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Il mostro di Martedì 22 Giugno 2010
L'ospedale, un mondo alieno
 
 
Perchè questo mostro è stato proposto?

Dopo una settimana dall'operazione alle emorroidi ho deciso di scrivere un articolo per ricordare a me stesso i 2giorni di degenza in clinica, un'esperienza con tanti aspetti contraddittori e che non vorrei dimenticare. Sono convinto che l'OSPEDALE sia un MONDO gestito da regole proprie non comprensibili se non si ha la sventura di vivere in prima persona un'esperienza diretta che auguro non avrete mai! Seguono appunti (disordinati) scritti di getto ...


Monster's Blog
Scritto da webmonster il 22/06/10
 

E' trascorsa una settimana dall'operazione alle emorroidi a cui mi sono sottoposto e la convalescenza continua, lenta, fastidiosa e con piccoli progressi quotidiani. Era la mia prima operazione, a 40anni (per mia fortuna) non ero mai entrato in una sala operatoria e anche se l'intervento dai medici è considerato routine (è durato solo venti minuti) è noto a tutti che il post-operazione è il periodo più complicato per il paziente.
Sorvolo sugli aspetti medici della questione per descrivere le mie impressioni ancora calde sui due giorni in ospedale, da quando sono arrivato lunedi alle otto a quando sono stato dimesso martedi mattina.

Quando ho varcato l'ingresso e sono entrato in clinica, ho subito capito che all'interno di quell'edificio le leggi che regolano le dimensioni spazio/temporale di una società normale in quel luogo assumevano un nuovo significato.
Il tempo si dilata e trascorre lentamente, gli spazi si restringono ed il paziente in attesa di un'operazione resta confinato nella sua stanza.

 

 

Il pianeta-ospedale va considerato un vero e proprio mondo chiuso in se stesso come un villaggio medievale, gestito da caste e da potenti, organizzato con un governo verticistico di pochi eletti che decide liste di attesa, posti-letto, tipo di operazioni, spese e rimborsi, orario di lavoro, favori e piste preferenziali, mischiando pubblico e privato ...
Ogni personaggio di questo mondo sa che se oggi concede un favore domani dovrà riceverlo; in fin dei conti anche questo è un esempio di equilibrio in cui ognuno sa quale ruolo ha e quali sono i propri compiti.

Nel pianeta-ospedale la vita del degente dipende dal dottore che lo deve operare: è lui che decide dove dimorerà (la propria casa), quando mangerà, cosa dovrà bere e come si dovrà comportare, sia prima dell'intervento che dopo. Il paziente pende dalle labbra del suo medico.
Nessuno ammalato ha il diritto di conoscere orari e tempi dell'operazione che l'attende. Il medico può arrivare tanto alle otto, alle nove o a mezzogiorno, nessuno saprà mai precisamente egli dove sia, cosa stia facendo e come sarà organizzata la giornata. Omertà assoluta.
Nel pianeta-ospedale ricoprono un ruolo fondamentale gli infermieri, lo strato sociale "borghese" tra il vertice della società (i dottori) e la base, cioè la massa (i pazienti). A loro sono demandati svariati compiti, sia tecnici che umani. Trovare un personale paramedico competente e disponibile è la miglior fortuna che un malato possa avere, soprattutto per l'assistenza notturna.
Tra i pazienti presenti in una stessa stanza, tranne casi eccezionali, si crea una solidarietà immediata, quasi un cameratismo, un unire le per superare quei giorni di difficoltà insieme. Si parla, ci si conosce, si condividono spazi stretti ed intimità, in poche ore si crea un rapporto confidenziale dovuto alla circostanza estrema, si attende l'intervento e ci si informa come va, tutti insieme, amici, parenti, persone mai viste prima e che probabilmente non si incontreranno più.
La sala operatoria è il cuore pulsante di questo mondo alieno: i dottori, all'interno di questo bunker, sono onnipotenti e nessuno li può mettere in discussione.
Eppure, anche in un luogo così elevato, si ascoltano polemiche tra i medici, squillano cellulari, si parla di sport o di una qualsiasi altra banalità, il tutto con un malcapitato sotto i ferri.

E così, prima che questi pensieri scomparissero dalla mia mente, ho preferito gettare le mie impressioni nero-su-bianco sapendo che poi la guarigione porterà via tutto.
La salute giustifica tutto, anche la presenza di un mondo alieno come l'ospedale.

 
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Bacheca (4 commenti)
 
19:25

alcuni medici considerano il loro lavoro routine altri una missione! Dove sta la verità?

 
16:29

anche io credo che la sanità italiana dopotutto sia una "buona" sanità...forse c'è disinformazione, le persone non sanno neanche i loro diritti,...

 
12:07

la sanità italiana è considerate ''buona'' rispetto al resto del mondo perchè assiste tutti ... a prescindere altrove non è così, ed è un diritto , quello alla salute, per il q uale TUTTI TUTTISSIMI dobbiamo batterci. Detto ciò si aprono scenari su ''come ci curano'' e qui al di là delle molte troppe considerazioni politiche occorre saper chiedere/pretendere ,valutare e scegliere le strutture. Il lavoro è difficile e spesso preferiamo delegarlo ad altri...

 
10:46

eppure, non si sa come e perchè, la sanità italiana è considerata una delle migliori al mondo

 
 
 
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