giù dal divano e corre a rispondere.
Sembra non aspettasse altro.

«Scendi?» gli amichetti lo convocano per una finalissima giù al parco.
«Posso andare papà?» chiede speranzoso.

L’autunno napoletano è ancora caldo, la partita di calcio – anche se su un campo di cemento in centro città – batte ogni videogame.
Anche per i nativi digitali.

«Certo e non dimenticare il giubb …».
Troppo tardi, il piccolo campione è già volato via.

Un’avventura con WIND

Segnalo l’emozionante cortometraggio “Una grande giornata” di Giuseppe Capotondi girato per la WIND.

Con la colonna sonora di Elton John (“Rocket Man”), il video è top alla classifica di agosto di Youtube ads.

Ad un mese dal lancio il cortometraggio ha totalizzato oltre 8 milioni e mezzo di visualizzazioni su Facebook e più di 1 milione e 200 mila visualizzazioni su Youtube.

Secondo la classifica ‘YouTube Ads Leaderboard’, la campagna istituzionale di Wind è risultata la pubblicità creativa più popolare nel mese di agosto.
Anche Creativity online, la più autorevole rivista internazionale di comunicazione, ha riconosciuto l’essenza del lavoro che Wind sta facendo con Ogilvy & Mather Italia e ha pubblicato in prima pagina il film col messaggio “Spot for Wind Reminds Us That Technology Is Not Enough.”

Buzzoole

Il parco archeologico di Baia in un minuto [VIDEO]

Le foto

Ho immortalato le più belle immagini della giornata FAI dello scorso 28 marzo nel post Weekend FAI, il Parco archeologico di Baia [FOTO].

Ma detto tra noi, la mia passione resta la videocamera.
Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione, il luogo incantevole ed i panorami mozzafiato meritano un videoclip su YouTube.

Il parco archeologico di Baia in un minuto

Il video

Un minuto per raccontare due ore di visita al parco, una passeggiata tra monumenti e antiche storie con i giovani studenti di una scuola limitrofa a farci da guida.
La colonna sonora è dei Napoli Jazz Sound, a voi le immagini.


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

I segreti di un video virale

Non ho gli strumenti per giudicare la veridicità di questa storia ma, a volte, nella vita bisogna credere.
D’accordo, potrebbe trattarsi di un cast che recita una sceneggiatura scritta ad hoc per il web.
Oppure no.

Qualunque sia la tua opinione, su un punto siamo tutti d’accordo: si tratta di video virale capace di emozionare lo spettatore.
E se lo spettatore si emoziona. condivide e diffonde.
Perché?

I segreti di un video virale

La durata

Il tempo ideale: tre minuti e tre secondi.
Non troppo lungo per annoiare il navigatore abituato a saltare da link in link con la stessa facilità di un rospo in uno stagno e non breve per potersi immedesimare nei protagonisti.

L’inizio

Un giovane (qualunque) chiede ad un senzatetto (disperato) una fetta di pizza.
Lo stupore per la richiesta a sorpresa tiene alta l’attenzione dello spettatore: quale sarà la reazione dell’uomo?

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Il contenuto

Sentimenti globali: dramma, indifferenza, aiuto, sostegno, ricompensa, emozione comprensibili in ogni angolo del Pianeta.
La sfera emotiva è universale e la solidarietà è auspicabile da tutti i cittadini, dalle caotiche metropoli giapponesi fino agli sperduti paesini del sud America.

L’happy end

Una musica rassicurante ci porta verso la scena culminante: il senzatetto (che venti minuti prima accetta una pizza) cede parte del suo pasto al giovane, autore dei precedenti fallimenti.
Il povero uomo riceve l’inattesa ricompensa e scoppia in un pianto di felicità per un finale commovente.

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

I social network

L’emozione spinge alla condivisione: l’effetto domino è la conseguenza naturale, il video passa di bacheca in bacheca.
Un “Mi piace”ed uno “share” ed i social trasformano il cortometraggio in un filmato virale visto da migliaia di persone.

Offrono una pizza gratis a un barbone… e quello che il barbone fa con la pizza mi ha fatto piangere!


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

Spegni il display, accendi la Vita!

Camminiamo col viso nel telefonino

Da quanto tempo non controlli se è giunta una notifica sul tuo smartphone?
Un minuto? Oppure due?

Camminiamo per strada col viso sprofondato nello schermo del telefonino, condividiamo esperienze via social invece di viverle appieno, utilizziamo i tablet come moderni baby-sitter per i nostri bimbi iper-tecnologici.

Abbiamo centinaia di «amici virtuali» ma, se vogliamo sfogarci, non sappiamo nemmeno se qualcuno ci stia ascoltando.

Persi tra i menù ed immersi nella lista dei contatti, assomigliamo ad automi senza cervello.

spegni il vdeo, accendi la vita

Un mondo di asociali

Isolati dal mondo che ci circonda, trascuriamo chi ci sta vicino.
Siamo un popolo asociale, non ci basta più parlare con gli altri, guardare negli occhi qualcuno … siamo una generazione di robot prigionieri nella Rete digitale.

Non buttiamo via il tempo, spegniamo il display, alziamo gli occhi.

Basta guardare questo video, viviamo la Vita vera.

Vado.


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

Sanremo, due link per il download (gratuito)

Scaricare gratis il cd di Sanremo

Ho deciso, oggi gioco sporco.
Pubblico ciò che in molti fingono di ignorare: la facilità con la quale si può scaricare gratuitamente il CD di Sanremo2014.

Ovviamente ricordo una regola elementare: violare il copyright è un’azione illegale e come tale merita una sanzione.

Però mi chiedo: è altresì condannabile chi segnala un sito per il download non autorizzato?

La risposta è da carpire tra i commi e gli asterischi della giungla di leggi del settore, nei verdetti della Cassazione ed i ricorsi dell’Associazione dei Consumatori … una letteratura fumosa che lascio agli esperti della materia (e alle case discografiche).

Porta con te i «mostri» di faCCebook ovunque tu vada! Scarica l'app ufficiale di faCCebook per Android

Ciò che infastidisce, invece, sono le demenziali crociate legate al momento: perché simulare indignazione verso il fenomeno della pirateria in Rete solo in occasione di eventi mediatici importanti?

Spenti i riflettori, forse la violazione del copyright svanisce di colpo?
Possibile che dopo vent’anni non si sia ancora trovata una soluzione valida per convincere l’utente ad acquistare i brani del proprio cantante preferito attraverso il canale ufficiale e non dal mercato parallelo?

Scaricare il cd di Sanremo è illegale (ma elementare)

Gli assurdi prezzi di un cd

Sul sito ufficiale della RAI non c’è traccia del CD, nessun link per comprare on-line i singoli brani o l’intero spettacolo.

Cerco su Amazon.it: il CD audio di Sanremo2014 costa 11,80€ (spedizione gratuita per ordini sopra i 19€ altrimenti va aggiunto il prezzo del corriere, posta ordinaria …).
Curiosità: al momento in cui scrivo, il CD audio di Sanremo2013 è proposto a 15,74€ (sempre peggio).

Non trovo ancora nulla su Google Play mentre su ITunes c’è la possibilità di scaricare la singola canzone (da 0,99€ a 1,29€ a pezzo) oppure acquistare delle collezioni che includono tutti i brani della manifestazione canora (siamo sui 8,99€). La difficoltà c’è: devi essere un utente Apple oppure aver installato il software Itunes sul tuo computer (anche Windows).

Con un po’ di buona volontà, come si evince, è possibile rispettare le regole e comprare/scaricare il CD di Sanremo2014 a costi contenuti.

Se, invece, sono un tipo impaziente e non amo perder tempo con programmi, app, registrazioni, cloud e sincronizzazioni tra dispositivi basta accedere ad un qualsiasi motore di ricerca e digitare “download sanremo 2014 mp3”.

Si presenteranno innumerevoli possibilità, anche gratuite.

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Tre link per il download

Se non sono soddisfatto del risultato e becco il solito sito porno, senza scomodare il temuto Emule – il padre dei client P2P – vi consiglio FileCrop, il motore di ricerca per i files condivisi. Digitate le solite parole-chiave e certamente otterrete un link valido …

Se il Garante della Comunicazione o il Sovrintendente dei Beni Culturali non ha censurato ancora questo post, resta lo spazio per mantenere la promessa: il Lettore non va mai tradito, a voi i due link:

DepositFiles per il download dell’intera collezione sanremese (io non ho scaricato e provato la bontà del file, sono contro il download illegale)
YouTube scegliere il singolo brano che si vuole ascoltare, poi copiare l’indirizzo in VidToMp3 per convertire il video in mp3


Ti è piaciuto questo post? Ricevi la newsletter

Page 1 of 2

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Translate »